Iniziare l'università, 10 regole per orientarsi i primi giorni da matricola

Susanna Galli
Di Susanna Galli
regole matricole

Trasferirsi dal mondo delle scuole superiori all’università può non essere semplice per tutti. Proprio per questo ci sono dei piccoli accorgimenti da adottare per sentirsi meno sperduti e più consapevoli degli spazi che ci circondano. Il campus Bio-medico di Roma, fornisce alle matricole 10 regole per orientarsi i primi giorni all’università.


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  • 1. Conoscere da subito gli spazi in cui si trascorreranno diverse ore al giorno
  • Ambientarsi in posto nuovo può avere le sue difficoltà. Vagare sperduti per i corridoi in cerca dell’aula della prossima lezione, cercare un posto tranquillo per studiare all’aperto o per rilassarsi un attimo mangiando qualcosa nei momenti di pausa, cercare le biblioteche più vicine all’inizio potrebbe essere snervante. Per questo è importante conoscere gli spazi fin da subito può aiutare per sentirsi meno fuori luogo. A questo proposito molti atenei sono dotati di schermi, palinsesti interni o app che possono aiutare nella localizzazione dei vari edifici.

  • 2. Verificare l’esistenza di un servizio di tutorato
  • Programmare il proprio corso di studio può non essere facilissimo per chi si affaccia per la prima volta al mondo universitario. Come funzionano le lezioni, cosa sono i crediti formativi, quando dare gli esami. Tutte domande semplici per chi ci è già passato, quindi perchè non informarsi così? Queste figure chiamate “tutor” possono essere o studenti più grandi o professori giovani, e sono a disposizione delle matricole per qualsiasi tipo di chiarimento didattico e amministrativo.

  • 3. Prendere dimestichezza con l’email universitaria e gli altri strumenti informativi messi a disposizione dal proprio ateneo
  • Molte università si sono aggiornate, le più conosciute infatti hanno messo a disposizione degli studenti app pensate per permettere di prenotare esami, controllare gli orari e le aule delle lezioni, gestire il libretto universitario e ricevere notifiche per essere sempre aggiornati su eventi, scadenze e novità. Questo sistema aiuterà a essere sempre informati, organizzati e preparati.

  • 4. Conoscere i luoghi più importanti
  • Dove si trovano segreteria studenti, orientamento e ufficio per il diritto allo studio? Se non si sa rispondere a questa domanda forse è bene cominciare a informarsi. Questi luoghi infatti sono molto preziosi poiché mettono a disposizione servizi di orientamento e suggerimenti preziosi. Inoltre si potranno conoscere i dettagli di borse di studio, esenzioni, tirocini, ecc.

  • 5. Conoscere le modalità e le tempistiche per raggiungere l’università, con un occhio alla mobilità sostenibile
  • Roma ha tanti pregi, ma il traffico purtroppo non rientra tra gli aspetti positivi. Per evitare le brutte figure e magari fare tardi ad un’esame o al primo giorno di corso è meglio conoscere già da prima le coincidenze e il mezzo di trasporto migliore per arrivare in facoltà.
    Un’alternativa ecologica finalizzata ad azzerare o quantomeno diminuire le proprie emissioni di Co2 giornaliere potrebbe essere utilizzare una bicicletta. Se proprio questo non è possibile, è meglio controllare sempre quale sia la strada meno trafficata nell’ora in cui ci spostiamo. Un altra cosa da verificare è che sia disponibile un parcheggio vicino alla nostra destinazione.

  • 6. Codice di comportamento e dress code
  • Prima di vestirsi con la prima cosa che ci capita sottomano è giusto prima controllare se l’università dispone di un dress code da rispettare. Bisogna ricordarsi in ogni caso che essendo un luogo più vicino all’ambiente lavorativo che scolastico, l’abito è il primo biglietto da visita. Cercare di vestirsi in modo adeguato rappresenta un primo passo verso la propria figura professionale.

  • 7. Inglese ed Erasmus
  • Portarsi avanti con il lavoro non è mai sbagliato, avere uno sguardo internazionale fin dai primi giorni può aiutare in futuro. A questo proposito può essere utile frequentare i corsi in lingua straniera e cominciare a pensare, se non a pianificare un soggiorno di studio all’estero con i programmi Erasmus. Stessa cosa per chi ha già scelto un corso erogato in lingua inglese in un ateneo italiano.

  • 8. Partecipare alla vita universitaria non vuol dire solo corsi ed esami, ma anche partecipare a una serie di attività portate avanti dagli atenei e dagli studenti in prima persona
  • La famosa terza missione, consiste nell’apertura verso il contesto socio-economico del territorio mediante la valorizzazione e il trasferimento delle conoscenze, in una visione che include non solo le attività di insegnamento ma anche iniziative dal valore educativo e socio-culturale. Conoscere i progetti della propria università come ad esempio il volontariato, i dibattiti, concerti, corsi di teatro, gruppi musicali organizzati sia dagli studenti che dai professori può essere un grande passo avanti.

  • 9. Stringere relazioni per migliorare i propri risultati accademici
  • Creare nuove amicizie può aiutare non solo per preparare gli esami ma anche per prepararsi per un futuro lavoro di squadra in un ambiente lavorativo. Temporeggiare non serve in questi casi, cercare un gruppo con cui coltivare passioni e esperienze è utile anche per staccare un po’ dai libri e svagarsi.

  • 10. Essere soprattutto cittadini
  • Seguire un corso all’università non vuol dire solo ricevere una formazione relativa al proprio corso di studio ma anche interessarsi ai temi contemporanei più importanti relativi all’innovazione, sostenibilità e diritti. In questo modo oltre a diventare un dottore una volta laureati si diventerà anche un cittadino consapevole delle proprie responsabilità e dei propri diritti.
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