tiziana folegnani torna universita

Passare le giornate tra lezioni, biblioteca e appunti. Fare amicizia con i compagni di corso. Uscire per uno spritz dopo l’università. Preparare esami, seguire i professori, vivere la routine da studentessa.

Solo che Tiziana Folegnani non è una matricola come tutte le altre. Ha 65 anni e ha deciso di tornare sui libri dopo la pensione, dimostrando che l’università non è per forza una questione di età, ma anche di desiderio, curiosità e tempo da dedicare a qualcosa che magari era rimasto in sospeso.

La sua storia, segnalata dal Gazzettino, arriva da Padova e racconta di una vita universitaria piena, solo iniziata in un momento diverso rispetto a quello più comune.

Indice

  1. “Passo tutto il tempo all’università”
  2. Il divario d’età? Non per forza un problema
  3. La vita universitaria tra studio e aperitivi
  4. Gli appunti più richiesti del corso

“Passo tutto il tempo all’università”

La frase che racconta meglio il suo rapporto con lo studio è semplice: “Passo tutto il tempo all’università, o sono a lezione o in biblioteca a studiare”.

Non una presenza saltuaria, quindi, ma un impegno quotidiano. Tiziana frequenta l’Università di Padova e, dopo la pensione, ha scelto di rimettersi in gioco tornando sui banchi.

Una decisione che ribalta uno dei pregiudizi più diffusi: quello secondo cui ci sarebbe un’età “giusta” per studiare e un’età in cui ormai certe cose non si fanno più.

La sua esperienza dice l’esatto contrario. Studiare può essere un modo per cambiare ritmo, riaprire possibilità, coltivare interessi e costruire nuove relazioni anche quando, secondo gli schemi più tradizionali, si dovrebbe pensare solo a “chiudere” una fase della vita.

Il divario d’età? Non per forza un problema

Uno degli aspetti più interessanti della storia è il rapporto con i compagni di corso, molto più giovani di lei.

Tiziana lo racconta senza troppi giri di parole: “Adoro i miei compagni”. E il divario d’età, almeno nel suo caso, non sembra essere un muro. Anzi: diventa una differenza che non impedisce di condividere lezioni, studio, appunti e momenti fuori dall’aula.

La vita universitaria tra studio e aperitivi

Tiziana non racconta solo lezioni e biblioteca. Nella sua esperienza c’è anche la parte più quotidiana e sociale dell’università: il tempo passato con gli altri, le chiacchiere dopo le lezioni, i momenti fuori dall’aula.

La studentessa rivela infatti di partecipare anche agli apertivi organizzati a base di spritz, dimostrando non sta vivendo il percorso universitario come qualcosa di separato dal resto degli studenti. Lo sta vivendo tutto, anche nei suoi piccoli rituali.

La vita universitaria, del resto, non è fatta solo di esami. È fatta anche di relazioni, gruppi, pause, confronti, abitudini condivise. E in questo senso la sua storia racconta una normalità nuova: una studentessa di 65 anni che non si limita a frequentare i corsi, ma entra nella comunità universitaria.

Gli appunti più richiesti del corso

Tiziana non è solo una studentessa presente e appassionata. È anche una di quelle persone che in ogni corso diventano presto fondamentali: quelle con gli appunti ordinati, completi, passati ai compagni prima degli esami.

Lei stessa racconta di “passare gli appunti a tutti”. Chi ha frequentato l’università lo sa bene: in ogni gruppo c’è sempre qualcuno che salva la sessione agli altri. Nel suo caso, questo ruolo sembra essersi trasformato anche in un modo per entrare davvero nella vita del corso.

Prendere appunti, condividerli, studiare insieme, confrontarsi con gli altri studenti: Tiziana sembra averlo fatto senza timori, senza mettersi in disparte e senza farsi frenare dall’età.

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