Importi borse di studio 2026 2027

Il carovita morde e gli stipendi faticano spesso a tenere il passo dell'inflazione, ma per gli studenti universitari arriva una notizia rassicurante. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha infatti ufficializzato gli importi minimi delle borse di studio per il prossimo anno accademico, confermando un trend di crescita costante che va avanti ormai da alcuni anni.

Attraverso il Decreto Direttoriale n. 175 del 10 febbraio 2026, il MUR ha stabilito le nuove soglie valide per l'anno accademico 2026/2027. L'adeguamento, come previsto dalla normativa vigente, è stato calcolato sulla base della variazione media annua dell'indice Istat dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, che per l'anno 2025 ha registrato un incremento del +1,4%.

I nuovi importi per l'anno accademico 2026/2027

Proprio grazie soprattutto all'applicazione di questo tasso di rivalutazione, gli assegni minimi garantiti agli studenti aventi diritto subiscono un ulteriore scatto in avanti. Ecco nel dettaglio le nuove cifre previste dal decreto:

  • Studenti fuori sede: l'importo sale a 7.171,11 euro 
  • Studenti pendolari: la soglia si attesta a 4.190,71 euro 
  • Studenti in sede: l'assegno raggiunge i 2.890,16 euro

Si tratta di cifre "minime", il che significa che le singole Regioni e gli enti per il diritto allo studio potranno eventualmente erogare somme anche superiori, ma in nessun caso potranno scendere al di sotto di questa asticella.

Importi borse di studio università 2026 2027

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Il confronto: somme decisamente più alte per tutti

L'aumento registrato quest'anno, a uno sguardo superficiale, potrebbe sembrare un piccolo passo. Ma se inserito nel quadro degli ultimi anni restituisce la fotografia di un supporto al diritto allo studio che è cresciuto in modo massiccio.

Confrontando gli importi del prossimo anno accademico (2026/2027) con quelli di appena quattro anni fa (a.a. 2022/2023), la differenza è netta. Analizzando lo specchietto riassuntivo, i numeri parlano chiaro:

  • Fuorisede: la categoria che sostiene i costi maggiori (su tutti, l'affitto per l'allogio) passa dai 6.157,74 euro del 2022/2023 agli attuali 7.171,11 euro. Questo si traduce in un balzo in avanti di ben 1.013,37 euro in più all'anno.

  • Pendolari: l'assegno cresce da 3.598,51 euro a 4.190,71 euro, registrando un incremento complessivo di oltre 592 euro.

  • In sede: anche per chi studia nella propria città d'origine il supporto è lievitato, passando dai 2.481,75 euro del 22/23 agli odierni 2.890,16 euro, segnando un +408,41 euro.

In un periodo storico in cui il costo della vita, soprattutto nelle grandi città universitarie, rappresenta uno scoglio sempre più difficile da aggirare per le famiglie, questo adeguamento progressivo costituisce un argine fondamentale. Mettendo a confronto i dati, emerge in modo evidente come le politiche per il diritto allo studio stiano provando a rispondere, cifre alla mano, all'emergenza del rincaro prezzi.

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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