
Nonostante l’emergenza sanitaria creata dalla diffusione del coronavirus, gli atenei italiani hanno continuato a garantire l’erogazione della didattica attraverso risorse digitali e piattaforme tecnologiche. Rimangono in sospeso, però, alcune problematiche legate al conseguimento dei crediti formativi necessari agli studenti per mantenere la borsa di studio e rientrare nella no tax area. Ecco l’emendamento al decreto Cura Italia proposto dal Movimento 5 Stelle.
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Università: deroga ai criteri per il conseguimento dei CFU
L’attuale emergenza sanitaria ha lanciato una grande sfida anche a tutti gli atenei italiani. Se da un lato si sono subito mobilitati per garantire lezioni, sedute di esami e di laurea a distanza, dall’altro in molti casi non hanno ancora derogato i criteri che oggi impongono il conseguimento dei crediti formativi entro il 10 agosto. I parlamentari del MoVimento 5 Stelle nelle commissioni Cultura di Camera e Senato hanno, però, diffuso una nota congiunta per chiedere di garantire borse di studio e no tax area agli studenti in difficoltà. Il deputato Iovino e le senatrici De Lucia, Floridia, Granato, Montevecchi, infatti, su istanza delle associazioni studentesche nazionali, hanno proposto un emendamento al decreto Cura Italia affinché nessuno studente si trovi costretto a rinunciare alla borsa di studio o a pagare tasse universitarie per aver non accumulato i CFU richiesti entro il 10 agosto. I parlamentari, dunque, stanno facendo “il possibile per garantire il diritto allo studio, anche durante questa emergenza”.
Riduzione delle tasse studentesche alla Statale di Milano
Ma ci sono atenei che si stanno già muovendo in autonomia. Attraverso una nota inviata alla Gazzetta di Milano, Giovanni Ordanini dell’associazione studentesca Sinistra Universitaria, ha fatto sapere che nel giorno odierno si sta tenendo una seduta con il Consiglio di Amministrazione della Statale per votare una significativa riduzione delle tasse. La riforma chiesta dall’associazione che tutela i diritti degli studenti della Statale prevede l’aumento a 20 mila euro di ISEE della NO-Tax Area ed una maggiore progressività dei tributi che avvantaggerà i redditi medio-bassi e le aree medico-scientifica.