
Nonostante l’emergenza sanitaria creata dalla diffusione del coronavirus, gli atenei italiani hanno continuato a garantire l’erogazione della didattica attraverso risorse digitali e piattaforme tecnologiche. Rimangono in sospeso, però, alcune problematiche legate al conseguimento dei crediti formativi necessari agli studenti per mantenere la borsa di studio e rientrare nella no tax area. Ecco l’emendamento al decreto Cura Italia proposto dal Movimento 5 Stelle.
Guarda anche
- 10 regole per seguire al meglio le lezioni online all'università
- Coronavirus: cosa succederà alla sessione estiva di esami?
- Nuovo decreto coronavirus, c'è più tempo per laurearsi: rinviata la scadenza
Università: deroga ai criteri per il conseguimento dei CFU
L’attuale emergenza sanitaria ha lanciato una grande sfida anche a tutti gli atenei italiani. Se da un lato si sono subito mobilitati per garantire lezioni, sedute di esami e di laurea a distanza, dall’altro in molti casi non hanno ancora derogato i criteri che oggi impongono il conseguimento dei crediti formativi entro il 10 agosto. I parlamentari del MoVimento 5 Stelle nelle commissioni Cultura di Camera e Senato hanno, però, diffuso una nota congiunta per chiedere di garantire borse di studio e no tax area agli studenti in difficoltà. Il deputato Iovino e le senatrici De Lucia, Floridia, Granato, Montevecchi, infatti, su istanza delle associazioni studentesche nazionali, hanno proposto un emendamento al decreto Cura Italia affinché nessuno studente si trovi costretto a rinunciare alla borsa di studio o a pagare tasse universitarie per aver non accumulato i CFU richiesti entro il 10 agosto. I parlamentari, dunque, stanno facendo “il possibile per garantire il diritto allo studio, anche durante questa emergenza”.