Illustrazione di due paia di piedi con un tagliaunghie appoggiato accanto alle unghie corte

Le unghie corte dei piedi, tagliate troppo a filo o con gli angoli arrotondati, possono incarnirsi: il bordo finisce sotto la pelle, soprattutto sull'alluce, e il risultato è dolore, rossore e gonfiore.

Indice

  1. Perché l'unghia corta finisce dentro la pelle
  2. Il taglio giusto: dritto e all'altezza del dito
  3. Scarpe strette e altri complici
  4. Quando è il momento del podologo

Perché l'unghia corta finisce dentro la pelle

Quando l'unghia viene accorciata oltre la punta del dito, la pelle ai lati resta senza appoggio e tende a ripiegarsi verso l'alto. A quel punto bastano un passo o una scarpa che preme per spingere la pelle contro il bordo, e quando l'unghia ricresce può conficcarsi proprio lì.

Arrotondare gli angoli o scavarli di lato, magari per togliere la punta che dà fastidio, peggiora le cose: l'angolo tagliato in profondità ricresce dritto nella carne.

Il dito più colpito è l'alluce, perché sopporta più peso e più sfregamento degli altri. Il problema può comparire a qualsiasi età, con una certa predilezione per i giovani adulti.

Il taglio giusto: dritto e all'altezza del dito

La regola per evitare che l'unghia si incarnisca è semplice: il taglio va fatto dritto, da un lato all'altro, senza seguire la curva del dito.

La lunghezza giusta è alla pari con la punta del dito: l'unghia deve coprire la carne sottostante, senza sporgere troppo. Gli angoli vanno appena smussati con la lima, giusto per togliere lo spigolo vivo, senza scavare ai lati.

Lo strumento adatto è un tronchesino per i piedi, pulito e più robusto delle forbicine da mani. Conviene tagliare le unghie appena finita la doccia: in quel momento sono più morbide e si spezzano meno mentre si accorciano.

Scarpe strette e altri complici

Le forbicine sono le prime indiziate, ma raramente agiscono da sole. Le scarpe a punta o di una misura troppo piccola schiacciano le dita e premono la pelle contro l'unghia; calze e collant troppo aderenti fanno lo stesso, solo più lentamente.

Contano anche i colpi: una botta all'alluce, una pallonata o un urto preso male possono contribuire al problema.

Con l'età, o in presenza di un'infezione da funghi, l'unghia può ispessirsi e allargarsi, diventando più facile da incarnire. C'è poi chi ha unghie molto curve per conformazione, una condizione che rende più probabile il problema.

Quando è il momento del podologo

Nei casi lievi, con un po' di rossore e fastidio, l'unghia incarnita si gestisce spesso a casa: pediluvi tiepidi, scarpe comode e il tempo necessario alla ricrescita. Usare forbicine e pinzette per estrarre lo spigolo, invece, può allargare la ferita e aprire la strada ai batteri.

È meglio farsi vedere dal medico o dal podologo se il dito è molto gonfio, sanguina o presenta pus, segno di un'infezione. Una valutazione professionale serve anche se il problema si ripresenta spesso, o se si soffre di diabete o di disturbi della circolazione, perché anche una piccola ferita al piede può complicarsi.

Nei casi più ostinati si ricorre a un piccolo intervento in anestesia locale, che elimina la parte di unghia che continua a incarnirsi.

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