
Francesco Totti è tornato a far parlare di sé, questa volta non su un campo di calcio ma dall'aula magna dell'università Lum di Casamassima.
L'ex capitano della Roma, ospite della rassegna "Talks", ha vestito i panni del professore per un giorno, confrontandosi con centinaia di studenti su temi quali il talento e il sacrificio.
Il momento più emozionante dell'incontro è stato però il riferimento alla figlia Chanel, fresca vincitrice di Pechino Express 2026.
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L'elogio di Francesco Totti per la figlia Chanel
Salito in cattedra davanti a una platea gremita, lo storico numero dieci giallorosso ha voluto condividere una riflessione profonda sulla crescita della sua secondogenita.
Parlando del successo mediatico di Chanel e del suo percorso personale, Totti ha ammesso che "lei ha saputo tirar fuori una forza che non pensavo neppure avesse".
Il campione ha spiegato che, nonostante l'esposizione televisiva, "la vera vittoria è il riconoscimento che ha trovato nella gente comune", segno di una maturità che è andata oltre le aspettative del padre.
L'ex attaccante non ha evitato di toccare il tema delicato della crisi familiare, dichiarando con sincerità che "quando due genitori si separano i primi a rimetterci sono i figli", elogiando così la capacità di Chanel di restare salda durante la tempesta mediatica.
Totti professore: il racconto del talento e l'aneddoto su Cassano
L'incontro all'università non è stato solo un momento di confessioni private, ma un vero dibattito sul valore dello sport e della squadra.
Accompagnato dai compagni di una vita Bruno Conti e Vincent Candela, Totti ha ripercorso le tappe della sua straordinaria carriera, culminata con la vittoria dei Mondiali nel 2006.
Tra una riflessione e l'altra, non è mancato il classico tocco di ironia romana quando ha ricordato il rapporto con Antonio Cassano.
Totti lo ha definito "il giocatore con cui mi sono trovato meglio in assoluto", pur ricordando con un sorriso i loro litigi più bizzarri, come quando il talento di Bari lo accusò di avergli rubato un assegno. "Come se non guadagnassi più di lui", ha ironizzato il Capitano davanti agli studenti divertiti.
Il passato scolastico del "Pupone": dai banchi al diploma honoris causa
Nonostante il ruolo di docente per un giorno, Totti ha ricordato con umiltà il suo percorso scolastico non sempre brillante.
Nato a Roma nel 1976, ha frequentato le medie alla scuola "Giovanni Pascoli", dove andò incontro a una bocciatura in terza media che ancora oggi ricorda come un'ingiustizia dei professori.
Sebbene non fosse uno studente modello e preferisse materie come educazione fisica, religione e arte, Francesco è riuscito a conseguire il diploma di Ragioneria.
La sua carriera scolastica ha poi trovato un riscatto simbolico nel 2017, quando ha ricevuto il diploma honoris causa in Strategie per il business dello sport.