the drama

 

Preparati, perché il film The Drama non è la solita storia d'amore che ti aspetti da Zendaya e Robert Pattinson.

L'ultima pellicola targata A24, diretta da Kristoffer Borgli, sta facendo discutere per un colpo di scena pesantissimo: fermati qui se non vuoi spoiler. Altrimenti, continua a leggere.

Il personaggio di Zendaya, durante un particolare gioco di società, confessa di aver pianificato una sparatoria a scuola in passato. Questa scelta narrativa ha riaperto una ferita mai rimarginata nella cultura americana: quella della strage di Columbine, un evento che ha cambiato per sempre il concetto di sicurezza nelle scuole.

Probabilmente, è una scelta che è destinata a scatenare un certo dibattito anche in altri Paesi, visto che si fanno sempre più frequenti e sconvolgenti gli episodi di violenza nelle scuole. Anche in Italia.

Il trailer in realtà non rivela questo aspetto, che il film tratta come un vero e proprio colpo di scena.

Indice

  1. Il segreto di Emma: cosa succede nel film - SPOILER ALERT
  2. Il massacro della Columbine: cosa accadde davvero
  3. La polemica: approfondimento o mancanza di rispetto?

Il segreto di Emma: cosa succede nel film - SPOILER ALERT

In The Drama, seguiamo Emma (Zendaya) e Charlie (Pattinson) a pochi giorni dal loro matrimonio. Durante un gioco di società basato sulla domanda "qual è la cosa peggiore che tu abbia mai fatto?", Emma lancia la bomba: da adolescente aveva organizzato nei minimi dettagli un massacro nel suo liceo, decidendo poi di fermarsi solo all'ultimo secondo.

Nonostante il film sia una "black comedy" e non mostri atti di violenza, l'idea che un tema così tragico venga usato come espediente narrativo ha scatenato polemiche feroci, attirando le critiche di chi quel trauma lo ha vissuto sulla propria pelle.

Il massacro della Columbine: cosa accadde davvero

Per capire perché il mondo intero stia discutendo di questo film, dobbiamo tornare al 20 aprile 1999, a Littleton, in Colorado. Quel giorno, due studenti della Columbine High School, Eric Harris (18 anni) e Dylan Klebold (17 anni), misero in atto quello che all'epoca fu il più sanguinoso attacco in una scuola superiore statunitense.

I due non volevano "solo" sparare. Avevano piazzato diverse bombe al propano nella mensa della scuola, programmate per esplodere durante l'ora di punta e uccidere centinaia di persone. Fortunatamente, gli ordigni non esplosero per un difetto tecnico.

Dopo il fallimento delle bombe, i due iniziarono a sparare fuori e dentro l'edificio, concentrandosi soprattutto nella biblioteca. In meno di un'ora, Harris e Klebold uccisero 12 studenti e un insegnante, ferendo altre 24 persone, prima di togliersi la vita.

Columbine è diventata il simbolo dei "school shootings". Da quel giorno, le scuole americane hanno introdotto metal detector, guardie armate e simulazioni di emergenza (le "lockdown drills").

La polemica: approfondimento o mancanza di rispetto?

Le critiche più dure a The Drama arrivano da Tom Mauser, padre di Daniel, una delle giovani vittime di Columbine.

Mauser ha definito "terribile" il fatto che un tema così grave venga utilizzato in una commedia romantica, anche se dark. L'uomo, da anni attivista per la riforma delle leggi sulle armi da fuoco, ha dichiarato a TMZ che, a suo parere, il personaggio di Zendaya "umanizza" chi compie le sparatorie, sebbene nel film lei non commetta alcun crimine, e temi delicati come quelli legati alla violenza non dovrebbero essere usati a scopo di intrattenimento.

L'uomo ha invitato, inoltre, le persone che hanno preso in considerazione atti di violenza, ma non li hanno portati a termine, a cercare aiuto attraverso la terapia.

 

 

 

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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