sport strani

Quando pensi allo sport, probabilmente ti vengono in mente calcio, basket, tennis, Formula 1, volley. Magari anche eSport, padel o sport da combattimento. 

Poi però scopri che da qualche parte nel mondo esistono corse di cammelli con piccoli fantini robot, campionati di Excel competitivo, combattimenti professionistici con i cuscini e gare di velocità tra piccioni.

Il bello è che sono sport veri, spesso con regole precise, pubblico, sponsor, premi in denaro e atleti professionisti.

Alcuni hanno addirittura radici antichissime, altri sono nati praticamente ieri. Alcuni sembrano strani solo perché non fanno parte della nostra cultura sportiva, altri sono davvero al limite tra sport, spettacolo e meme.

Ecco alcuni degli sport più strani che sembrano inventati, ma esistono davvero.

Indice

  1. Camel racing: le corse dei cammelli con i robot fantini
  2. Drone racing: quando il videogioco diventa sport vero
  3. Pigeon racing: le corse dei piccioni che valgono milioni
  4. Jai alai: lo sport della palla più veloce
  5. Competitive Excel: il Mondiale dei fogli di calcolo
  6. Pro Kabaddi: il gioco del “tocco e scappa”, ma a livello pro
  7. Pillow fighting: il combattimento professionistico con i cuscini

Camel racing: le corse dei cammelli con i robot fantini

Partiamo forte: negli Emirati Arabi Uniti e in altri Paesi del Golfo, le corse dei cammelli sono una cosa serissima. Non parliamo di una trovata turistica, ma di uno sport storico, molto seguito e con in palio premi importanti.

La parte più assurda, almeno vista da fuori, è questa: oggi molti cammelli corrono con piccoli robot jockey montati sulla sella. I proprietari li controllano a distanza mentre seguono la gara in auto, spesso correndo lungo la pista accanto agli animali.

Il motivo è molto concreto: i robot sono stati introdotti anche per superare il problema dell’utilizzo di bambini come fantini, pratica che in passato aveva causato forti polemiche e gravi violazioni dei diritti umani.

Oggi il camel racing è un mix stranissimo di tradizione e tecnologia: uno sport antico, ma con una parte quasi sci-fi. E i soldi non mancano: i cammelli migliori possono valere cifre altissime e le competizioni più importanti mettono in palio premi milionari.

Drone racing: quando il videogioco diventa sport vero

Se il camel racing sembra il passato che incontra il futuro, il drone racing sembra direttamente il futuro.

Il funzionamento è abbastanza semplice da capire, ma difficilissimo da praticare: i piloti guidano droni ad altissima velocità attraverso percorsi pieni di curve, ostacoli, luci e gate da attraversare. Il tutto spesso in modalità FPV, cioè con una visuale in prima persona attraverso visori, come se fossero dentro il drone.

La Drone Racing League ha trasformato questa disciplina in un prodotto sportivo internazionale, con gare trasmesse anche su grandi network sportivi e piloti professionisti. 

Pigeon racing: le corse dei piccioni che valgono milioni

Sì, esistono anche le corse dei piccioni. Il pigeon racing è una disciplina in cui i piccioni viaggiatori vengono liberati da un punto preciso e devono tornare alla loro colombaia nel minor tempo possibile. Vince chi torna più veloce, sfruttando orientamento, allenamento, genetica e condizioni ambientali.

La parte incredibile è il valore economico che questo mondo può raggiungere. Alcuni piccioni da corsa sono stati venduti a cifre altissime: uno degli esempi più famosi è New Kim, una femmina belga acquistata da un compratore cinese per circa 1,9 milioni di dollari.

Jai alai: lo sport della palla più veloce

Il jai alai è uno di quegli sport che, se lo guardi senza contesto, ti chiedi subito: “Ma perché stanno lanciando una pallina a velocità folle contro un muro?”.

Nasce dalla pelota basca e si gioca in un campo con pareti, usando una specie di cestino ricurvo legato alla mano, chiamato cesta. I giocatori catturano la palla e la rilanciano contro il muro con una velocità altissima.

Quanto alta? Secondo il Guinness World Records, la palla del jai alai può arrivare a circa 188 miglia orarie, cioè oltre 300 km/h. Non a caso viene spesso definito lo sport con la palla più veloce al mondo.

Negli Stati Uniti, soprattutto in Florida, il jai alai ha avuto anche una forte dimensione legata alle scommesse sportive. Per anni è stato un vero spettacolo da fronton, con pubblico, puntate e giocatori professionisti.

Competitive Excel: il Mondiale dei fogli di calcolo

Esiste il Microsoft Excel World Championship, una competizione in cui i partecipanti si sfidano usando Excel. Non per fare una tabellina delle spese, ovviamente, ma per risolvere problemi complessi, gestire dati, costruire formule, usare funzioni avanzate e arrivare alla soluzione più velocemente degli altri.

Sembra la materia di un incubo scolastico trasformata in eSport. E invece funziona: ci sono finali, pubblico, commentatori, premi e perfino un’estetica da arena competitiva.

Pro Kabaddi: il gioco del “tocco e scappa”, ma a livello pro

Il kabaddi può sembrare strano a chi lo scopre per la prima volta, ma in Paesi come l’India è uno sport molto seguito. La versione professionistica, la Pro Kabaddi League, ha trasformato questa disciplina in uno spettacolo da arena.

La regola base è semplice e geniale: un giocatore, chiamato raider, entra nella metà campo avversaria, prova a toccare uno o più difensori e poi deve tornare nella propria metà senza farsi placcare. Tutto questo mentre ripete “kabaddi, kabaddi, kabaddi”, dimostrando di non aver preso fiato.

È un mix tra acchiapparella, lotta, strategia e resistenza mentale. Solo che al posto del cortile ci sono palazzetti, squadre professionistiche, aste dei giocatori e cifre molto importanti.

Negli ultimi anni alcuni atleti sono stati acquistati per somme altissime nelle aste della Pro Kabaddi League, arrivando a valori che, convertiti, superano anche le centinaia di migliaia di dollari.

Pillow fighting: il combattimento professionistico con i cuscini

Chiudiamo con uno sport che sembra nato da una challenge: il pillow fighting professionistico.

Sì, parliamo di combattimenti con i cuscini. Ma non immaginare una lotta improvvisata durante un pigiama party. Il Pillow Fight Championship ha portato questa idea dentro un ring, con atleti, categorie, regole, eventi pay-per-view e cuscini progettati apposta per colpire.

Il risultato è una specie di sport da combattimento più “pop”, senza pugni diretti, ma con dinamiche prese da MMA e boxe: movimento, ritmo, resistenza, colpi, difesa e strategia.

Tra i partecipanti ci sono stati anche atleti provenienti da sport da combattimento veri, compresi ex fighter UFC. E il primo evento pay-per-view ufficiale è stato organizzato a Miami nel 2022.

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