
I limiti sono fatti per essere superati. E quando succede, può capitare di abbattere record su record, fino a che non sei proprio tu a stabilirne uno. 9,58, per esempio, è il tempo impiegato da Usain Bolt per correre cento metri. 2.632 sono invece le partite consecutive giocate da Cal Ripken Jr. senza saltarne una.
Poi ci sono record talmente estremi da sembrare inventati: quasi mezz’ora sott’acqua senza respirare, cento punti segnati da un solo giocatore di basket e una striscia di 56 partite consecutive con almeno una valida nel baseball.
La maggior parte di questi primati resiste ancora nel 2026. Due delle informazioni che circolano più spesso online, però, hanno bisogno di un aggiornamento.
Indice
- Quasi mezz’ora sott’acqua senza respirare
- Wayne Gretzky e i 92 gol in una stagione NHL
- Joe DiMaggio: una valida per 56 partite consecutive
- Rickey Henderson e le 1.406 basi rubate
- Usain Bolt e quei 9,58 secondi che resistono dal 2009
- Bob Beamon e il salto che mandò fuori scala gli strumenti
- Cal Ripken Jr.: 2.632 partite senza prendersi un giorno libero
- Wayne Gretzky: 2.857 punti, ma il dato più folle sono gli assist
- Wilt Chamberlain e i 100 punti in una partita
- Cristiano Ronaldo: 994 gol e quota 1.000 sempre più vicina
- Giacomo Agostini: 15 titoli mondiali, un record ancora imbattuto
1. Quasi mezz’ora sott’acqua senza respirare
Budimir Šobat è diventato famoso nel 2021 dopo essere rimasto sott’acqua per 24 minuti e 37,36 secondi. Quel risultato non è però più il record mondiale.
Nel giugno 2025 il croato Vitomir Maričić ha alzato ulteriormente il limite, trattenendo volontariamente il respiro sott’acqua per 29 minuti e 3,07 secondi. Ha così migliorato di quasi cinque minuti il precedente primato di Šobat.
C’è una precisazione fondamentale: prima di questi tentativi gli atleti respirano ossigeno puro, aumentando la quantità disponibile nell’organismo. Non si tratta quindi della classica apnea effettuata dopo un normale respiro.
Resta una prova estremamente pericolosa, svolta con preparazione professionale, giudici e assistenza medica: decisamente da non replicare in piscina.
2. Wayne Gretzky e i 92 gol in una stagione NHL
Nella stagione 1981-82 Wayne Gretzky segnò 92 gol con gli Edmonton Oilers. Nessun giocatore nella storia della NHL è ancora riuscito a fare meglio in una singola regular season.
Il dato diventa ancora più assurdo considerando che Gretzky aveva soltanto vent’anni all’inizio di quella stagione. Superò di 16 reti il precedente record di Phil Esposito, fermo a 76.
Alex Ovechkin è riuscito a sottrargli il primato dei gol complessivi in regular season, ma quota 92 in un solo campionato continua a resistere. È la dimostrazione che si può perdere un record gigantesco e conservarne comunque molti altri ancora più difficili da avvicinare.
3. Joe DiMaggio: una valida per 56 partite consecutive
Nel 1941 Joe DiMaggio riuscì a ottenere almeno una valida in 56 partite consecutive con i New York Yankees.
La serie si interruppe il 17 luglio, quando i lanciatori dei Cleveland Indians lo lasciarono senza valide. La parte quasi comica della storia è che DiMaggio ricominciò subito dopo: nelle 16 partite successive riuscì nuovamente a colpire almeno una valida.
Più di ottant’anni dopo, nessuno ha eguagliato quella striscia nella MLB. Il record richiede una combinazione quasi impossibile di talento, continuità, salute e anche un pizzico di fortuna: basta una sola partita storta per riportare tutto a zero.
4. Rickey Henderson e le 1.406 basi rubate
Rickey Henderson ha chiuso la propria carriera con 1.406 basi rubate, il totale più alto nella storia della Major League Baseball.
Per capire la distanza dagli altri basta guardare il secondo posto: Lou Brock si è fermato a 938. Henderson ha quindi conquistato quasi il 50% di basi in più rispetto al suo inseguitore più vicino.
Non era soltanto veloce. Rubare una base significa leggere il lanciatore, scegliere il momento giusto e assumersi il rischio di essere eliminati. Henderson ha trasformato questa abilità in un sistema, arrivando anche a 130 basi rubate nella sola stagione 1982.
5. Usain Bolt e quei 9,58 secondi che resistono dal 2009
Il 16 agosto 2009, durante i Mondiali di Berlino, Usain Bolt corse i 100 metri in 9,58 secondi.
Il record resiste ancora e il distacco rimane notevole. Considerando il miglior risultato di ciascun atleta, alle sue spalle ci sono Tyson Gay e Yohan Blake, entrambi arrivati a 9,69. La seconda prestazione più veloce di sempre, però, appartiene ancora a Bolt: 9,63 a Londra 2012.
Bolt non migliorò un record qualsiasi: abbassò il proprio 9,69 stabilito l’anno precedente. Per superarlo, qualcuno dovrà correre ancora più velocemente dell’uomo che aveva già cambiato i limiti dello sprint.
6. Bob Beamon e il salto che mandò fuori scala gli strumenti
Alle Olimpiadi di Città del Messico del 1968, Bob Beamon atterrò a 8,90 metri nel salto in lungo.
Il precedente record mondiale era di 8,35 metri: Beamon lo migliorò quindi di 55 centimetri in un solo tentativo. Fu un salto così lungo che il dispositivo ottico utilizzato per misurare le prestazioni non era predisposto per una distanza simile e gli ufficiali dovettero ricorrere a un metro tradizionale.
Il record mondiale resistette per 23 anni, fino agli 8,95 metri di Mike Powell nel 1991. Il risultato di Beamon resta però ancora oggi il record olimpico, a distanza di oltre mezzo secolo.
7. Cal Ripken Jr.: 2.632 partite senza prendersi un giorno libero
Tra il 30 maggio 1982 e il 19 settembre 1998 Cal Ripken Jr. giocò 2.632 partite consecutive nella MLB.
Per oltre sedici anni scese in campo senza saltare un solo incontro di regular season. Superò il precedente record di Lou Gehrig, che aveva disputato 2.130 partite di fila, e continuò a giocare per altre 501 gare prima di scegliere volontariamente di fermare la serie.
Nel baseball moderno, tra gestione degli infortuni, riposi programmati e calendari sempre più studiati, una striscia del genere appare quasi incompatibile con il modo in cui vengono tutelati gli atleti.
8. Wayne Gretzky: 2.857 punti, ma il dato più folle sono gli assist
Gretzky torna una seconda volta perché il record dei 2.857 punti in carriera merita uno spazio tutto suo.
Nell’hockey un punto viene assegnato per un gol o per un assist. Gretzky ha concluso con 894 reti e 1.963 assist. Il dato più incredibile è proprio quest’ultimo: considerando soltanto gli assist, avrebbe comunque più punti del secondo miglior realizzatore complessivo della storia, Jaromír Jágr, fermo a 1.921.
In pratica, eliminando tutti i gol segnati da Gretzky, resterebbe ugualmente davanti a chiunque altro abbia giocato in NHL. È probabilmente il modo più semplice per spiegare perché venisse chiamato The Great One.
9. Wilt Chamberlain e i 100 punti in una partita
Il 2 marzo 1962 Wilt Chamberlain segnò 100 punti contro i New York Knicks. Giocò tutti i 48 minuti, realizzò 36 tiri dal campo e mise a segno 28 dei 32 liberi tentati.
Più di sessant’anni dopo, nessun altro giocatore NBA ha raggiunto la tripla cifra in una singola partita. Anche qui, però, serve aggiornare una delle curiosità più diffuse. Per vent’anni la prestazione più vicina è stata quella da 81 punti di Kobe Bryant nel 2006.
Nel marzo 2026, però, Bam Adebayo ha segnato 83 punti, diventando il secondo miglior realizzatore di sempre in una singola gara NBA. Kobe è quindi sceso al terzo posto.
Wilt resta comunque lontano: anche dopo una partita irripetibile da 83 punti, ne mancano ancora 17 per raggiungerlo.
10. Cristiano Ronaldo: 994 gol e quota 1.000 sempre più vicina
Considerando le reti segnate con i club, la nazionale maggiore e le selezioni giovanili, Cristiano Ronaldo ha raggiunto quota 994 gol in carriera. CR7 è considerato il miglior marcatore di sempre del calcio maschile nelle partite ufficiali e, a rendere il dato ancora più impressionante, è il fatto che sia ancora in attività a 41 anni.
Con il Portogallo ha realizzato 146 reti, record assoluto nel calcio internazionale maschile.
11. Giacomo Agostini: 15 titoli mondiali, un record ancora imbattuto
Giacomo Agostini è il pilota più titolato nella storia del Motomondiale. Tra il 1966 e il 1975 conquistò 15 campionati del mondo: otto nella classe 500 e sette nella 350, accompagnati da 122 vittorie nei Gran Premi. Un dominio che, a distanza di oltre cinquant’anni, nessuno è ancora riuscito a eguagliare.