
Il Lago di Bracciano è il grande protagonista a sorpresa della seconda prova della Maturità 2026.
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha infatti scelto il celebre bacino laziale per il primo problema del Liceo Scientifico, focalizzandosi sui dati storici legati all'andamento delle sue acque.
Senza entrare nello specifico delle formule o dei calcoli della traccia, questa scelta ministeriale ha riacceso i riflettori su un tema di enorme attualità: la crisi idrica e ambientale che ha colpito il lago negli anni passati.
Scopriamo dove si trova e cosa accadde storicamente al suo livello idrometrico.
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Indice
Dove si trova il Lago di Bracciano e quali sono le sue caratteristiche
Situato nel Lazio settentrionale, a circa 30 chilometri a nord di Roma, il Lago di Bracciano (originariamente chiamato Lacus Sabatinus) è un bacino di origine vulcanica. Con una superficie di circa 57 chilometri quadrati, rappresenta uno dei laghi più importanti e grandi dell'Italia centrale.
Sulle sue sponde si affacciano tre splendidi borghi storici molto frequentati dal turismo locale e internazionale: Bracciano (famoso per il maestoso Castello Odescalchi), Anguillara Sabazia e Trevignano Romano.
Essendo inserito interamente all'interno del Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano, il lago è sottoposto a rigidi vincoli di tutela. Ad esempio, per preservare la purezza del suo ecosistema, la navigazione a motore è fortemente limitata e vietata ai privati.
Livello dell'acqua ed emergenza idrica: cosa è successo tra il 2016 e il 2017
La ragione per cui il bacino è stato eretto a caso di studio risiede nella sua storia recente. Tra il 2016 e il 2017, infatti, il lago è stato al centro di una grave emergenza ambientale causata da una eccezionale siccità e da un massiccio sfruttamento delle sue risorse.
Lo specchio d'acqua veniva storicamente utilizzato come riserva idrica di emergenza per i comuni limitrofi e soprattutto per l'approvvigionamento della Capitale.
L'eccessivo prelievo prolungato nel tempo ha causato un notevole abbassamento del livello idrometrico rispetto allo zero considerato ottimale, mettendo seriamente a rischio la fauna e la flora delle sponde.
Proprio nel corso del 2017, in considerazione dell'insostenibile impatto ambientale, si è deciso di interrompere i prelievi idrici. Questa sospensione, volta a proteggere e far rigenerare il bacino, è tuttora in atto, rendendo il monitoraggio del livello delle sue acque un perfetto esempio di ecologia applicata.