
Dopo le vittorie dell'Italia e della Bosnia, il tabellone è chiaro: martedì 31 marzo ci giochiamo tutto. Solo una notte per decidere se quest'estate saremo negli Stati Uniti, Messico e Canada o se resteremo ancora una volta a guardare gli altri dal divano.
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Perché giochiamo in trasferta?
È la domanda che tutti si fanno: perché non giochiamo all'Olimpico o a San Siro? Purtroppo, il sorteggio effettuato mesi fa è stato spietato. L'Italia dovrà conquistarsi il pass per il Mondiale a Sarajevo. Non esiste una partita di ritorno: è una gara secca. Chi vince vola al Mondiale, chi perde è fuori. Punto.
Cosa succede se finisce in pareggio?
Dimenticate i calcoli sui gol in trasferta che valevano una volta. Se al 90' il risultato tra Bosnia e Italia dovesse essere di parità, il regolamento parla chiaro:
- Supplementari: due tempi da 15 minuti per sbloccare il match.
- Rigori: se dopo 120 minuti regna ancora l'equilibrio, sarà la lotteria dei rigori a decidere il nostro destino.
Chi altro si qualifica?
L'Italia non è l'unica a vivere questa notte di passione. Mentre noi saremo incollati alla TV per la sfida contro Dzeko e compagni, il resto d'Europa si spartirà gli ultimi tre posti disponibili:
- Svezia-Polonia: scontro tra titani del Nord.
- Kosovo-Turchia: la possibile sorpresa contro la corazzata turca.
- Repubblica Ceca-Danimarca: una sfida tra outsider di lusso.
Segna la data
L'appuntamento è per martedì 31 marzo, quella notte il mondo si fermerà. È l'ultima spiaggia per tornare dopo 12 anni di attesa.