
Andrea Kimi Antonelli ha appena compiuto 20 anni, guida la Mercedes ed è in testa al Mondiale di Formula 1. Soprattutto, il 6 settembre ha fatto qualcosa che in Italia si aspettava da 60 anni: vincere il Gran Premio di casa a Monza.
Un'impresa già passata alla storia, che lo stesso pilota non avrebbe mai osato immaginare di compiere - ma che di certo sognava da molto tempo.
In un vecchio video, infatti, l'attuale numero 1 del Mondiale, all'epoca ancora una giovanissima promessa delle quattro ruote, rivelava che il suo sogno fosse diventare campione del mondo. Diversi anni dopo, ci è ormai vicinissimo.
E mentre i riflettori sono tutti puntati su di lui, dal mondo dei kart si fa strada un altro giovanissimo astro nascente.
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Da un bambino della Mercedes Academy al re di Monza
Antonelli è entrato giovanissimo nell'orbita Mercedes: il team indica il 2019, quando aveva appena 12 anni, come l'ingresso ufficiale nel proprio Junior Programme. La sua crescita era però iniziata già sui kart, dove aveva attirato molto presto l'attenzione di chi cercava i campioni del futuro.
Da lì la scalata è stata velocissima: kart, Formula 4, Formula Regional, Formula 2 e infine il salto direttamente in Formula 1 nel 2025, prendendo il posto lasciato da Lewis Hamilton in Mercedes.
E appena un anno più tardi è arrivata una di quelle domeniche destinate a rimanere nella memoria dei tifosi italiani.
Al GP d'Italia 2026 Antonelli è infatti partito dalla 19esima posizione, arretrato per una penalità legata alla power unit. Sembrava la premessa per una gara tutta in salita. È finita con lui sul gradino più alto del podio, dopo una rimonta clamorosa e il sorpasso decisivo sul compagno di squadra George Russell nel finale.
Era dal 1966, dalla vittoria di Ludovico Scarfiotti, che un pilota italiano non riusciva a conquistare il GP d'Italia a Monza.
E dopo la vittoria? Spaghetti direttamente nella coppa
Una giornata del genere poteva finire con champagne, festa e foto sul podio. Kimi, però, aveva lasciato una promessa in sospeso.
Prima della gara aveva notato la forma particolare del trofeo di Monza e aveva scherzato sul fatto che, in caso di vittoria, gli sarebbe piaciuto usararlo per mangiarci dentro gli spaghetti.
"Quando l’ho visto pensavo sinceramente che fosse fake (il trofeo, ndr), pensavo fosse un’immagine realizzata con l’intelligenza artificiale. Poi però ho letto la spiegazione del trofeo dei due artisti, che riflettono sulla precarietà del successo e della vittoria, e devo dire che mi piace molto.
Ci ho pensato un po’ perché in realtà volevo dire che, se dovessi riuscire a vincere, mi piacerebbe mangiarci dentro gli spaghetti, visto che la parte alta del trofeo ha la forma di una ciotola, però mica lo dico prima della gara perché magari mi porto sfortuna" ha spiegato il pilota alla Gazzetta dello Sport.
Poi ha vinto davvero. E lo ha fatto davvero. Il giorno dopo Antonelli ha pubblicato sui social le immagini della festa: trofeo davanti, spaghetti al pomodoro dentro la coppa e forchetta in mano.
Con il successo di Monza Antonelli è arrivato alla settima vittoria della stagione e ha portato a 66 punti il vantaggio su George Russell nella classifica del Mondiale. A questo punto quel desiderio espresso quando era bambino non sembra più soltanto una frase da vecchio video.
Mercedes ci riprova: chi è Niccolò Perico
E mentre Antonelli prova a completare la sua storia, c'è già chi cammina sulle sue orme.
Durante il weekend di Monza, accanto a Toto Wolff e agli altri vertici del team c'era infatti Niccolò Perico, talento italiano del karting di appena 11 anni. Cappellino Mercedes, cuffie alle orecchie e posto privilegiato nel box per osservare da vicino quello che succede in Formula 1.
Una scena che ricorda molto le prime visite di Antonelli nel paddock Mercedes quando era ancora un giovanissimo pilota del vivaio.
Il paragone, in realtà, non nasce solo da quella foto. Perico è già entrato ufficialmente nel Junior Programme Mercedes per il 2026. Nato il 15 dicembre 2014 ad Alzano Lombardo, ha già costruito un curriculum notevole sui kart.
Nel 2023 ha vinto il Trofeo delle Industrie Mini U10, nel 2024 è diventato campione italiano ACI Karting Mini U10 e nel 2025 ha conquistato, tra gli altri risultati, la ROK Superfinal e il Champions of the Future Academy Trophy.
Nel 2026 ha poi vinto il WSK Super Master Series OK-NJ, imponendosi in quattro dei primi cinque appuntamenti della stagione.
C'è anche un altro dettaglio curioso: Perico conosce bene la famiglia Wolff. Secondo quanto raccontato dal Corriere della Sera, il giovanissimo italiano ha fatto anche da driver coach a Jack Wolff, figlio di Toto, sui kart.