antonelli monza
Fonte foto: MotorSport

Meglio di Schumacher e Verstappen, almeno nell’"arte" della rimonta: Andrea Kimi Antonelli ha riportato il tricolore italiano sul gradino più alto del podio di Monza dopo ben 60 anni, vincendo il Gran Premio d’Italia 2026.

E lo ha fatto nel modo meno prevedibile possibile: partendo dalla 19esima posizione e trasformando una domenica che sembrava tutta in salita in una delle rimonte più clamorose della storia recente della Formula 1.

Prima di lui, l’ultimo italiano capace di vincere il GP di casa era stato Ludovico Scarfiotti nel 1966, al volante della Ferrari. A soli 20 anni, Antonelli interrompe così un’attesa lunga sei decenni, davanti al pubblico di Monza e mentre è anche in piena corsa per il titolo mondiale.

Ma il finale da film è solo l’ultima scena di una settimana che, per il pilota Mercedes, era già stata decisamente movimentata.

Indice

  1. L'arte della rimonta
  2. Prima della gara, una pizza tutta per Kimi
  3. Una torta in faccia per i 20 anni
  4. Kimi incontra… Kimi Paperelli
  5. Il casco dedicato a Valentino Rossi
  6. L'incontro con le celebrities, l'omaggio dei campioni
  7. Dal settimo posto in qualifica alla partenza numero 19
  8. Da 19esimo a primo: la rimonta che entra nella storia
  9. E dopo il podio? Di nuovo da PizzAut

L'arte della rimonta

Il record assoluto della rimonta più ampia nella storia della F1 resta saldamente nelle mani di John Watson: il pilota nordirlandese, oggi 80enne, vinse il GP degli Stati Uniti Ovest 1983 a Long Beach partendo 22°, in una storica doppietta McLaren completata dal compagno di squadra Niki Lauda, scattato addirittura 23°.

Watson era uno specialista di queste imprese: nel suo palmarès figura anche il successo nel GP di Detroit 1982, partendo dalla 17ª posizione. Antonelli, con la sua vittoria da 19° (frutto della penalità per la sostituzione della power unit), si piazza ora al secondo posto di questa speciale classifica.

Prima della gara, una pizza tutta per Kimi

Uno dei momenti più particolari è arrivato giovedì, quando Antonelli ha incontrato nell'hospitality Mercedes una decina di ragazzi di PizzAut, il progetto nato da Nico Acampora che crea occasioni di lavoro e autonomia per persone autistiche.

Per il GP di Monza gli avevano preparato anche una “pizza Antonelli”: luganega, gorgonzola, miele e noci. La luganega come richiamo a Monza, il gorgonzola perché è uno dei formaggi preferiti del pilota, mentre miele e noci rappresentano dolcezza e forza.

Kimi l'ha assaggiata e il verdetto è stato semplice: “È deliziosa”.

L'incontro, però, è andato oltre la curiosità gastronomica. Antonelli ha indossato il grembiule di PizzAut, firmato autografi e ricevuto alcuni regali, tra cui un braccialetto che avrebbe poi tenuto al polso.

Ai ragazzi ha lasciato anche un messaggio sull'importanza di trattare tutti con lo stesso rispetto, indipendentemente dalle differenze.

E c'è un dettaglio che, dopo domenica, sembra scritto apposta per una sceneggiatura. Nico Acampora gli avrebbe detto, pensando alla partenza dal fondo dello schieramento: “Gli ultimi saranno i primi”. Mai previsione fu più azzeccata.

Una torta in faccia per i 20 anni

Nel frattempo, il clima nel box Mercedes non era esattamente serissimo.

Antonelli aveva compiuto 20 anni il 25 agosto e i suoi meccanici hanno deciso di recuperare i festeggiamenti in ritardo nel modo più semplice possibile: tirandogli una torta in faccia.

Risultato? Antonelli ha raccontato di aver avuto bisogno di una doccia di circa 15 minuti per riuscire a ripulirsi. Uno scherzo che, a dire il vero, era anche una piccola vendetta: nel box Mercedes è spesso proprio Kimi a organizzare scherzi ai membri della squadra.

Kimi incontra… Kimi Paperelli

Nel weekend di Monza, Antonelli ha avuto anche modo di fare i conti con il suo alter ego Disney: Kimi Paperelli, la versione “paperizzata” del pilota Mercedes comparsa sul numero 3693 di Topolino, uscito il 2 settembre.

Il personaggio è protagonista di quattro brevi storie a fumetti dedicate al mondo della Formula 1. E per Kimi il cerchio si è chiuso in modo curioso: proprio durante l’incontro con i ragazzi di PizzAut ha regalato loro una copia del numero di Topolino che lo vede trasformato in abitante di Paperopoli.

Antonelli aveva già raccontato quanto l’iniziativa lo avesse divertito: Topolino è stata una delle letture della sua infanzia e, se potesse davvero vivere a Paperopoli, sceglierebbe di farsi un giro con Paperino sulla mitica 313.

Il casco dedicato a Valentino Rossi

Per il suo GP di casa Antonelli aveva preparato anche qualcosa di speciale.

Il casco utilizzato a Monza è stato infatti realizzato come omaggio a Valentino Rossi, uno dei suoi punti di riferimento sportivi. Il design riprende quello utilizzato dal nove volte campione del mondo al Mugello nel 2002 ed è stato realizzato con Aldo Drudi, storico designer dei caschi di Rossi.

Tricolore, sole e luna e tante piccole vignette dedicate all'“italiano vero”: pizza, spaghetti, caffè, Nazionale di calcio e perfino il bidet. Antonelli ha poi aggiunto alcuni elementi della propria storia, come la famiglia e il kart numero 12.

Un casco pensato per celebrare l'Italia. Probabilmente Kimi non immaginava ancora quanto sarebbe diventato simbolico poche ore dopo.

L'incontro con le celebrities, l'omaggio dei campioni

Prima della gara Kimi ha raccontato che Sinner gli aveva detto che avrebbe fatto il tifo per lui; dopo la vittoria, il tennista ha pubblicato una foto dal box Mercedes con Antonelli, Marco Bezzecchi e Laura Pausini. A loro si è aggiunto Vasco Rossi che su Instagram si è complimentato con il pilota.

Sempre sul social, poi, i commenti di elogio da parte dei grandi campioni. Tra questi figurano Niko Rosberg e Marc Marquez che si sono congratulati per l'impresa.

Dal settimo posto in qualifica alla partenza numero 19

Il problema era che la domenica di Antonelli partiva con un handicap enorme.

In qualifica aveva ottenuto il settimo tempo, ma Mercedes aveva deciso di sostituire alcuni componenti della power unit. La conseguente penalità lo ha fatto scivolare fino alla 19esima posizione sulla griglia di partenza.

Prima della gara Kimi non sembrava però intenzionato ad arrendersi. Aveva indicato la top 5 come possibile obiettivo e annunciato un approccio “full attack”, anche perché Monza è un circuito nel quale i sorpassi sono possibili.

Alla fine, la top 5 gli sarebbe stata decisamente stretta.

Da 19esimo a primo: la rimonta che entra nella storia

Antonelli ha iniziato immediatamente a recuperare posizioni. Dopo l'incidente di Charles Leclerc e la conseguente bandiera rossa era già risalito fino alla dodicesima posizione

Nel finale, una Virtual Safety Car ha dato ad Antonelli l'occasione di montare gomme più fresche. Davanti a lui c'era il compagno di squadra George Russell, che aveva guidato per buona parte della gara. A quattro giri dalla fine è arrivato il sorpasso decisivo.

Antonelli ha tagliato il traguardo davanti a Russell e Max Verstappen, completando una rimonta dal 19° al 1° posto. Secondo la Formula 1, è la seconda posizione di partenza più arretrata dalla quale sia mai stato vinto un Gran Premio: soltanto John Watson, partito 22esimo a Long Beach nel 1983, aveva fatto meglio.

Con questa vittoria Antonelli ha ottenuto anche il settimo successo della sua stagione e ha portato a 66 punti il vantaggio su Russell nella classifica del Mondiale.

E dopo il podio? Di nuovo da PizzAut

La storia si è chiusa praticamente nello stesso punto in cui era iniziata.

Dopo aver vinto il Gran Premio, Antonelli è infatti tornato dai ragazzi di PizzAut per festeggiare insieme a loro, abbracciando Letizia – che gli aveva regalato il braccialetto – e salutando Nico Acampora e il resto della squadra.

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