11enne durante la manistazione

I carabinieri hanno identificato a scuola il più giovane partecipante ai disordini di Milano: ha 11 anni, frequenta la seconda media e, per la sua età, non è imputabile. Il ragazzino era comparso in diversi video diventati virali sui social durante gli scontri che hanno attraversato il centro di Milano nel fine settimana del 17 e 18 ottobre.

Indice

  1. Ha 11 anni e frequenta la seconda media
  2. I video mostrano il saccheggio di un negozio
  3. La scuola lo seguiva con un piano personalizzato
  4. Il minore non è imputabile ma rischia una segnalazione

Ha 11 anni e frequenta la seconda media

Il bambino è il più piccolo tra i giovanissimi coinvolti nei disordini del weekend milanese. Frequenta la seconda media in un istituto comprensivo della periferia sud ovest di Milano, nel quartiere Barona.

I carabinieri lo hanno rintracciato lunedì, direttamente all'interno della scuola. L'istituto conta circa 1.400 studenti.

I video mostrano il saccheggio di un negozio

Il ragazzino compare in diversi filmati girati durante gli scontri del 18 ottobre in largo Cairoli, con il volto coperto da un passamontagna. In uno dei video più condivisi su TikTok viene ripreso mentre esce da un negozio di via Dante dopo il saccheggio, con indosso vestiti e cinture appena sottratti dal punto vendita.

La preside dell'istituto ha raccontato di aver riconosciuto il bambino non appena ha visto i filmati circolare online: lo ha identificato per i suoi occhi "bellissimi".

La scuola lo seguiva con un piano personalizzato

Il bambino, come spiega il Corriere della Sera che ha intervistato la preside, è arrivato dal Marocco quattro anni fa, quando frequentava la quarta elementare. Dalla prima media segue un progetto educativo personalizzato, con corsi di alfabetizzazione e un percorso didattico potenziato.

La preside ha descritto un alunno con fragilità, anche dovute al fatto che ancora non padroneggia perfettamente l'italiano, e difficoltà a restare in classe per tutte le ore, ma ha precisato che a scuola non aveva mai avuto comportamenti violenti o episodi di vandalismo.

Dopo la diffusione dei video, l'istituto ha deciso che il ragazzino proseguirà il programma didattico rinforzato ma temporaneamente fuori dalla classe.

Il minore non è imputabile ma rischia una segnalazione

Avendo meno di 14 anni, il bambino non è imputabile dal punto di vista penale. Nei suoi confronti potrebbe comunque essere trasmessa una segnalazione alla Procura per i minorenni e ai servizi sociali.

A scuola, intanto, la dirigente ha scelto di affrontare l'episodio con tutte le classi. "Ho detto che c'è una linea di demarcazione ben netta tra bene e male e che chi ruba commette un reato, che porta a conseguenze importanti. Anche penali", ha spiegato la preside.

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