
L’ItalVolley femminile prosegue il suo percorso netto agli Europei 2026 e, guardando la rosa scelta da Julio Velasco, c’è un dato che salta subito all’occhio: gran parte della squadra appartiene alla Generazione Z.
Delle 14 giocatrici convocate, infatti, 10 sono nate dal 1998 in poi. Un gruppo giovane, ma tutt’altro che inesperto, che mette insieme campionesse già affermate a livello internazionale e nuove protagoniste pronte a ritagliarsi sempre più spazio in azzurro.
Accanto a nomi ormai conosciuti in tutto il mondo, come Paola Egonu e Alessia Orro, ci sono diverse giovani, poco più che ventenni, che si stanno conquistando la scena.
La più giovane di tutte? Merit Adigwe, classe 2006, che ha appena compiuto 20 anni.
Indice
- Merit Adigwe, la più giovane dell’Italvolley
- Stella Nervini ed Ekaterina Antropova, le azzurre classe 2003
- Linda Nwakalor, Sarah Fahr, Gaia Giovannini e Denise Meli: il blocco delle 2001-2002
- Fersino, Egonu e Orro: Gen Z, ma con un curriculum già lunghissimo
- Le 10 Gen Z dell’Italia agli Europei 2026
Merit Adigwe, la più giovane dell’Italvolley
Nata il 24 agosto 2006, Merit Adigwe è l’unica giocatrice della rosa azzurra nata dopo il 2005. A 20 anni è quindi, con un certo distacco, la più giovane tra le 14 convocate da Velasco per gli Europei.
Gioca come opposta e, nonostante l’età, ha già accumulato esperienza ad altissimo livello con l’Imoco Conegliano. Un percorso che l’ha portata anche nel gruppo della Nazionale maggiore, al fianco di alcune delle giocatrici più forti al mondo.
Stella Nervini ed Ekaterina Antropova, le azzurre classe 2003
Subito dopo Adigwe troviamo due giocatrici nate nel 2003: Stella Nervini ed Ekaterina Antropova.
Nervini, nata il 10 settembre 2003, ha 22 anni e ne compirà 23 pochi giorni dopo la conclusione degli Europei. È ormai una presenza stabile nel gruppo azzurro e nelle ultime stagioni ha continuato a ritagliarsi sempre più spazio.
Antropova ha invece compiuto 23 anni a marzo. Nata il 19 marzo 2003, con i suoi 202 centimetri è anche una delle giocatrici fisicamente più imponenti della squadra. Nonostante la giovane età, nel suo palmarès ci sono già un oro olimpico, un Mondiale e due Volleyball Nations League.
Linda Nwakalor, Sarah Fahr, Gaia Giovannini e Denise Meli: il blocco delle 2001-2002
Scorrendo la carta d’identità dell’Italvolley si incontra poi un gruppo piuttosto numeroso di giocatrici nate nei primi anni Duemila. Linda Nwakalor, nata il 17 settembre 2002, ha ancora 23 anni. Poco più grandi sono Sarah Fahr, Gaia Giovannini e Denise Meli, tutte classe 2001.
Fahr è nata il 12 settembre, Giovannini il 17 dicembre e Meli il 9 aprile. Hanno quindi rispettivamente 24, 24 e 25 anni.
E proprio questo gruppo mostra quanto il ricambio generazionale dell’Italia non riguardi soltanto qualche giovane inserita per fare esperienza: diverse delle atlete nate tra il 2001 e il 2003 sono ormai parte integrante delle rotazioni della Nazionale.
Fersino, Egonu e Orro: Gen Z, ma con un curriculum già lunghissimo
Essere Gen Z, naturalmente, non significa essere alle prime armi. Basta guardare gli altri tre nomi della lista.
Eleonora Fersino, libero classe 2000, ha 26 anni. Poi ci sono due delle giocatrici simbolo dell’Italvolley degli ultimi anni: Paola Egonu e Alessia Orro, entrambe nate nel 1998.
Egonu, nata il 18 dicembre, ha 27 anni; Orro, nata il 18 luglio, ne ha 28. Sono ancora pienamente parte della Generazione Z, ma vantano già anni di esperienza internazionale e un palmarès che comprende alcuni dei trofei più importanti della pallavolo mondiale.
Le 10 Gen Z dell’Italia agli Europei 2026
Guardando la rosa dal 1998 in poi, quindi, le giocatrici appartenenti alla Gen Z sono:
- Merit Adigwe – 2006
- Stella Nervini – 2003
- Ekaterina Antropova – 2003
- Linda Nwakalor – 2002
- Denise Meli – 2001
- Sarah Fahr – 2001
- Gaia Giovannini – 2001
- Eleonora Fersino – 2000
- Paola Egonu – 1998
- Alessia Orro – 1998
A completare le 14 convocate ci sono invece Carlotta Cambi e Anna Danesi, entrambe classe 1996, Myriam Sylla, nata nel 1995, e Ilaria Spirito, classe 1994.
Un mix tra generazioni che sta funzionando: l’Italia ha superato la Svezia per 3-1 nei quarti degli Europei e sabato 5 settembre affronterà la Polonia in semifinale a Istanbul.
Insomma, dietro i successi dell’Italvolley non ci sono soltanto campionesse con anni di esperienza internazionale. C’è anche una generazione di giocatrici cresciute negli anni Duemila che sta diventando sempre più centrale nel presente – e nel futuro – della Nazionale.