
Stessa posa, stesso sguardo rivolto verso l’obiettivo. In mezzo, però, sono passati sei, dieci e in alcuni casi persino quindici anni. Il muso si è riempito di peli bianchi, le orecchie sembrano più morbide e l’energia dei primi scatti ha lasciato il posto alla calma dell’età adulta.
È questo il cuore di Dog Years, lo storico progetto della fotografa statunitense Amanda Jones, che ha immortalato gli stessi cani in due momenti molto lontani della loro vita: prima da cuccioli o giovani adulti, poi da anziani.
Affiancando i due ritratti, il passare del tempo diventa improvvisamente visibile. E il risultato è tanto semplice quanto emozionante: i cani cambiano nell’aspetto, ma qualcosa nella loro espressione, nel modo di inclinare la testa o di guardare la macchina fotografica sembra rimanere esattamente lo stesso.
Indice
Il progetto nato grazie alla sua cagnolina Lily
Amanda Jones fotografa cani da circa trent’anni, lavorando con famiglie e clienti in diverse città degli Stati Uniti. L’ispirazione per Dog Years è arrivata però dal rapporto con il suo primo cane: Lily, una bassotta a pelo lungo che la fotografa aveva ritratto sin dal giorno del suo arrivo in famiglia.
Lily ha accompagnato Amanda attraverso traslochi, cambiamenti personali e la nascita di sua figlia. Jones l’ha fotografata a otto mesi e poi nuovamente a 15 anni, poco prima che morisse dopo 16 anni trascorsi insieme.
Osservarne la trasformazione da cucciola irrequieta a cagnolina anziana spinse la fotografa a ricontattare alcune delle famiglie e degli animali che aveva incontrato durante la sua carriera.
Come sono cambiate le vite dei cani
Nei ritratti si notano i segni più evidenti dell’età: il pelo sbiadito, il muso più grigio, la postura meno scattante. Le fotografie raccontano però anche le storie che ogni cane ha vissuto tra il primo e il secondo appuntamento.
Chewy, per esempio, ha perso un occhio a causa di una patologia, continuando comunque a vivere serenamente. Abby, una cagnolina di razza Havanese, è stata fotografata ogni anno per il biglietto natalizio della sua famiglia, ogni volta con fiocchi differenti tra i capelli.
Per realizzare alcuni nuovi ritratti, Jones ha raggiunto personalmente i cani e le loro famiglie in altre città. Non tutti, purtroppo, hanno potuto partecipare una seconda volta: quando la fotografa ha ricontattato i proprietari, alcuni animali erano già morti.
Il libro “Dog Years” raccoglie le storie di 30 cani
Nel 2015 una parte del progetto è diventata un libro intitolato Dog Years: Faithful Friends, Then & Now, pubblicato da Chronicle Books.
Il volume raccoglie i ritratti di 30 cani, appartenenti a razze molto diverse: dai Golden Retriever agli Alani, fino a Carlini e Bulldog francesi. Alle fotografie sono affiancati brevi racconti scritti dalle loro famiglie, che descrivono il carattere degli animali e la vita condivisa con loro.
La serie è proseguita anche dopo l’uscita del libro. Il sito ufficiale del progetto presenta oggi una raccolta dedicata alle vite di 50 cani, fotografati da giovani e in età avanzata.