
Ci sono manga che finiscono e ti lasciano vuoto. E poi ci sono manga che non finiscono proprio, che è molto peggio. Perché il problema non è solo non sapere come va a finire. Il problema è restare per anni con una domanda aperta, una storia sospesa, un personaggio lasciato a metà strada.
A volte succede per motivi di salute, altre per scelte editoriali, lutti, problemi legali o semplicemente perché l’autore non è mai tornato davvero su quell’opera.
MegaNerd ha dedicato una top 10 proprio ai manga rimasti senza una vera conclusione, raccogliendo alcuni dei casi più famosi e discussi tra i lettori italiani. Da Nana a Vagabond, da Il grande sogno di Maya a Guyver, ecco i titoli che continuano a vivere in quella zona strana tra culto, nostalgia e... frustrazione!
Indice
Highschool of the Dead
Highschool of the Dead è uno di quei casi in cui l’interruzione pesa ancora di più perché legata a un evento definitivo: la morte dello sceneggiatore Daisuke Sato.
Il manga, disegnato da Shoji Sato, raccontava la sopravvivenza di un gruppo di studenti durante un’apocalisse zombie. Una premessa fortissima, resa ancora più popolare dall’adattamento anime realizzato da Madhouse.
In Giappone e in Italia la serie ha costruito un seguito importante, ma la storia si è fermata dopo pochi volumi.
Il punto è che continuare senza il suo autore sarebbe stato quasi impossibile. Shoji Sato, secondo quanto riportato anche da MegaNerd, ha più volte fatto capire di non voler portare avanti l’opera senza chi ne aveva immaginato la direzione narrativa.
E quindi Highschool of the Dead resta così: esagerato, amatissimo, ma destinato a rimanere incompleto.
Act-Age
Il caso di Act-Age è diverso e decisamente più amaro. La serie, scritta da Tatsuya Matsuki e disegnata da Shiro Usazaki, aveva tutte le carte in regola per diventare uno dei manga più interessanti di Weekly Shonen Jump: al centro c’era Kei Yonagi, una ragazza con un talento fuori dal comune per la recitazione.
Poi, nel 2020, la serie è stata interrotta dopo l’arresto dello sceneggiatore. La cancellazione è stata immediata e ha travolto anche il lavoro della disegnatrice, che si è ritrovata senza la sua opera di maggior successo nonostante non fosse coinvolta nei fatti.
In Giappone sono usciti 12 volumi, mentre in Italia la pubblicazione si è fermata dopo i primi tre volumi editi da J-POP Manga.
Mao Dante
Prima di Devilman, c’è stato Mao Dante. Ed è già questo a renderlo fondamentale per chi ama Go Nagai.
Il manga del 1971 è considerato una sorta di laboratorio narrativo e visivo di quello che poi sarebbe diventato uno dei capolavori più disturbanti e influenti del fumetto giapponese.
Dentro Mao Dante ci sono già il conflitto tra bene e male, la mitologia demoniaca, la violenza apocalittica e quella visione tragica dell’umanità che Nagai porterà molto più lontano con Devilman.
Il problema? La prima versione rimase incompleta. Nel 2002 l’autore tornò su quel mondo con Shin Mao Dante, un remake-sequel arrivato anche in Italia, ma la domanda resta: può davvero essere considerato il finale dell’opera originale? Per molti lettori no.

Bastard!! - Heavy Metal, Dark Fantasy
Con Bastard!! - Heavy Metal, Dark Fantasy entriamo nel territorio dei manga caotici, leggendari e praticamente impossibili da chiudere.
L’opera di Kazushi Hagiwara nasce nel 1988 e diventa un cult dark fantasy pieno di metal, magia, provocazione, combattimenti fuori scala e un protagonista, Dark Schneider, che sembra creato apposta per non stare dentro nessuna regola.
Per anni i fan hanno seguito una pubblicazione irregolare, tra pause e cambi di rivista.
A oggi, però, il manga è fermo da moltissimo tempo. Anche l’arrivo dell’anime su Netflix ha riacceso l’interesse intorno al titolo, ma non ha risolto la questione principale: la storia originale resta incompiuta. E chi aspetta di sapere davvero come si chiuderà il viaggio di Dark Schneider continua ad aspettare.
X delle CLAMP
X delle CLAMP è uno dei manga incompiuti più famosi e discussi di sempre. E anche uno dei più particolari, perché la sua sospensione non dipende semplicemente da un autore che non vuole più continuare.
La storia, iniziata negli anni Novanta, ruota attorno a Kamui Shiro e a una battaglia apocalittica per il destino della Terra. Il problema è che X raccontava distruzioni, terremoti, crolli, violenza e catastrofi in un Giappone segnato da eventi reali drammatici.
Proprio questa vicinanza tra finzione e cronaca avrebbe reso sempre più complicata la pubblicazione del finale pensato dalle autrici.
Il grande sogno di Maya
Il grande sogno di Maya, conosciuto anche come Glass Mask, è la dimostrazione che un manga può diventare leggenda anche mentre resta sospeso per decenni.
La storia di Maya Kitajima, ragazza povera ma dotata di un talento straordinario per la recitazione, inizia nel 1976. Da allora ha attraversato generazioni di lettori, adattamenti anime, edizioni, ristampe e attese infinite.
Il grande obiettivo narrativo è sempre stato lì: vedere Maya arrivare davvero alla consacrazione artistica, conquistando il ruolo della Dea Scarlatta. Il problema è che la serie è ferma da anni. L’ultimo volume giapponese, il numero 49, è uscito nel 2012.
Vagabond
Vagabond è forse il caso più doloroso di questa lista. Perché non parliamo di un manga qualunque, ma di una delle opere più amate e rispettate di Takehiko Inoue.
Ispirato alla figura di Miyamoto Musashi, Vagabond è un racconto di formazione, violenza, ricerca interiore e ossessione per la perfezione. Ogni tavola sembra pesata, lavorata, respirata. E forse proprio questa grandezza ha contribuito a rendere il percorso editoriale così complesso.
La serie è ferma dal 2015 e si trova in hiatus indefinito. Nel frattempo, Inoue è tornato a lavorare su altri progetti, tra cui Real, alimentando nei fan una speranza mai del tutto spenta: se è tornato lì, magari un giorno tornerà anche da Musashi.

Clover
Le CLAMP tornano in lista con Clover, un manga breve, raffinato, visionario e incompleto.
Ambientato in un futuro distopico, Clover racconta un mondo in cui alcuni bambini dotati di poteri speciali vengono controllati dal governo. È un’opera molto diversa dai manga più popolari del gruppo: più rarefatta, più sperimentale, quasi musicale nel modo in cui costruisce immagini e silenzi.
La serie si è fermata a quattro volumi, anche se secondo alcune ricostruzioni il progetto originario avrebbe richiesto altri libri per arrivare alla vera conclusione. Il paradosso è che Clover può anche “sembrare” compiuto per atmosfera e stile, ma narrativamente resta aperto.
Nana
Qui si entra in zona dolore puro.
Nana di Ai Yazawa non è solo un manga lasciato in sospeso: è una storia che per moltissimi lettori ha rappresentato un pezzo di adolescenza, crescita, amicizia, amore, musica e disillusione.
Le due protagoniste, Nana Komatsu e Nana Osaki, si incontrano per caso su un treno diretto a Tokyo e da lì costruiscono un legame intenso, fragile e complicatissimo.
La pubblicazione è ferma dal 2009 per problemi di salute dell’autrice. Nel tempo Ai Yazawa ha lasciato intendere di non aver abbandonato del tutto l’idea di concludere la storia, ma senza dare una data concreta. E forse è proprio questa speranza minima, mai spenta del tutto, a rendere l’attesa ancora più difficile.
Perché Nana non è uno di quei manga di cui vuoi solo “sapere il finale”. Vuoi sapere se quelle persone che hai seguito, amato e viste crollare troveranno finalmente una forma di pace.

Guyver
Al primo posto della lista di MegaNerd c’è Guyver, uno di quei titoli che per molti lettori italiani hanno il sapore della prima grande ondata manga arrivata negli anni Novanta.
Creato da Yoshiki Takaya, Guyver nasce nel 1985 e mescola fantascienza, bioarmature, organizzazioni oscure, mutazioni, combattimenti e resistenza contro un potere enorme. È una serie piena di idee, nemici, trasformazioni e livelli narrativi accumulati nel tempo. Forse anche troppi per poter essere chiusi facilmente.
La pubblicazione è ferma da anni e il silenzio intorno alla serie ha trasformato l’attesa in rassegnazione. I fan continuano a parlarne, a sperare, a ricordare, ma il finale sembra sempre più lontano.