
Margaret Hamilton è morta il 30 settembre 2026, all'età di 90 anni. L'informatica guidò il team che scrisse il software di bordo dell'Apollo 11, la missione che nel 1969 portò i primi esseri umani sulla Luna.
Il suo nome resta legato al MIT Instrumentation Laboratory di Boston, dove costruì le basi di quella che oggi chiamiamo ingegneria del software. A ricordarla è stato proprio il MIT, che ne ha ripercorso la carriera in un comunicato ufficiale.
La sua storia tocca da vicino chi studia informatica, ingegneria aerospaziale o semplicemente segue la storia della conquista dello spazio: Hamilton è una delle figure pioniere citate più spesso quando si parla di donne nella scienza e nella tecnologia.
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Margaret Hamilton è morta a 90 anni il 30 settembre
Margaret Hamilton si è spenta il 30 settembre 2026, a 90 anni. La notizia è stata ripresa e diffusa dal MIT di Boston, l'istituto dove l'informatica ha costruito gran parte della sua carriera.
Nel comunicato con cui ne celebra la figura, il MIT ricorda un percorso scientifico lunghissimo: Hamilton ha pubblicato oltre 130 lavori nel corso della sua vita professionale. Un numero che da solo racconta quanto il suo contributo sia andato ben oltre la singola missione che l'ha resa celebre.
Guidò al MIT il team del software di Apollo 11
Negli anni della corsa allo spazio, Hamilton guidò il team del MIT Instrumentation Laboratory incaricato di sviluppare il software di bordo per l'Apollo 11.
Il suo gruppo di lavoro scrisse il codice installato sui computer di navigazione della missione, uno dei primi esempi su larga scala di software critico applicato a un volo spaziale con equipaggio.
Quel codice si rivelò decisivo nelle ore più delicate della missione. Il software sviluppato sotto la sua guida permise agli astronauti di non dover interrompere lo storico allunaggio, gestendo in tempo reale situazioni che avrebbero potuto compromettere la discesa sulla Luna.
Apollo 11, la missione che portò l'uomo sulla Luna
L'Apollo 11 partì il 16 luglio 1969 a bordo di un razzo Saturn V, e il 20 luglio 1969 portò per la prima volta esseri umani sulla superficie lunare. A scendere per primo fu Neil Armstrong, seguito da Buzz Aldrin, mentre Michael Collins restò in orbita lunare a bordo del modulo di comando.
I due astronauti raccolsero 21,5 chilogrammi di materiale lunare prima di rientrare sulla Terra, dove l'equipaggio ammarò il 24 luglio 1969. Dietro quei pochi giorni che cambiarono la storia dell'esplorazione spaziale c'era anche il lavoro di Margaret Hamilton e del suo team, senza il quale quel software non avrebbe retto alla prova della Luna.