
Per lui non c'è stato niente da fare. Precipitato dal secondo piano della casa in cui viveva al quartiere Coppedé di Roma, un ragazzo di soli tredici anni ha perso la vita la sera di giovedì 16 aprile. Sulla tragica fine dell'adolescente indagano ora gli agenti del commissariato Salario-Parioli che hanno svolto gli accertamenti del caso.
Il punto sulle indagini: esclusa la pista del bullismo
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura, ha già permesso di escludere l’ipotesi che il tredicenne fosse vittima di episodi di bullismo a scuola.
Gli inquirenti si stanno ora concentrando sulla comprensione profonda del contesto che ha portato al tragico evento, partendo proprio dal contenuto del biglietto ritrovato nell’abitazione su cui il ragazzo ha lasciato scritto: "Sono stanco della scuola".
Si indaga sul contenuto biglietto
Per fare luce sulle cause del malessere accennato nel messaggio,non si esclude che vengano sentiti i familiari e gli insegnanti del ragazzo. Al momento, ogni elemento raccolto è al vaglio della magistratura per definire un quadro preciso della situazione.