6 cose che Tredici racconta su noi adolescenti

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Di redazione

6 cose che la serie Tv Tredici racconta sugli adolescenti

Thirteen Reason Why è considerata la serie tv del momento, un vero e proprio cult che sta conquistando i più giovani e non solo. Gli argomenti sono scottanti e attuali: il bullismo e il cyberbullismo nella scuola, la violenza del branco che può fare vittime silenziose. Ecco alcune verità sul mondo degli adolescenti trattate dalla storia. La serie, che sta avendo molto successo, non ha paura di trattare temi difficili e mostrare scene forti che spingono il pubblico a riflettere e immedesimarsi nei personaggi. A prescindere dall’età che si ha o dalle proprie esperienze di vita, Thirteen Reason Why apre gli occhi e fa vedere la realtà che un adolescente potrebbe affrontare. È una serie che andrebbe vista nelle scuole, perché per quell’età (intorno ai 16 anni) e per gli argomenti affrontati è il miglior prodotto mai realizzato. Ecco alcune verità sul mondo degli adolescenti trattate dalla storia.

6. Il bullismo fa paura

Per gli adolescenti è sempre più facile essere preso di mira da parte del gruppo di compagni più popolari: a volte i bulli vogliono semplicemente farsi notare danneggiando coloro che rimangono in disparte e non riescono a proteggersi da soli. Il problema è che, spesso per paura, anche chi assiste agli atti di bullismo non riesce a schierarsi contro di loro, e così facendo diventa complice dei bulli e tende a isolare chi ne è vittima.

5. Chiedere aiuto è difficile

In questo clima di lotta entra in gioco il silenzio. La paura di dire la verità e mettersi tutti contro, ci fa mentire pur di non essere emarginati dal gruppo. Questa è la realtà che emerge in questa serie poiché Hannah, nonostante i suoi atteggiamenti, sperava in cuor suo che che qualcuno la capisse e la aiutasse: purtroppo, però, sentiva di essere rimasta sola e di non potersi fidare di nessuno.

4. Non ci si sente compresi dagli adulti

E' facile che gli adulti non capiscano ciò che sta succedendo ai ragazzi poiché sono distratti da fattori diversi. Nel caso di Hannah da ragioni economiche, o perché considerano una “sciocchezza” i problemi di un adolescente. Gli stessi problemi che possono portare, tuttavia, a grande sofferenza e a scelte estreme. Spesso, però, sono gli adolescenti che mettono un "muro" di fronte a genitori e prof, spesso per paura di deluderli o di essere giudicati. Questo rende difficile per gli adulti comprendere davvero cosa sta succedendo.

3. Siamo inconsapevoli di quanto un gesto possa far male

I ragazzi, qualche volta, agiscono in modo sbagliato per leggerezza, senza rendersi conto che ciò che fanno può davvero danneggiare qualcuno o ferirlo in maniera profonda. Quando si capisce, nel caso di Hanna, è davvero troppo tardi.

2. Le ragazze, le più esposte

Le adolescenti sembrano avere la vita più difficile a scuola. Anche le più popolari possono passare periodi d’ inferno: a quest’età basta pochissimo (essere carine, o dare confidenza ai ragazzi) per costruirsi una brutta reputazione che poi le seguirà per il resto degli studi, mentre i maschi spesso sono considerati "vincenti" per gli stessi motivi.

1. I social non perdonano

Durante il periodo dell’adolescenza anche un piccolo gesto può lasciare un segno. Basta una battuta o uno scherzo per alimentare una situazione già difficile o complicata. Oggi questo accade ancora di più a causa dei social, che amplificano ancora di più la sensazione di essere schiacciati, senza via di fuga. Quando le umiliazioni e le cattiverie diventano "virali", con centinaia o migliaia di like e condivisioni,

Catarella Giulia e Crocioni Sara
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