Imma Ferzola
Autore
Timothée Chalamet

Dalla prima candidatura con Chiamami col tuo nome fino alla vittoria del 2026, per Marty Supreme. In totale sono cinque i titoli che hanno garantito a Timothée Chalamet una nomination o un premio da parte della Hollywood Foreign Press Association. Un percorso che è stato anche una trasformazione, che l'attore rivendica con orgoglio: “Sono orgoglioso che il regista abbia visto in me quello che altri non avevano visto e mi abbia permesso di essere una versione di me stesso molto diversa da Piccole donne, Chiamami col tuo nome o Wonka. Qui ho tirato fuori l‘animale’”.

Indice

  1. Qual è stato il discorso di Timothée Chalamet ai Golden Globe
  2. La top 5 dei migliori film di Timothée Chalamet
    1. Wonka (2023)
    2. A Complete Unknown (2024)
    3. Beautiful Boy (2018)
    4. Chiamami col tuo nome (2018)
    5. Marty Supreme (2026)
  3. Le menzioni d'onore, fuori classifica

Qual è stato il discorso di Timothée Chalamet ai Golden Globe

Il Golden Globe conquistato nel 2026 rappresenta il primo riconoscimento vinto da Chalamet dopo quattro nomination accumulate nel corso della sua carriera. Sul palco, l’attore ha ricordato tutti i momenti in cui è tornato a casa a mani vuote: “Mio padre mi ha instillato uno spirito di gratitudine nel corso della mia crescita” ha raccontato, "questo mi ha permesso di lasciare le cerimonie passate a mani vuote, ma a testa alta. Mentirei se dicessi però che tutti quei momenti non hanno reso questo ancora più dolce”.

La top 5 dei migliori film di Timothée Chalamet

  1. Wonka (2023)

Con Wonka, Timothée Chalamet ha ottenuto una nomination come miglior attore in un film musical o commedia. Il film racconta le origini di Willy Wonka, molto prima degli eventi de La fabbrica di cioccolato. Il personaggio interpretato da Chalamet è un giovane sognatore, gioioso e ottimista, capace di affrontare le difficoltà con leggerezza e inventiva. La sua interpretazione restituisce una doppia anima che anticipa alcuni tratti del Wonka adulto, pur muovendosi su un background narrativo differente rispetto alla versione più nota del personaggio.

  1. A Complete Unknown (2024)

Il biopic dedicato a Bob Dylan gli è valso una nomination come miglior attore in un film drammatico. A Complete Unknown si concentra su un momento cruciale della vita dell’artista: l’arrivo a New York con poche certezze e molte canzoni, fino all’affermazione e alla svolta elettrica che lo portò a essere rinnegato da parte del pubblico. Il film si regge in larga misura sull’interpretazione di Chalamet, chiamato a sostenere il peso emotivo e narrativo di una storia incentrata su talento e ambizione.

  1. Beautiful Boy (2018)

In questo dramma sulla dipendenza, Chalamet ha ricevuto una nomination come miglior attore non protagonista. Il film, tratto dal memoir di Nic Sheff e diretto da Felix van Groeningen, racconta il rapporto tra un padre e un figlio incapace di uscire dalla tossicodipendenza, nonostante l’amore e il sostegno ricevuti. Accanto a Steve Carell, l’attore mette in scena una prova intensa e vulnerabile, che gli è valsa candidature non solo ai Golden Globe, ma anche ai BAFTA e ai SAG.

  1. Chiamami col tuo nome (2018)

È il film che ha portato Timothée Chalamet all’attenzione del grande pubblico e gli ha regalato la sua prima nomination ai Golden Globe come miglior attore in un film drammatico. Nei panni di Elio Perlman, un adolescente introverso alle prese con la scoperta di sé e della propria sessualità, Chalamet ha costruito un personaggio diventato emblematico, soprattutto per la Generazione Z. Un ruolo che ha segnato in modo indelebile la sua carriera e che resta uno dei più riconoscibili della sua filmografia.

  1. Marty Supreme (2026)

Marty Supreme è il film che ha finalmente consegnato a Chalamet il suo primo Golden Globe, nella categoria miglior attore in un film musical o commedia. Diretto da Josh Safdie e in uscita nelle sale italiane dal 22 gennaio, il progetto si ispira alla figura di Marty Reisman, leggendario giocatore di ping pong americano.

Parlando del ruolo, Chalamet ha spiegato: “Senza ironia: è il ruolo in cui sono stato più ‘me stesso’ rispetto a com’ero prima di avere una carriera. E lo dico con cautela, non è un personaggio ammirevole, ma mi sono riconosciuto nella sua determinazione feroce”. E ancora: “Anche io avevo questa spinta a raggiungere la carriera che volevo, a non accettare i ‘no’, soprattutto nel cinema, dove all’inizio la quantità di rifiuti è enorme”. 

Le menzioni d'onore, fuori classifica

Restano fuori dalla top 5, pur senza nomination dirette ai Golden Globe, film come Lady Bird e Dune. Il primo, diretto da Greta Gerwig, ha confermato Chalamet all’attenzione della critica nel ruolo di un adolescente egocentrico e superficiale, mentre il secondo, adattamento del romanzo di Frank Herbert, lo ha consacrato come protagonista di una grande saga cinematografica.

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