Sanremo 2020, Michele Zarrillo “Nell’estasi o nel fango”: testo e significato

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Il cantautore romano di sessantadue anni è pronto per esibirsi a Sanremo per la tredicesima volta, portando l’inedito “Nell’estasi o nel fango”. A trentanove anni dalla sua prima volta a Sanremo, spiega che musicalmente sarà il festival più difficile, dovendo mettere in atto una grande tecnica canora, considerando come ostacolo più grande la sua memoria.
Ecco il testo dell’inedito e tutte le curiosità sulla sua partecipazione a Sanremo.

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Sanremo 2020: testo Nell'estasi o nel fango di Michele Zarrillo

All’inizio pensavo che fossi il più veterano, ma poi è scoperto che nel cast è presente anche Rita Pavone”. Così ha esordito il cantante romano dopo la sua chiamata a Sanremo. La scelta della sua canzone, racconta, è nata dopo che si è seduto sul pianoforte e si è cimentato nella composizione del suo brano. “E’ una riflessione sul malessere dell’uomo che vuole ritrovare se stesso, cercando la pace in una vita dove devi andare a mille”, racconta l’autore romano.
Ecco il testo della canzone.

Non basta una promessa
E nemmeno una risposta
Alle parole ormai non credo quasi più
Ho voglia di spezzare il mio silenzio
Ritrovare un po’ di pace
E il coraggio che non c’è
Amico ti capisco
Questo sguardo lo conosco
Anche tu sei stanco proprio come me
Sei stanco di cercare una ragione
Ed immagini un abbraccio
Che non ti ferisca più, mai più
Vorrei fosse vero
Vorrei ora è chiaro
Sto qui come vedi
Io resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Navigherò in mare aperto
In capo al mondo
Fino a quando lo vorrai anche tu
Confuso tra la gente
C’è chi prega e c’è chi mente
E chi parla anche di cose che non sa
Vicini ma a distanza
Da uno schermo in una stanza
Ma non cambia
Quanta poca umanità
Ho voglia di guardarti dritto in faccia
Dirti tutto e di parlarti come non ho fatto mai
E vivere ogni istante con chi adesso è più importante
Farmi avanti non tornare indietro più
Vorrei fosse vero
Vorrei ora è chiaro
Sto qui come vedi
Io resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Anche nel buio più profondo
Della notte io lo so non mi perderò
Il mio pensiero vaga verso nuove stelle
Arriva fino all’infinito e non si ferma da quassù
E mi ritrovo più distante e più leggero
Dove tutto è differente e la paura non c’è più
E tutto il tempo che ci resta non ci basta
…Non ci basta
Vorrei fosse vero
Ma resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Faccio un respiro più profondo
Sono pronto
A rischiare un po’ di più, un po’ di più
…Di più

Michele Zarrillo: sono uno scaramantico

Ad un’intervista Zarrillo si è lasciato andare raccontando alcuni aneddoti: “io per fortuna non sono scaramantico, però ho alcune manie di perfezione simili a Furio di ‘Bianco rosso e Verdone’, controllando spesso di aver spento tutto, sia prima di dormire che prima di uscire”. Dopo Sanremo ci saranno le date del suo tour in Europa e tre nuovi brani, concludendo in Estate con l’uscita di un album completo.
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