Sanremo 2020, Francesco Gabbani: Viceversa, testo e significato

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Il cantante 37 enne Francesco Gabbani torna sul palco Ariston di Sanremo a 3 anni dal suo successo, “Occidentali’s Karma”, presentando il brano “Viceversa”. Originario di Carrara, in due anni di partecipazione ha sorpreso la critica vincendo due volte il Festival di Sanremo (sia come concorrente tra i Big che Sanremo Giovani). Nonostante ciò anche quest'anno sembra determinato a vincere, cambiando totalmente registro, infatti ha dichiarato: “Vi mostrerò il mio lato più intimista ed emozionale”.
Ecco il testo del brano arrivato primo nella classifica parziale della seconda serata e tutte le curiosità sulla sua partecipazione a Sanremo.

Francesco Gabbani, Viceversa: video Sanremo 2020

Rivedi l'esibizione di Francesco Gabbani nella seconda serata di Sanremo 2020.


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Voglio far riflettere sull’individualismo, stavolta l’elemento scenico sarà l’apertura della mia anima” con questa premessa è pronto a salire sul palco Francesco Gabbani: scopriamo quindi il testo della sua canzone.

Tu non lo dici ed io non lo vedo
L’amore è cieco o siamo noi di sbieco?
Un battibecco nato su un letto
Un diluvio universale
Un giudizio sotto il tetto
Up con un po’ di down
Silenzio rotto per un grande sound
Semplici eppure complessi
Libri aperti in equilibrio tra segreti e compromessi
Facili occasioni per difficili concetti
Anime purissime in sporchissimi difetti
Fragili combinazioni tra ragione ed emozioni
Solitudini e condivisioni
Se dovessimo spiegare in pochissime parole
Il complesso meccanismo che governa l’armonia del nostro amore
Basterebbe solamente dire senza starci troppo a ragionare
Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa
Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa
E detto questo che cosa ci resta
Dopo una vita al centro della festa?
Protagonisti e numero uno
Invidiabili da tutti e indispensabili a nessuno
Madre che dice del padre:
“Avrei voluto solo realizzare
Il mio ideale, una vita normale”
Ma l’amore di normale non ha neanche le parole
Parlano di pace e fanno la rivoluzione
Dittatori in testa e partigiani dentro al cuore
Non c’è soluzione che non sia l’accettazione
Di lasciarsi abbandonati all’emozione
Se dovessimo spiegare in pochissime parole
Il complesso meccanismo che governa l’armonia del nostro amore
Basterebbe solamente dire senza starci troppo a ragionare
Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa
Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa
È la paura dietro all’arroganza
È tutto l’universo chiuso in una stanza
È l’abbondanza dentro alla mancanza
Ti amo e basta!
È l’abitudine nella sorpresa
È una vittoria poco prima dell’arresa
È solamente tutto quello che ci manca e che cerchiamo per poterti dire che “ti amo!”
Se dovessimo spiegare in pochissime parole
Il complesso meccanismo che governa l’armonia del nostro amore
Basterebbe solamente dire senza starci troppo a ragionare
Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa
Che sei tu che mi fai stare bene quando io sto male e viceversa



Francesco Gabbani: l’arte di stupire

Per anni si è presentato al pubblico con brani provocatori e divertenti, a partire da “Occidentali’s karma” a “Tra le granite alle granate”; però nel suo ultimo album che uscirà il 14 Febbraio c'è la voglia di prendersi più sul serio: “Il concetto della condivisione è anche il filo rosso che lega i nove brani dell’album”; “Ora però”, aggiunge, “bisogna tornare a casa per capire noi stessi in rapporto agli altri”. Cosa avrà in mente Gabbani?
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19 febbraio 2020 ore 16:00

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