Diana Del Bufalo: “La maturità? Ho cantato una canzone di Beyonce”

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Di manliogrossi

Diana Del Bufalo: “La maturità? Ho cantato una canzone di Beyonce”

Cantautrice, conduttrice televisiva e conduttrice. È tutto questo Diana Del Bufalo, giovane diventata nota al grande pubblico nel 2010 quando entrò a far parte della scuola più famosa d’Italia, quella di Amici di Maria De Filippi. Da allora, la sua carriera nel mondo dello spettacolo è stata inarrestabile: ha lavorato con la Gialappa’s, poi Colorado, cinema e adesso è una delle protagoniste della fiction ‘Che Dio ci aiuti’ in onda su Rai 1. La sua simpatia e il suo essere un po’ svampita la contraddistinguono come ha più volte mostrato ad Amici, dove è stata una delle concorrenti più brillanti. Lo stesso non si può certo affermare della sua carriera da studentessa. Diana infatti è stata molto diversa dal personaggio, Monica, specializzanda di Medicina precisa e super organizzata, che sta interpretando nella fiction di Rai Uno. Proprio lei infatti ci ha raccontato di aver avuto un brutto rapporto con la scuola.

Il primo aneddoto che ti viene in mente pensando alla scuola?


“Ehm un aneddoto…i 4 che prendevo in filosofia”.

Solo in filosofia?


“In matematica e in storia, in italiano. A scuola facevo cagare, per me questa intervista è perfetta perché io ti posso vomitare addosso tutte le cose negative della mia scuola. Ho avuto solo esperienze negative, la odiavo, la detestavo con tutta me stessa. Non capisco perché la scuola italiana non si sia evoluta”.

La materia che non ti piaceva proprio?


“Filosofia e matematica. Sono due materie che per impararle bene o devi essere predisposto, o l’insegnante è bravissimo e quindi riesci a capire tutto. Io avevo un prof di filosofia a cui chiedevo di registrare la lezione ma lui non me lo permetteva. Se studiavo sui libri però non capivo, cercavo aiuto ma lui non me lo dava. Solo oggi, leggendo qualcosa di Platone o di Socrate, che sono fantastici, sto riuscendo ad apprezzare la filosofia”.

E quella preferita?


“Inglese, ma anche storia dell’arte, adoravo l’insegnate. Mi piaceva anche astronomia”.

Eri un tipo da primo banco o preferivi stare in fondo alla classe?


“In fondo, ma proprio in fondo perché non volevo farmi vedere. Anche perché ero alta quindi se mi fossi messa davanti, i miei compagni avrebbero avuto delle difficoltà, quindi per forza ultimo banco”.

Hai mai copiato? O eri un tipo che faceva copiare?


Nessuno si fidava di me quindi nessuno copiava da me sicuramente. A me è capitato di chiedere aiuto alla secchiona di classe, copiare proprio no perché ero parecchio onesta come nella vita, anche se non paga sempre. Cercavo aiuto dalle compagne che avevo vicino perché pensavano che fossi un disastro. Io mi impegnavo ma con 5 materie da studiare per il giorno dopo, come si fa? Io adesso sto girando una serie, mi leggo i copioni, che sono tre quattro scene le imparo a memoria e basta. Lì avevo centinaia di pagine da studiare, ma come potevo se tornavo a casa alle 14?!"

Sei ancora in contatto con il tuo compagno di banco?


"Si, siamo migliore amiche. Con due per la precisione, anche se una venne bocciata e quindi ad un certo punto non siamo state più compagne di banco”.

C’ è un prof che ti è rimasto impresso in modo particolare? Perché?


“L’insegnante di arte e quella di italiano anche se non andavo molto bene ma era bravissima. Ricordo che ci faceva ascoltare le canzoni di un cantautore italiano di cui non ricordo il nome, e attraverso queste ci faceva capire la vita vera, basata sui valori. Questo è quello che un professore dovrebbe fare perché è quello che ci insegna la letteratura. Oltre a farci studiare le cose da programma, lei si soffermava soprattutto sugli aspetti veri, importanti della vita come ad esempio il rispetto per l’ambiente. Ci diceva che se ci avesse visto buttare una cartaccia a terra ci avrebbe dato Uno schiaffo talmente forte da farci rigirare la faccia”.

Esame di maturità. Com’è andato?


“Una me**a, ovviamente. Ma veramente male infatti sono uscita con 60! Io all’esame di maturità sono entrata e ho detto alla commissione che io dovevo uscire dal liceo perché dovevo fare la cantante quindi dovevamo collaborare. Loro mi hanno fatto cantare una canzone, ‘Dangerously in love’ di Beyonce che adoravo. Dopo ho iniziato l’esame ma rispondevo a caso. Ancora ricordo che la prima domanda era sui movimenti connettivi del sole”.

'Mamma sto male rimango a casa' oppure ti preparavi per poi marinare la scuola?


"È successo poche volte che ho fatto sega. Siccome poi mia madre sapeva che io soffrivo ad andare a scuola, lei capiva e spesso mi permetteva di non andare. Sono state più le volte che ho fatto sega con mia madre che da sola”.

Se potessi tornare dietro i banchi, c’è qualcosa che faresti o che non rifaresti?


“Allora avrei dovuto continuare la scuola inglese, perché io alle elementari ne ho frequentata una ma poi mi sono trasferita in una italiana statale, quindi l’errore è stato non aver continuato il percorso che avevo iniziato. Una cosa che rifarei assolutamente è andare 4 mesi in America in vacanza studio. Mi sono divertita molto”.

Manlio Grossi

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