Lucilla Tomassi
Autore
when the moon hatched
Fonte foto: Amazon.it


Negli ultimi mesi, il feed di BookTok è stato letteralmente invaso da clip emozionate, teorie, lacrime e fanart dedicate a When the Moon Hatched di Sarah A. Parker. Il romanzo, un fantasy romance dal ritmo serrato e dall’estetica dark, è diventato uno dei casi editoriali più chiacchierati del 2025.

L’autrice statunitense, fino a poco tempo fa conosciuta solo in una ristretta cerchia di appassionati di fantasy indipendente, è oggi al centro di un dibattito che va oltre il semplice successo commerciale: When the Moon Hatched è un fenomeno che divide, appassiona e ridefinisce il modo in cui la narrativa romantica e fantastica viene percepita sui social.

Indice:

  1. Un intreccio di sangue, magia e destino
  2. Un worldbuilding affascinante
  3. I personaggi che lasciano il segno
  4. Lo stile di Sarah A. Parker
  5. La riscoperta del romance fantasy

Un intreccio di sangue, magia e destino

La trama si apre con Raeve, un’assassina letale e misteriosa, addestrata per uccidere senza esitazione. Il suo mondo è governato da violenza, superstizione e potere. La sua ultima missione sembra chiara: eliminare Tarek nel modo più doloroso possibile.

Ma qualcosa va storto quando viene catturata dal famigerato cacciatore di taglie Rekk Zhatos. Le torture che subisce la conducono a una rivelazione inaspettata: il suo destino è segnato, perché è destinata a essere sacrificata ai draghi.

Parallelamente, Kaan, un uomo segnato da un dolore viscerale e da un passato frammentato, è impegnato in una ricerca disperata per alleviare la sua sofferenza.

Quando le loro vite si incrociano, i confini tra odio e desiderio si dissolvono, e ciò che emerge è qualcosa di più profondo di un semplice legame: un’eco di vite passate, un amore che trascende il tempo e la morte. Parker costruisce un intreccio che mescola mitologia, passione e brutalità, senza mai permettere al lettore di rilassarsi.

Un worldbuilding affascinante

Uno dei punti di forza — e al contempo di discussione — del romanzo è il suo worldbuilding. Il mondo di When the Moon Hatched è ricco di dettagli, popolato da creature enigmatiche e dotato di un sistema magico originale.

draghi, simbolo di potere primordiale e distruzione, incarnano il cuore tematico della storia: la forza dell’istinto, la rinascita attraverso il fuoco, la ciclicità della vita e della memoria.

È senza dubbio lodevole la capacità dell’autrice di evocare immagini potenti e di trasmettere un senso quasi cinematografico dell’ambientazione.

Tuttavia, come spesso accade nei libri fantasy, l'approccio ai primi capitoli può essere faticoso e provocare un po' di confusione, tra riferimenti e le terminologie che si accumulano senza spiegazioni immediate, tenere il filo di tutti gli elementi che vengono inseriti uno dietro l'altro risulta un po' macchinoso.

È una narrativa che chiede fiducia, che si apre lentamente, e che premia chi sceglie di lasciarsi trasportare senza pretendere tutto e subito.

Non sorprende che alcuni paragoni ricorrenti siano con Throne of Glass di Sarah J. Maas o Fourth Wing di Rebecca Yarros — non solo per la presenza di draghi e tensione romantica, ma per la combinazione di azione e pathos che ne costituisce la linfa vitale.

I personaggi che lasciano il segno

Raeve è una protagonista che sfida ogni aspettativa. Non è la classica eroina fragile o ingenua, ma una figura complessa, talvolta spietata, intrappolata in un conflitto tra il dovere e la propria umanità.

La sua crescita è uno degli elementi più affascinanti del romanzo: da assassina senza scrupoli a donna che impara a confrontarsi con la vulnerabilità e il ricordo.

Kaan, d’altro canto, incarna il tormento romantico per eccellenza. È un personaggio che vive di contraddizioni — forte e distrutto, lucido e folle — e che conquista i lettori grazie alla sua intensità.

Il rapporto tra i due è un gioco di specchi, un legame che alterna ferocia e tenerezza, attrazione e diffidenza. Per alcuni, questo dualismo è la vera forza del libro: un amore che nasce dalla rovina, che si costruisce nonostante la paura. Per altri, invece, la tensione emotiva sfiora il melodramma e rischia di sovrastare la trama principale.

Lo stile di Sarah A. Parker

Sul piano stilistico, When the Moon Hatched ha generato opinioni contrastanti. La prosa di Parker è viscerale, lirica, carica di immagini sensoriali. È un linguaggio che punta dritto all’emozione, che abbraccia la teatralità e non teme l’eccesso.

Indubbia è la sua forza evocativa, la capacità di rendere tangibile il dolore e la passione dei personaggi. Meno apprezzabile è invece il ritmo talvolta disomogeneo e con un linguaggio troppo carico, dove la forma rischia di prevalere sul contenuto.

Eppure, proprio questa scrittura “satura” rappresenta l’identità del romanzo. Parker non cerca una narrazione neutra o equilibrata: vuole che il lettore senta ogni ferita, ogni sguardo, ogni incendio emotivo. In un panorama editoriale spesso standardizzato, questa intensità la distingue.

La riscoperta del romance fantasy

Il romanzo di Parker si inserisce così in una nuova ondata di fantasy romantico in cui il sentimento non è più accessorio, ma parte integrante della costruzione del mondo. È una letteratura che parla di sopravvivenza, identità, trauma e desiderio — temi che risuonano fortemente con la generazione di lettori cresciuta su BookTok.

When the Moon Hatched non è un libro perfetto, ma è un libro vivo. È imperfetto, audace, a tratti eccessivo — e forse proprio per questo irresistibile. Sarah A. Parker offre un viaggio che unisce brutalità e romanticismo, disperazione e speranza.

Al di là dei giudizi soggettivi, il successo del romanzo mostra come la narrativa fantasy contemporanea stia attraversando una fase di rinascita, dove emozione e mitologia si intrecciano in nuovi linguaggi. BookTok, ancora una volta, si conferma come il luogo in cui i libri non vengono solo letti, ma vissuti.

E in questo senso, la luna che si schiude nel titolo non è soltanto un simbolo narrativo: è la metafora di un nuovo modo di raccontare e di innamorarsi delle storie.

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