Anastasio, La fine del mondo: testo e significato dell'inedito

Giulia.Onofri
Di Giulia.Onofri

Vittoria conquistata da Anastasio con l’inedito ‘La fine del mondo’. Il giovane rapper è la vera e propria scoperta della dodicesima edizione di XFactor. Punto forte della squadra ‘Uomini’ rappresentata da Mara Maionchi, l’artista si è distinto per l'abilità con cui costruisce i suoi testi. Scopriamo allora le parole e il significato di La fine del mondo di Anastasio.

Testo e significato de La fine del mondo di Anastasio

Ne la fine del mondo di Anastasio, c’è una tensione di fondo verso tutte le cose del mondo che non lo lasciano libero.
Da solo in mezzo a persone a lui estranee, in mezzo a oggetti che non gli appartengono si sente risucchiare persino dalle lenzuola che sono come "sabbie mobili".
Anastasio vuole seguire i suoi sogni per lasciare che tutto intorno ricominci a brillare, abbandonando il grigio della vita quotidiana per qualcosa di eccezionale.

La fine del mondo di Anastasio: testo e parole

Aspetta, non sono pronto ancora
Guarda, ho ancora l’etichetta non so
andare in bicicletta o fare i cento all’ora
Mai corso la maratona superato ostacoli
Non ho mai visto il Napoli di Maradona
Ho le licenze scadute da un pezzo
Quella poetica da rinnovare o levare di mezzo
Abbatto la clessidra orizzontale per
fermare il tempo
A patto che smettiate di soffiare per
cambiare il vento
E il freddo che avanza, l’anima sintetica e
L’estetica dell’ansia
E se oggi potessi cambiare il mondo lo farei domani.
Non mi rompete il ca**o con sta fretta di
decidersi lasciatemi non fatemi alzare dal letto
Scendetemi di dosso con sta fretta di
decidersi voi, voi non fatemi alzare dal letto.
Non mi alzerò mai,
da questo letto sfatto e zozzo
Che mi tira giù sul fondo
ed è profondo come un pozzo
Mi ripeto alzati, almeno muoviti
Ma ste lenzuola sono come sabbie mobili.
E non ho manco sonno ma se mi alzo
torno affrontare il mondo
E sono tempi bui
Il gioco lo conosco a fondo
Sono debole e lui cambia regole a suo
Piacimento e vince sempre lui
E vince sempre lui.
Ed accidenti dovrei darci dentro ancora
In contro mano a fari spenti sfioro
centoventi all’ora
Ma il mondo mi ignora ancora
Non lo vedo più
Non tira un filo di vento non sento
Manco l’aria sulla faccia mentre cado giù
Ma io non voglio far finta di niente
Se in giro vedo solo ed unicamente facce spente
Io…io sogno un mondo che finisca degnamente
Che esploda
non che si spenga lentamente
Io sogno i led e i riflettori alla Cappella
Sistina sogno un impianto con bassi pazzeschi
Sogno una folla che salta all’unisono fino
a spaccare i marmi fino a crepare gli affreschi
Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì
Io sogno i led e i riflettori alla Cappella
Sistina sogno un impianto con bassi pazzeschi
Sogno una folla che salta all’unisono fino
a spaccare i marmi fino a crepare gli affreschi
Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì
Sogno il giudizio universale sgretolarsi e
Cadere in coriandoli sopra una folla
danzante di vandali li vedo al rallenty
Miliardi di vite mentre guido il meteorite
Sto puntando lì.
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19 dicembre 2018 ore 14:00

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