Studente imbarazzato

C'è chi dà la colpa alla pressione psicologica e chi alle "allucinazioni" provocate da un uso eccessivo dell'Intelligenza Artificiale.

Quale che sia la causa, l'esame orale si conferma il palcoscenico perfetto per le più colossali gaffe della scuola italiana. L'Osservatorio permanente di Skuola.net raccoglie puntualmente le testimonianze di studenti e docenti in un "bestiario" che strappa più di un sorriso.

Ecco l'antologia definitiva degli scivoloni d'esame degli ultimi anni, divisi per materie, in attesa delle "perle" che raccoglieremo nell'edizione 2026.

Indice

  1. Letteratura: D'Annunzio estetista, Calvino usurpatore e il furto di Pascoli
  2. Storia e Geopolitica: Hitler da Nobel, i "Barilla" e lo Stretto di Gargamella
  3. Scienze e Arte: dalla Curie da Oscar alla "Paninoteca"
  4. L'orrore sale in cattedra: quando a sbagliare sono i prof
  5. Situazioni surreali: lavagne distrutte, scene mute e "DNA di famiglia"

Letteratura: D'Annunzio estetista, Calvino usurpatore e il furto di Pascoli

La letteratura italiana è un vero campo minato. La vittima illustre è senza dubbio Gabriele D'Annunzio: già declassato da un candidato a "poeta water", è ormai noto ai più come un celebre "estetista", confondendo la cura dello spirito con quella del corpo. Ma c'è di peggio: uno studente gli ha persino usurpato la paternità de "La pioggia nel pineto", riassegnata con disinvoltura a Giovanni Pascoli.

A proposito di Pascoli, un maturando gli ha attribuito la teoria della "frantumazione dell'io", spodestando in un colpo solo Luigi Pirandello. A sua volta, Pirandello per un candidato avrebbe vinto non il Nobel, ma un prestigioso Premio Oscar. I rimescolamenti continuano: c'è chi ha traslato Alessandro Manzoni nel 1600, forse per eccessiva immedesimazione ne "I Promessi Sposi", e chi gli ha fatto pronunciare il dantesco "Lasciate ogni speranza, voi ch'entrate".

Sorte simile per Giacomo Leopardi: la sua immortale siepe si è trasformata in un misero "cespuglio". Un grande classico della Memoria come "Se questo è un uomo" di Primo Levi è stato comodamente regalato a Italo Calvino. Sul fronte internazionale, il francese Émile Zola per un maturando è italianissimo: una probabile omonimia mentale con l'ex calciatore sardo Gianfranco Zola.

Infine, il dramma della traduzione epica: la povera Elena di Troia, anziché gestire i pretendenti (i Proci, che peraltro spettavano a Penelope), si è ritrovata a dover scegliere "tra i porci".

Storia e Geopolitica: Hitler da Nobel, i "Barilla" e lo Stretto di Gargamella

Se la letteratura piange, il revisionismo storico lascia di sasso. Adolf Hitler, per un candidato, avrebbe addirittura vinto il Premio Nobel per la Pace. Per una studentessa, invece, Benito Mussolini non era il fondatore del fascismo, ma uno dei leader del Partito Comunista Italiano. E i giovani balilla? Semplice: per un'altra mente creativa erano i "Barilla".

C'è poi chi ha anticipato l'inizio della Seconda Guerra Mondiale al 1933, e chi ritiene con fermezza che l'Italia sia attualmente una Monarchia, cancellando con un colpo di spugna la Repubblica nata nel 1946. E ancora: Auschwitz liberato dagli americani (anziché dall'Armata Rossa) e Aldo Moro rapito da Cosa Nostra, il che lascerebbe dedurre che Falcone e Borsellino siano stati vittime delle Brigate Rosse.

Sul fronte geografico, spicca la Guerra Fredda combattuta rigorosamente "in Siberia" (perché, in fondo, "faceva freddo") e lo Stretto dei Dardanelli scambiato per lo "Stretto di Gargamella", in un improbabile crossover con i Puffi. Menzione d'onore, infine, alla candidata che non aveva idea di chi fosse il Presidente Sergio Mattarella.

Scienze e Arte: dalla Curie da Oscar alla "Paninoteca"

Anche le materie scientifiche regalano perle assolute. Marie Curie? Oltre a essere la madre della fisica moderna, avrebbe vinto ben due fantastici Premi Oscar. In biologia, invece, un imbarazzato studente ha confuso l'autolesionismo con l'"autoerotismo", pratica che ha scopi decisamente diversi.

Sul versante artistico, il povero Pablo Picasso è stato ribattezzato "Paolo", e la sua "Guernica" (celebre per il bianco e nero) è stata descritta come un quadro "dipinto di rosso". Ma l'apice si raggiunge con "Il Bacio" di Francesco Hayez, che uno studente ha collocato con estrema sicurezza esposto nella "paninoteca di Milano" (anziché alla Pinacoteca di Brera).

L'orrore sale in cattedra: quando a sbagliare sono i prof

L'ansia fa brutti scherzi, ma i verbali traboccano di gaffe magistrali anche dei docenti. In storia i professori si sono davvero sbizzarriti: c'è chi ha collocato lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1915, chi ha fissato la scoperta dell'America da parte dei francesi nel 1789, e chi ha affermato che nella Prima Guerra Mondiale gli USA erano alleati della Germania.

E poi: Caporetto spostata nella Seconda Guerra Mondiale, la Liberazione anticipata al 25 aprile 1944 e Hitler invasore di Pearl Harbor. Senza dimenticare il commissario di chimica convinto che Hitler fosse di origini polacche e il presidente certo che la Crisi del '29 e il New Deal fossero esattamente la stessa cosa.

Gli scambi di persona sono un classico: un commissario di inglese, interrogando su Charles Dickens, ha disquisito per ore di "The Picture of Dorian Gray" (che in realtà è di Oscar Wilde). Una docente non ha saputo riconoscere la foto di Sigmund Freud, mentre un presidente, di fronte a una poesia di Giorgio Caproni, ha esclamato: "E questo chi ***** è?".

La geografia politica vacilla: una prof ha sganciato la bomba atomica statunitense sul Vietnam, e un docente di civica ha spostato la Commissione Europea in Lussemburgo. In arte, è scoppiata una lite tra commissari perché una prof sosteneva che il Futurismo fosse nato nel 1919 (e non nel 1909). Il top dell'umorismo nero e involontario? L'insegnante che ha trasformato il drammatico piano di sterminio Operazione T4 nell'"Operazione T9", confondendolo col sistema di scrittura predittiva dei vecchi cellulari.

Situazioni surreali: lavagne distrutte, scene mute e "DNA di famiglia"

A completare il quadro ci sono le situazioni limite. Dalla commissione che, terrorizzata dal Covid, distrusse la lavagna interattiva (LIM) a forza di strofinarla col gel igienizzante, all'orale diventato un vero e proprio "affare di famiglia". È il caso di un commissario di scienze che, accorgendosi della presenza della mamma e della sorella gemella della candidata, ha chiamato in causa la signora per chiederle se le figlie avessero lo stesso DNA.

Un altro docente ha, invece, torchiato una classe intera con domande di Latino, materia che in quell'indirizzo non era nemmeno in programma. Infine, c'è chi ha sfidato il sistema e si è esibito in una pantomima facendo volutamente "scena muta".

Un altro studente, dopo aver risposto "Non la so" a tutte le domande di scienze, si è sentito chiedere dalla prof: "C'è qualcosa che ti è piaciuto quest'anno?". La risposta? Ovviamente, un secco "No". La chiosa finale della docente è già leggenda: "Ci saranno provvedimenti".

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