valditara tetto studenti stranieri
Il Corriere della Sera

Il nuovo tetto agli studenti stranieri in classe sarà deciso soprattutto dalla conoscenza dell'italiano, non dal passaporto. Lo ha spiegato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in un'intervista al Corriere della Sera, precisando che il provvedimento è ormai agli ultimi dettagli.

La norma nasce come aggiornamento della circolare Gelmini del 2010, che fissava un limite del 30% rimasto in gran parte sulla carta. Il testo in arrivo dovrebbe invece avere forza di legge e criteri oggettivi per stabilire a chi si applicano davvero i limiti.

Indice

  1. Il tetto riguarda soprattutto chi non conosce l'italiano
  2. In Italia gli studenti stranieri sono il 12% del totale
  3. Gli uffici scolastici potranno spostare gli studenti in eccesso

Il tetto riguarda soprattutto chi non conosce l'italiano

Il provvedimento avrà come elemento centrale la conoscenza dell'italiano, con criteri oggettivi per stabilire a chi applicare i limiti. Lo ha ribadito Valditara, spiegando che non tutti gli studenti con background migratorio rientreranno nel conteggio.

Resteranno fuori dal tetto gli studenti che hanno frequentato la scuola dell'infanzia in Italia prima di entrare in prima elementare, così come chi ha già completato con successo alcuni anni di scuola nel Paese. Per il ministro, in questi casi si può presumere che l'italiano sia già stato acquisito.

Le nuove regole, però, non guardano alla cittadinanza: si applicheranno anche agli studenti con passaporto europeo se non conoscono adeguatamente la lingua italiana.

In Italia gli studenti stranieri sono il 12% del totale

Il quadro di partenza, secondo i dati del ministero rielaborati da Skuola.net, parla di 911.578 studenti con cittadinanza non italiana su circa 7,5 milioni di iscritti complessivi, pari a circa il 12% del totale nelle scuole italiane.

Dentro questo numero ci sono situazioni molto diverse. Le classi con più del 20% di studenti stranieri neoarrivati e non italofoni sono poco meno di mille, concentrate soprattutto alla primaria.

Le classi con almeno il 30% di alunni stranieri salgono invece a circa 34.000, ma la norma dovrebbe colpire solo la parte di questi studenti che non padroneggia ancora l'italiano.

La distribuzione sul territorio non è uniforme: il Nord-Ovest conta 349.150 alunni stranieri, pari al 38,3% del totale nazionale, seguito dal Nord-Est con 232.729, il 25,5%.

Gli uffici scolastici potranno spostare gli studenti in eccesso

A differenza della circolare del 2010, rimasta largamente inapplicata, il nuovo testo dovrebbe essere una legge cogente. Lo ha detto lo stesso Valditara: "La nostra è una legge e non una circolare e sarà cogente".

A gestire i numeri saranno gli uffici scolastici territoriali, che potranno coordinare lo spostamento degli studenti considerati in eccesso verso scuole di prossimità, con lo stesso meccanismo già usato per gli studenti italiani in sovrannumero.

Dove le scuole vicine risulteranno piene, scatterà una deroga: gli studenti resteranno nell'istituto di origine. Per questi casi è previsto uno stanziamento di alcuni milioni destinato ad assumere docenti per il potenziamento dell'italiano.

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