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Si è appena conclusa la terza edizione di A scuola d’impresa, il progetto super innovativo che ha portato circa 1.700 studenti delle scuole superiori direttamente nei musei e negli archivi delle aziende più famose d'Italia. Tra podcast, intelligenza artificiale e campagne social, i ragazzi hanno trasformato la memoria delle imprese in progetti moderni, scoprendo da vicino come funziona il mondo del lavoro e dell'orientamento scolastico.

L'evento finale si è tenuto il 28 maggio presso la sede della LIUC – Università Cattaneo a Castellanza, dove sono stati presentati i lavori più creativi di quest'anno.

Indice

  1. Come si divide il percorso: teoria e pratica sul campo
    1. La prima fase: lo studio della storia industriale
    2. La seconda fase: i laboratori e i project work
  2. I progetti creativi di questa edizione
  3. Un ponte d'oro verso il futuro

Come si divide il percorso: teoria e pratica sul campo

L'iniziativa è promossa da Museimpresa (l'Associazione Italiana Archivi e Musei d'Impresa) insieme alla LIUC e all'Archivio del Cinema Industriale e della Comunicazione d’Impresa. Non parliamo della solita lezione noiosa in classe: il percorso è riconosciuto come FSL (Formazione Scuola Lavoro) ed è strutturato in due momenti chiave.

La prima fase: lo studio della storia industriale

Si parte con una parte teorica fatta di moduli formativi specifici. In questo momento del percorso si studia come è nato lo sviluppo industriale italiano, quali sono i settori che trainano l'economia del Paese e come si gestisce il management della cultura aziendale.

La seconda fase: i laboratori e i project work

Poi si passa all'azione con visite dirette nei musei aziendali e la creazione di veri e propri laboratori. Gli studenti lavorano insieme ai professionisti per creare contenuti multimediali o artistici che reinterpretano la storia del marchio in chiave moderna.

I progetti creativi di questa edizione

Quest'anno i ragazzi si sono confrontati con temi caldi come la sostenibilità, la comunicazione inclusiva e l'uso delle nuove tecnologie. Hanno collaborato con grandi marchi della moda, del design e dell'energia — come Ferragamo, Kartell, Lavazza, Aboca ed Eni — tirando fuori idee davvero convincenti.

Ecco i quattro lavori più curiosi presentati all'evento finale:

  • Una campagna social sviluppata insieme al Museo Orco.

  • Una serie di pillole video sulla sicurezza sul lavoro create con la Fondazione Dalmine.

  • Un mini-campionario di disegni per tessuti realizzato insieme a In Fabbrica Archivio Storico Colombo.

  • Un'antologia di racconti digitali ispirati ai vecchi documenti dell'Archivio Storico OTO Melara.

Un ponte d'oro verso il futuro

I questionari di gradimento parlano chiaro: gli studenti hanno promosso il progetto con ottimi voti, proprio grazie al suo approccio pratico.

Lucia Nardi, vicepresidente di Museimpresa, ha ricordato: “Avvicinare le nuove generazioni al patrimonio imprenditoriale significa metterle in contatto con le storie di persone, comunità e territori che hanno costruito nel tempo l’identità produttiva del nostro Paese. Musei e archivi d’impresa non conservano soltanto oggetti e documenti, ma custodiscono esperienze, visioni e percorsi umani. Attraverso questo incontro diretto, i ragazzi possono sviluppare una maggiore consapevolezza del ruolo dell’impresa come
luogo di cultura, di relazioni e di crescita collettiva". 

Anche Daniele Pozzi, Direttore dell'Archivio del Cinema Industriale, ha sottolineato l'efficacia del progetto come strumento di orientamento per valorizzare la creatività dei ragazzi: “La conclusione dell’edizione 2025-2026 di A scuola d’impresa rappresenta per noi un risultato di straordinario rilievo, sia sotto il profilo quantitativo sia per la qualità dell’esperienza formativa sviluppata insieme alle scuole e ai musei d’impresa coinvolti. Aver raggiunto circa 1.700 studenti iscritti conferma la crescente capacità del progetto di intercettare l’interesse delle nuove generazioni verso la cultura d’impresa, la storia industriale e il patrimonio archivistico italiano. Nei questionari di gradimento compilati dagli studenti prevale un giudizio molto positivo sull’approccio interdisciplinare del corso, sull’esperienza diretta nei musei e negli archivi d’impresa e sulle attività progettuali sviluppate durante il percorso. Questi dati testimoniano come il dialogo tra scuola, università e imprese possa tradursi in un efficace strumento di orientamento, capace di valorizzare competenze trasversali, creatività e consapevolezza storica del sistema produttivo italiano”.

Le scuole si preparano già per il futuro: è stata infatti annunciata la quarta edizione per l'anno scolastico 2026-2027, che vede già l'adesione di ben 50 associati di Museimpresa, pronti a scommettere sulle idee delle nuove generazioni.

 

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