
Caos e tensione all'istituto tecnico economico Luigi Amabile di Avellino durante gli scrutini finali della Maturità. Un padre, insoddisfatto dei voti assegnati al figlio, ha forzato il blocco del personale scolastico arrivando fino alla stanza in cui la commissione stava definendo i punteggi.
Un'irruzione dai toni minacciosi che ha spinto la presidente a chiamare immediatamente le forze dell'ordine per tutelare l'incolumità dei docenti. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Digos, riportando la calma dopo giorni di continue pressioni e contestazioni da parte della famiglia del candidato.
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Un clima di tensione fin dalle prove scritte
L'episodio di lunedì 29 giugno è stato solo il culmine di una situazione di forte tensione che andava avanti da diversi giorni.
Le prime scintille sono scoccate già con la pubblicazione degli esiti degli scritti, quando i docenti hanno registrato le ripetute contestazioni da parte dei familiari del maturando.
Il clima si è poi ulteriormente surriscaldato durante il colloquio orale, segnato da tentativi non autorizzati di registrare la sessione con lo smartphone e da aperte minacce di ricorsi legali rivolte alla commissione per ottenere a tutti i costi una revisione dei voti.
L'irruzione durante gli scrutini e il blocco forzato
Le pressioni e le intimidazioni non si sono arrestate con la fine dell'interrogazione, ma sono proseguite nei giorni successivi logorando costantemente i commissari.
Il punto di rottura è arrivato durante la mattina dello scrutinio finale, la fase più delicata e segreta dell'intero esame, in cui vengono decisi i voti definitivi. Nonostante il personale ATA presidiasse i corridoi per negare accessi non autorizzati, il genitore è riuscito a farsi strada, arrivando con un atteggiamento descritto come minaccioso fin sulla soglia dell'aula in cui i professori erano riuniti.
L'arrivo della Digos e la ripresa delle operazioni
Di fronte a un pericolo concreto per l'incolumità della commissione, la presidente non ha esitato a contattare le forze dell'ordine.
Pochi minuti dopo, agenti in borghese della Digos hanno raggiunto l'istituto avellinese. A riportare definitivamente la situazione sotto controllo, provvedendo ad allontanare fisicamente l'uomo dai locali della scuola, ci ha pensato la dirigente scolastica.
Solo dopo il suo intervento la commissione ha potuto chiudersi la porta alle spalle e riprendere in sicurezza le operazioni di scrutinio.