
Gli istituti tecnici e professionali cambiano nome: diventano rispettivamente licei tecnologici e licei professionali. Lo prevede il decreto approvato dal Governo il 25 settembre 2026, che tocca anche i quadri orari e il legame tra scuola e mondo del lavoro.
Il cambiamento non riguarda solo l'etichetta sulla porta dell'aula. Dietro il nuovo nome c'è la filiera 4+2, il percorso che unisce quattro anni di superiori a due anni negli Its Academy, già diventato parte stabile dell'offerta scolastica.
Se stai per scegliere la scuola superiore o frequenti già un istituto tecnico, ecco cosa cambia davvero: dal nome sul diploma ai laboratori, dalle collaborazioni con le imprese ai fondi per i nuovi campus.
Indice
- Gli istituti tecnici diventano licei tecnologici
- La filiera 4+2 collega scuola, Its e imprese
- Dal 2026 il curricolo punta su competenze e laboratori
Gli istituti tecnici diventano licei tecnologici
Il decreto approvato dal Governo rinomina gli istituti tecnici in licei tecnologici e gli istituti professionali in licei professionali. La misura è contenuta nel testo sulle misure per garantire il regolare avvio dell'anno scolastico.
L'obiettivo dichiarato è riconoscere ai percorsi tecnici e professionali la stessa dignità culturale ed educativa degli altri licei, superando la percezione di scuole di "serie B". La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato così la scelta su X: "Non è un semplice cambio di "targa". È una rivoluzione culturale, che riconosce finalmente a quei percorsi la stessa dignità degli altri".
La filiera 4+2 collega scuola, Its e imprese
La filiera 4+2 prevede quattro anni di scuola superiore seguiti da due anni negli Its Academy. Il percorso è ormai ordinamentale e conta già oltre 20mila studenti nei percorsi quadriennali attivi.
Per attivare un percorso quadriennale servono requisiti precisi: almeno un istituto tecnico o professionale, un Its Academy e un accordo di rete tra i soggetti coinvolti. I progetti devono includere anche almeno un'impresa partner, esperienze di scuola-lavoro dal secondo anno e un potenziamento delle discipline STEM.
Il curricolo punta su competenze e laboratori
Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici parte dall'anno scolastico 2026/2027 e mantiene la struttura quinquennale 2+2+1. Nel primo biennio gli studenti incontrano gli Elementi di base dell'indirizzo, pensati per far conoscere concretamente il percorso scelto e permettere, se serve, un riorientamento tempestivo.
Nel secondo biennio cresce la specializzazione, con più spazio a competenze tecnologiche, informatiche e green. Le scuole possono usare le quote di curricolo a disposizione per potenziare insegnamenti, attivare laboratori specialistici e collegare l'offerta formativa alle esigenze del territorio.
A sostenere questo passaggio arrivano altri 10 milioni di euro per il fondo dedicato ai campus della filiera formativa tecnologico-professionale, stanziati dal Governo insieme al cambio di denominazione.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.