Studenti studiano intorno al tavolo

Dal debutto ufficiale dell’intelligenza artificiale a quello delle nuove indicazioni nazionali - ovvero i programmi di studio - nel primo ciclo di istruzione passando per lo psicologo gratis on-demand, i controlli con il metal detector nei contesti più a rischio e il consenso informato per le attività di educazione sessuale: queste sono solo alcune delle novità che il mondo della scuola si prepara a veder applicate nei prossimi mesi. 

A cui si aggiungono le conferme di innovazioni introdotte appena un anno fa, che è bene quantomeno accennare: dal divieto dell’uso degli smartphone in ogni ordine e grado, anche per attività didattiche, fino alla stretta sulla condotta alle scuole medie e superiori, dove una insufficienza è più facile da comminare rispetto al passato e fa rima con bocciatura, mentre una sospensione di lunga durata porta gli studenti a svolgere attività di volontariato e non a restarsene a casa. 

A fare il punto della situazione sulle principali cose da tenere a mente in vista del ritorno sui banchi è il portale Skuola.net, che ha riassunto le novità dell’anno scolastico 2026/2027 in una guida per studenti e famiglie

Indice

  1. Nuove Indicazioni Nazionali: ecco in quali classi cambiano i programmi
  2. Intelligenza Artificiale in classe: non solo una tecnologia, ma una regola 
  3. Supporto Psicologico: diventa operativo il servizio "AscoltaMI"
  4. Educazione Sessuale: non è stata abolita ma serve il consenso informato 
  5. Metal Detector 
  6. Istituti Tecnici: parte la Riforma e la filiera "4+2" entra a regime
  7. Debutta il nuovo "Liceo Matematico" in 100 scuole italiane

Nuove Indicazioni Nazionali: ecco in quali classi cambiano i programmi

L’aggiornamento più atteso e di maggiore impatto didattico per il primo ciclo di istruzione è sicuramente l'entrata in vigore delle Nuove Indicazioni Nazionali (varate con il Decreto Ministeriale 221/2025), che mandano definitivamente in pensione quelle del 2012. 

In termini pratici, da questi documenti di indirizzo derivano poi programmi di studio e metodologie didattiche che vengono proposte, nell’ambito dell’autonomia scolastica e dei docenti, agli studenti

La loro applicazione sarà graduale: a partire da settembre riguarderà esclusivamente la scuola dell’Infanzia, le classi prime della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado (medie), mentre le classi già avviate proseguiranno con i vecchi programmi fino alla fine del ciclo. 

Ci sarà, tuttavia, la possibilità di anticipare il debutto del LEL - Latino per l’Educazione Linguistica - già in seconda e terza media, in maniera opzionale: non si tratterà solo di iniziare a prendere la mano con le declinazioni, ma di impiegare il latino per comprendere meglio il contesto in cui viviamo e l’eredità che ci ha lasciato in termini di strutture linguistiche e di vocabolario.  

Nel corso di quest’anno scolastico verranno poi messi a punto i nuovi programmi anche per le scuole superiori, per una attuazione prevista a partire da quello successivo. 

Intelligenza Artificiale in classe: non solo una tecnologia, ma una regola 

Da settembre, l'Intelligenza Artificiale cessa di essere una "sperimentazione isolata" ed entra stabilmente nel sistema scolastico italiano. Il 2 agosto 2026 l'AI Act europeo è diventato pienamente operativo e il 4 agosto il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto legislativo di adeguamento nazionale.

Tra le novità più sostanziali, in questo ambito, figura l'obbligo di un Regolamento d'Istituto per ogni scuola, volto a disciplinare l'uso etico e sicuro dell'IA per studenti e personale. 

Verranno inoltre istituiti dei Comitati Tecnico-Etici Territoriali per guidare la sperimentazione didattica, vigilare sulla tutela della privacy e assicurare che l'uso della tecnologia sia sicuro e verificabile.

Allo stesso tempo, lo studio dell'IA e delle sue implicazioni etiche entra ufficialmente nei programmi di Educazione Civica.

Per sostenere questa transizione, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha stanziato un piano da 200 milioni di euro (di cui 100 milioni destinati alla formazione continua dei docenti), volto a promuovere l'uso pedagogico delle tecnologie digitali e a prevenire rischi di dipendenza da social media e abusi digitali nei minori.

Supporto Psicologico: diventa operativo il servizio "AscoltaMI"

Per rispondere alle crescenti situazioni di fragilità, ansia e disagio vissute dagli studenti in età adolescenziale, il Ministero dell'Istruzione e del Merito, in stretta collaborazione con il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, con l’anno 2026/27 lancia le attività del servizio AscoltaMI. Finanziato con 18,5 milioni di euro, il progetto si rivolge specificamente agli studenti dell'ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori.

Il funzionamento è interamente digitalizzato: attraverso il portale UNICA, i genitori dei ragazzi che ne avranno bisogno possono richiedere un voucher gratuito che dà diritto a un ciclo di cinque incontri di consulenza psicologica, individuale e in videoconferenza.

Educazione Sessuale: non è stata abolita ma serve il consenso informato

L’educazione affettivo-sessuale a scuola è stata oggetto di una legge ad hoc varata dal Parlamento, con al centro il cosiddetto consenso informato

In buona sostanza, temi fondamentali come l’educazione al rispetto e la conoscenza delle nozioni di base di educazione sessuale, incluse le malattie sessualmente trasmissibili, continuano a far parte dei programmi scolastici curricolari - in maniera congrua all’età degli studenti - e la scuola non dovrà informare preventivamente i genitori sul contenuto delle lezioni. 

Qualora, però, alle medie o alle superiori si decida di ampliare il raggio d’azione rispetto a quanto contenuto nei programmi, bisognerà informare i genitori (e ottenere l’autorizzazione) condividendo preventivamente il materiale didattico. 

Anche il coinvolgimento di esperti esterni e associazioni richiederà la deliberazione del collegio dei docenti e l’approvazione del Consiglio di istituto.

Metal Detector 

L'escalation di violenza a scuola, culminata lo scorso anno con diversi casi di accoltellamento, con esiti anche mortali, ha portato il Ministero dell’Interno e quello dell’Istruzione a varare in sinergia, lo scorso gennaio, una circolare che consente ai dirigenti scolastici di richiedere controlli da parte delle forze dell’ordine, se necessario anche con l’ausilio di metal detector. 

Una misura, questa, che si aggiunge ai provvedimenti già previsti dal Decreto Sicurezza per limitare la circolazione di armi bianche e improprie tra i minorenni.  

Istituti Tecnici: parte la Riforma e la filiera "4+2" entra a regime

Il 2026/2027 segna anche una svolta storica per l'istruzione tecnica e professionale, con l'avvio della riforma ordinamentale che punta a colmare il divario tra scuola e mondo del lavoro. 

La riforma dei tecnici si applicherà da settembre alle classi prime, per poi estendersi progressivamente negli anni successivi, potenziando le competenze STEM, le attività di laboratorio e le sinergie con le imprese, le università e gli ITS Academy. 

In questo scenario, l'offerta formativa viene riorganizzata attorno a due grandi macro-indirizzi:

  • Economico - Con gli indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing e Turismo, beni ambientali e culturali.

  • Tecnologico-Ambientale - Con specializzazioni come Meccanica, meccatronica ed energia, Trasporti e logistica, Elettronica ed elettrotecnica, Informatica e telecomunicazioni, Grafica e comunicazione, Chimica, materiali e biotecnologie, Sistema moda, Agraria, agroalimentare e agroindustria, e Costruzioni, ambiente e territorio.

Inoltre, entra stabilmente a regime il modello della filiera tecnologico-professionale "4+2". Un percorso, questo, che consente di ottenere il diploma di scuola superiore in soli quattro anni anziché cinque, dando accesso diretto sia all'università che al lavoro, oppure offrendo la scelta di frequentare un biennio di specializzazione tecnica superiore presso un ITS Academy. 

La riforma prevede, inoltre, la nascita di campus formativi integrati per mettere in rete scuole, ITS, università e aziende.

Debutta il nuovo "Liceo Matematico" in 100 scuole italiane

Per gli appassionati di numeri e scienza (e non solo), parte in via sperimentale - in 100 scuole secondarie di secondo grado individuate sul territorio nazionale - il Liceo Matematico. Il progetto non costituisce un indirizzo a sé stante, ma si inserisce all'interno di percorsi già esistenti, come il liceo Scientifico e il liceo Classico

La grande novità, in questo ambito, è l'introduzione del Laboratorio Matematico: un'ora o più di insegnamento aggiuntivo finalizzato all'applicazione pratica della matematica e a percorsi interdisciplinari con arte, filosofia e letteratura. 

Il che comporterà un aumento dell'orario scolastico, quantificabile in due ore settimanali in più per il primo e il secondo anno, e in un'ora settimanale in più per terzo, quarto e quinto anno.

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