
Gli istituti tecnici e professionali cambiano nome: il decreto-legge del 30 settembre 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce 22 nuovi licei, 11 tecnologici e 11 professionali. L'elenco completo sta in un allegato del provvedimento e riguarda tutti gli indirizzi di studio.
La novità si inserisce nella riforma della filiera tecnologico-professionale prevista dal PNRR. Cambiano le denominazioni, si aggiornano le tabelle su monte ore, autonomia e flessibilità didattica e arriva un finanziamento aggiuntivo.
Vediamo insieme che cosa cambia e quali sono, uno per uno, i nuovi indirizzi.
Indice
- Tecnici e professionali diventano licei
- Gli 11 licei tecnologici coprono economia e tecnologia
- Gli 11 licei professionali ampliano i percorsi pratici
- Il decreto aggiorna ore, autonomia e finanziamenti
Tecnici e professionali diventano licei
A ridefinire le denominazioni è l'articolo 9 del decreto. Gli istituti tecnici assumono il nome di licei tecnologici, mentre gli istituti professionali diventano licei professionali.
Il totale fa 22: 11 tecnologici e 11 professionali, tutti elencati nell'Allegato 1. Cambiano le etichette di tutti gli indirizzi, dentro il quadro della riforma PNRR degli istituti tecnici e professionali.
Per capire il peso della novità, un po' di contesto. In una scheda sull'istruzione tecnica e professionale pubblicata a gennaio 2026, la Camera dei deputati riporta, su dati del Ministero dell'istruzione e del merito, che circa il 55% dei nuovi iscritti sceglie un percorso liceale e il restante 45% un tecnico o un professionale.
Il tema della "serie A e serie B" tra scuole divide anche chi sta scegliendo. Secondo un sondaggio di Skuola.net di dicembre 2025, il 58,9% degli studenti interpellati pensa che non sia detto che i licei siano scuole migliori di tecnici e professionali, perché dipende da scuola a scuola. Il 28,6% sostiene invece che i licei preparino meglio al futuro.
Gli 11 licei tecnologici coprono economia e tecnologia
I licei tecnologici si dividono in due settori.
Nel settore economico ci sono due indirizzi: il liceo tecnologico per l'amministrazione, la finanza e il marketing e quello per il turismo.
Il settore tecnologico-ambientale ne conta altri nove:
- Liceo tecnologico per l'agraria, l'agroalimentare e l'agroindustria
- Liceo tecnologico per la chimica
- Liceo tecnologico per le costruzioni, l'ambiente e il territorio
- Liceo tecnologico per l'elettronica e l'elettrotecnica
- Liceo tecnologico per la grafica e la comunicazione
- Liceo tecnologico per l'informatica e le telecomunicazioni
- Liceo tecnologico per la meccanica, la meccatronica e l'energia
- Liceo tecnologico per il sistema moda
- Liceo tecnologico per i trasporti e la logistica
Se in terza media sei indeciso tra un percorso con la grafica e uno con l'informatica, ora sai come si chiameranno entrambi: stessa parola, "liceo tecnologico", e indirizzo che fa la differenza.
Gli 11 licei professionali ampliano i percorsi pratici
La trasformazione coinvolge l'intera rete dell'istruzione professionale, che si declina in 11 indirizzi. Si va dall'agricoltura alla sanità, passando per il Made in Italy.
L'elenco completo:
- Liceo professionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale, la valorizzazione dei prodotti del territorio e la gestione delle risorse forestali e montane
- Liceo professionale per la pesca commerciale e le produzioni ittiche
- Liceo professionale per l'industria e l'artigianato per il Made in Italy
- Liceo professionale per la manutenzione e l'assistenza tecnica
- Liceo professionale per la gestione delle acque e il risanamento ambientale
- Liceo professionale per i servizi commerciali
- Liceo professionale per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera
- Liceo professionale per i servizi culturali e dello spettacolo
- Liceo professionale per i servizi per la sanità e l'assistenza sociale
- Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico
- Liceo professionale per le arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico
Gli ultimi due indirizzi, odontotecnico e ottico, sono due voci separate dentro le arti ausiliarie delle professioni sanitarie. Contando anche loro si arriva a 11.
Il decreto aggiorna ore, autonomia e finanziamenti
L'articolo 9 non si limita ai nomi. Aggiorna anche le tabelle sul monte ore dei percorsi coinvolti dalla riforma PNRR degli istituti tecnici e professionali.
Il provvedimento tocca poi autonomia e flessibilità didattica: sono i margini con cui le scuole organizzano il proprio piano di studi.
Per accompagnare la realizzazione della filiera formativa tecnologico-professionale, il testo autorizza un finanziamento aggiuntivo di 10 milioni di euro per il 2027.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.