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Concetti Chiave

  • La scelta dell'ausiliare con i verbi servili dipende dal verbo retto, seguendo l'ausiliare dell'infinito che segue.
  • Nel caso di verbi intransitivi dopo un servile, è possibile utilizzare sia essere che avere come ausiliari.
  • Se un pronome atono precede l'infinito di un verbo servile, si utilizza sempre l'ausiliare essere.
  • Quando il verbo servile è seguito dal verbo essere, l'ausiliare corretto da utilizzare è sempre avere.
  • Le regole fornite semplificano l'uso corretto degli ausiliari nella grammatica italiana, anche per chi parla in pubblico.

Per non sbagliarsi - e spesso lo fa anche chi parla in pubblico - basta seguire alcune regolette. Vedrete così che la scelta dell'ausiliare (essere o avere) quando vi trovate difronte a infiniti retti da verbi servili (come volere, potere, dovere) sarà davvero uno scherzetto.

Scelta dell'ausiliare con verbi servili

Allora ecco qui qualche regola:

- Scegliere sempre l'ausiliare del verbo retto dal servile, è buona norma: es. ha dovuto viaggiare; è dovuto partire. L'ausiliare sarà quello dell'infinito che si trova (e' retto, appunto) dopo il verbo servile, quindi con viaggiare l'ausiliare sarà avere, con partire essere.

- Se il verbo che segue quello servile è intransitivo ( e cioè non risponde alla domande ''chi''/''che cosa'') si può usare sia l'ausiliare essere che avere. Quindi possiamo dire tanto "è dovuto uscire" che "ha dovuto uscire".

- Se l'infinito che segue il verbo servile ha davanti un pronome atono (come mi, ci, ti, si, vi), allora bisogna usare l'ausiliare essere: es. si è voluto muovere. Se invece il pronome è dopo l'infinito allora diremo ha voluto muoversi.

- Infine, se il verbo servile è seguito dal verbo essere, allora non possiamo sbagliarci: l'ausiliare sarà sempre avere: es. ha voluto essere il migliore.

(Questo articolo è stato tratto da:

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la regola principale per scegliere l'ausiliare con i verbi servili?
  2. La regola principale è di scegliere sempre l'ausiliare del verbo retto dal servile. Ad esempio, con "dovuto viaggiare" si usa "ha" (avere), mentre con "dovuto partire" si usa "è" (essere).

  3. Cosa si deve considerare quando il verbo che segue il servile è intransitivo?
  4. Se il verbo che segue è intransitivo, si può usare sia "essere" che "avere". Ad esempio, si può dire sia "è dovuto uscire" che "ha dovuto uscire".

  5. Qual è la regola per l'uso dell'ausiliare quando c'è un pronome atono davanti all'infinito?
  6. Quando il pronome atono precede l'infinito, si deve usare l'ausiliare "essere". Ad esempio, si dice "si è voluto muovere", mentre se il pronome è dopo l'infinito si usa "avere", come in "ha voluto muoversi".

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