
L’ultimo Dpcm che entrato in vigore dallo scorso 5 Novembre fino al 3 Dicembre, prevede il rafforzamento delle misure di sicurezza contro il covid-19. Le disposizioni nazionali riguardano gli aspetti principali della vita quotidiana considerati come fonte maggiore di diffusione dei contagi, ma, a livello locale, la novità di questo Dpcm è rappresentata da una classificazione “a semaforo” che assegna a ciascuna Regione italiana un determinato colore corrispondente alla gravità della situazione epidemiologica: il colore rosso indica una situazione grave e persistente, il colore arancione una situazione di criticità mediana e infine il colore giallo una situazione a bassa concentrazione del virus. Da giovedì 5 Novembre sono imposti limiti alla circolazione tra Regioni ma anche all’interno dello stesso territorio se è contrassegnato come zona rossa, il coprifuoco è alle ore 22:00 e anche il sistema scolastico ha subito ulteriori restrizioni nelle modalità della didattica.
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Dad al 100% per secondarie di I e II grado
La didattica a distanza, secondo il nuovo Dpcm si applicherà per tutti gli studenti degli istituti superiori di secondo grado indipendentemente dalla zona in cui sono collocati, dunque gli istituti superiori hanno chiuso le loro porte sia in zona gialla, sia in zona arancione, sia in zona rossa. Le scuole seconda di primo grado, invece, sono aperte nelle aree gialle e arancioni, ma proseguono con la didattica a distanza nelle zone rosse solamente gli studenti di seconda e terza media. Le scuole dell'infanzia e le scuole primarie invece, rimangono aperte ovunque in modalità in presenza. Ma non senza i dovuti accorgimenti.
Le nuove regole nazionali per l’uso della mascherina a scuola
L’uso della mascherina sarà obbligatorio per i piccoli studenti delle elementari e delle medie che dovranno continuare la didattica in presenza. Le uniche due eccezioni a questa regola generale sono rivolte agli studenti che hanno un’età inferiore ai 6 anni e per tutti coloro che presentano patologie respiratorie o disabilità incompatibili con l’uso delle mascherine. Le mascherine dovranno infine essere indossate anche rimanendo seduti al proprio banco, anche se si tratta di postazioni singole. Queste le nuove regole introdotte e chiarite dalla nota diramata dal Ministero dell'Istruzione. Ovviamente però, via libera nell'abbassare la mascherina per bere, per i momenti della mensa e della merenda. Si legge inoltre nella nota che "Per quanto concerne l’attività musicale degli strumenti a fiato e del canto, limitatamente alla lezione singola, è altresì possibile abbassare la mascherina durante l’esecuzione, operando in analogia a quanto previsto dal DPCM 3 novembre 2020 nella scheda tecnica dedicata a “Produzioni liriche, sinfoniche ed orchestrali e spettacoli musicali"". La circola prosegue puntualizzando sul tipo di mascherina da indossare: "Oltre alla mascherina chirurgica, fornita dalla struttura del Commissario Arcuri, ai sensi dell’articolo 1, comma 7 del DPCM, “possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”." La nota si conclude infine annunciando che: "Nelle sezioni di scuola primaria a tempo pieno e di scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza. La struttura commissariale sta già provvedendo allo sviluppo delle forniture."
DPCM 3 novembre e mascherina a scuola, le faq del ministero
Dopo la pubblicazione della nota ministeriale a seguito delle nuove disposizioni introdotte dal DPCM del 3 novembre, il MI ha aggiornato le faq: ecco quindi le risposte a ogni dubbio sull'uso della mascherina a scuola.