Il bullismo è un fenomeno che non conosce flessioni e anzi in alcune aree, come quella della capitale, raggiunge dimensioni preoccupanti: uno su quattro dichiara di aver subito atti di bullismo! Nel resto del paese crescono sempre di più i giovani denunciati e le vittime di bullismo nel nostro paese.
ROMA CAPITALE DEL BULLISMO - In termini di bullismo la città più colpita d'Italia sembra essere proprio Roma. Secondo dati recenti circa l'80% dei ragazzi residenti nella Capitale, in età compresa tra i 14 e i 17 anni, dichiara di esser stato spettatore di fenomeni di bullismo, mentre il 23% dichiara di averne addirittura subiti. Queste statistiche ci fanno riflettere e capire quanto sia importante reagire con fermezza di fronte a questo "fenomeno bullismo" che, secondo le statistiche nazionali, porta alla denuncia annuale di circa 40.000 minorenni solo nel nostro paese.
"GENITORI A SCUOLA" CONTRO IL BULLISMO - Ed è proprio da Roma che partirà un importante progetto contro il bullismo proposto dall'associazione Onlus Bambino oggi...Uomo domani durante il Convegno Relazioni di coppia e figli: un nuovo metodo di analisi. E' in questo contesto che il Presidente Orietta Matteucci ha presentato il nuovo progetto Genitori a Scuola, che si pone come obiettivo principale quello di organizzare nelle scuole dei seminari gratuiti per i genitori sulla comunicazione e il problem solving familiare. Questo intervento mira a prevenire i fenomemi di bullismo e più in generale di devianza giovanile alimentati anche dai cattivi rapporti e dai traummi familiari. Dalla famiglia il progetto mira poi a coinvolgere in larga scala tutto il territorio.

COSA SI PUO' FARE - Il bullismo non è un atto circoscritto alla sola violenza fisica, esiste anche un bullismo che non finisce sulle cronache, ma non per questo meno crudele, il "bullismo psicologico" che mira a distruggere la psiche di chi né è vittima. Contro il bullismo tutti noi possiamo fare qualcosa: un buon inizio sarebbe quello di abbattere le barriere di indifferenza e di paura; capire l'importanza del dialogo e, se si è vittime, parlare con la famiglia, con gli insegnanti e nei casi più gravi anche con i presidi e quindi con le autorità competenti.
E voi cosa ne pensate? L'intervento di psicologi e famiglie nelle scuole può aiutare a ridurre il bullismo? Dite la vostra.
Francesca Dominici