Hackaton Let's App: gli studenti si sfidano a colpi di app

Progetto Bullismo e Cyberbullismo
In collaborazione con Progetto Bullismo e Cyberbullismo

Oggi 30 maggio presso la Samsung Arena di Milano si è svolto l'evento conclusivo del progetto Let’sApp, la piattaforma di e-learning per lo sviluppo di App dedicata agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia, nata dalla collaborazione di Samsung e IoStudio - La Carta dello Studente (Miur). Questa è la data in cui sono stati premiati i vincitori del concorso collegato al progetto: i gruppi di studenti partecipanti hanno presentato le loro idee davanti alla giuria di esperti e, dopo aver partecipato a diverse sfide volte a testare le loro "soft skills", sono stati scelti i migliori. Let'sApp è una delle attività promosse da IoStudio LAB, il progetto lanciato da IoStudio – la Carta dello Studente e da alcuni suoi partner nazionali, ideato per offrire agli studenti esperienze formative nell'ambito della partecipazione, della digitalizzazione, della sicurezza in Rete e della diffusione del Diritto allo Studio.

Let'sApp: vince Agaty, l'app contro l'ansia

E' la squadra gialla ad aggiudicarsi l'Hackaton Let'sApp, l'evento finale del progetto. L'idea presentata dai ragazzi è Agaty, un'app che aiuta a combattere i problemi legati all'ansia.

Il giudizio della giuria dell'Hackaton Let'sApp

L'inviato di Skuola.net ha chiesto ai giurati dell'hackaton di dare la propria opinione sui gruppi partecipanti in gara. Come sostiene Giuseppe Pierro, dirigente Miur, i ragazzi sono stati valutati sulla loro capacità di esporre la propria idea in pubblico, la loro abilità nel lavorare in gruppo, e ovviamente per l'attitudine alla creatività e all'innovazione dimostrata. Per Giuseppe Contaldo "sono tutte ottime idee", anche se ovviamente, alla fine sarà una sola a vincere. "Tutte app interessanti, che affrontano anche temi di grande attualità come il cyberbullismo": per la giurata Anastasia Buda, la tecnologia può essere un modo per comunicare ed esprimersi, uno spunto per altre attività e iniziative future. Per Gabriella Giardina, l'evento ha rappresentato un momento per superare i luoghi comuni sull'educazione digitale: la tecnologia è un tema che interessa molto anche le ragazze, come dimostra la forte partecipazione di studentesse al progetto.
"Le idee tutte quante valide: quello che ci ha colpito è stato il modo creativo per in cui sono arrivati a trovare una soluzione a una effettiva esigenza che tutti gli studenti avevano individuato" - conclude Marco Rivera.
Che dire: aspettiamo il verdetto finale!

La prima sfida dell'Hackaton Let'sApp

Gli inviati di Skuola.net hanno seguito in diretta l'evento: la prima sfida, sul team building, è stata particolarmente impegnativa per gli studenti in gara. Il nostro giornalista ha intervistato i ragazzi ed è riuscito a scoprire in anteprima qualche dettaglio sui progetti presentati dai diversi gruppi e le loro impressioni su questa prima parte della giornata. Il progetto Let'sApp, secondo questi giovani, è stato determinante per acquisire nozioni e competenze nel digitale, ma non solo: tanti di loro hanno raccontato come abbiano conquistato maggiori conoscenze nell'uso del web e, quindi, più consapevolezza sui possibili "errori" nell'uso della rete, che possono portare a fenomeni come l'hate speech e il cyberbullismo.
Guarda il video:


L'hackaton

Emozionante l'evento di Milano per gli studenti che hanno partecipato, in primo luogo per la presenza di autorevoli giurati chiamati a esprimere il loro giudizi sui progetti in concorso. Tra questi, Giuseppe Pierro, Anastasia Buda, Maria Gabriella Giardina, Marco Rivera e Giuseppe Contaldo. La giuria di esperti è stata chiamata a votare non solo le idee di app presentate dai gruppi di studenti partecipanti, ma anche le diverse sfide che hanno scandito la giornata. Dopo aver testato le capacità dei ragazzi di lavorare in gruppo, è stata chiamata in causa la loro abilità nell'analizzare e migliorare un progetto. L'ultima sfida ha chiesto agli studenti di dimostrare le loro competenze digitali. Si è arrivati quindi alla premiazione dei 3 gruppi che sono riusciti a conquistare i podio.



Il concorso Let'sApp

Il concorso è stato strutturato in 2 fasi: durante la Fase 1 gli studenti e gli animatori digitali hanno avuto l’opportunità di iscriversi alla piattaforma Let’s App e seguire i 10 moduli di formazione sviluppati dagli esperti Samsung, acquisendo le necessarie competenze per la progettazione di una App su specifici ambienti e piattaforme di lavoro. Le iscrizioni sono terminate il 31 marzo e la piattaforma ha registrato l’adesione complessiva di 23.041 partecipanti.
Durante la Fase 2, gli studenti e i docenti tutor che hanno terminato il percorso di formazione sula piattaforma Let’s App hanno formato delle squadre e hanno coordinato lo sviluppo di un progetto App corredato da un apposito piano di comunicazione e dallo sviluppo di un business-plan.
Allo scadere della Fase 2 (15 maggio 2017), i 5 migliori progetti sono stati premiati con dotazioni tecnologiche Samsung e verranno presentati come digital ambassadors ai prossimi eventi nazionali del mondo della Scuola e delle Istituzioni in programma nel corso dell’anno scolastico. Inoltre, sono stati chiamati a partecipare all’evento hackathon finale del 30 maggio. Il team vincitore, potrà svolgere un viaggio in Corea presso il centro Samsung per svolgere ulteriori attività di formazione e di incontro con i professionisti del settore.

Il progetto Lets'App

Let’sApp è un programma di avvicinamento alle nuove tecnologie rivolto ai giovani italiani che, attraverso una piattaforma di e-learning, hanno potuto acquisire competenze di base sulla programmazione con l’obiettivo, alla fine del percorso, di realizzare un’applicazione per smartphone su piattaforma Android. ll corso è stato strutturato in 10 diversi moduli, per una durata totale di circa 10 ore.
Parte integrante della formazione sono le cosiddette “Soft Skills” - quali ad esempio Digital Marketing, Presentation skills e Comunicazione - competenze trasversali essenziali per un inserimento efficace nel mondo del lavoro che sono sempre più apprezzate e richieste perché consentono alle aziende di avere risorse in grado di adattarsi con flessibilità e velocità ai cambiamenti del mercato.
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