Imma Ferzola
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A Treviso, la fortuna ha bussato alla porta di un pensionato sotto forma di un biglietto "Turista per Sempre". Ma quello che doveva essere il sogno di una vita si è trasformato, in meno di una settimana, in un incubo giudiziario. Un uomo di 68 anni, vincitore di quasi due milioni di euro, è stato citato in giudizio dal figlio quarantenne. La richiesta? Un assegno di mantenimento da 1.800 euro al mese. Una vicenda che ha spaccato l'opinione pubblica, anche se, secondo un sondaggio di Skuola.net, il verdetto è quasi unanime: 9 persone su 10 stanno dalla parte del l papà.

Indice

  1. Che cosa è accaduto
  2. Cosa dice la Legge? 
  3. Il verdetto della community: 9 su 10 contro il figlio 

Che cosa è accaduto

La vincita, incassata pochi giorni fa, ammonta a un milione e 768mila euro complessivi, divisi tra un acconto immediato e un vitalizio da 6mila euro al mese per i prossimi vent'anni. Per il 68enne, la festa è durata pochissimo. Il figlio, laureato in Lettere ma attualmente disoccupato, ha preteso una quota della fortuna paterna. Davanti al netto rifiuto dell'uomo, il quarantenne si è rivolto ai legali per vie ufficiali.

Cosa dice la Legge? 

Molti pensano che a 18 anni (o dopo la laurea) il dovere dei genitori finisca, ma la giurisprudenza italiana è più complessa. Il mantenimento non scade automaticamente con la maggiore età, ma prosegue finché il figlio non trova una collocazione lavorativa "confacente al suo percorso di studi", a patto che non abbia colpa per la sua disoccupazione. Se il genitore vede aumentare improvvisamente il suo patrimonio (come con un Gratta e Vinci), il figlio può chiedere che l'assegno venga ricalibrato in base alle nuove disponibilità del padre.

Il verdetto della community: 9 su 10 contro il figlio 

Nonostante le ragioni legali, il "tribunale dei social" ha già emesso la sua sentenza. In un sondaggio condotto da noi di Skuola.net, il 90% degli utenti ha espresso totale disappunto verso la scelta del figlio. "A 40 anni è ora di camminare con le proprie gambe", scrivono molti, mentre altri sottolineano come l'uso dei legali contro un genitore sia la prova definitiva di un rapporto ormai irrecuperabile. Ora la palla passa ai giudici: sarà un accordo tra le parti o una sentenza storica?

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