Università bocciata la denuncia di uno studente

Carmine Zaccaro
Di Carmine Zaccaro

L’Università non funziona la denuncia di uno studente

Uno studente di Medicina ha inviato alla redazione di Skuola.net una segnalazione contro l’Università di Padova. L’aspirante medico dopo aver superato il test presso l’ateneo di Padova decide di trasferirsi qui da Venezia, dove aveva iniziato la sua carriera scolastica. Per lui inizio un percorso molto difficile tra esami non riconosciuti, tirocini inadeguati e didattica disorganizzata. Pubblichiamo la segnalazione come lettera aperta per dare voce agli studenti esasperati da condizioni simili che si verificano nelle università italiane. L’università di Padova non risponde in merito alla segnalazione in seguito alla nostra comunicazione.


Fonte Diego Benna

Voi studenti cosa ne pensate? Anche nella vostra università si sono verificati dei casi simili?

Questa è la lettera dello studente:

“Sono attualmente uno studente del IV anno di medicina e vengo da Mirano in provincia di Venezia.
Ho frequentato i primi tre anni di medicina a Ferrara perché la “prestigiosa” Unipd aveva punteggi di ingresso molto alti.
Uno pensa: molto ambita ergo facoltà di eccellenza? Non proprio, o forse solo in apparenza.
Arrivato al III anno perfettamente in corso a Ferrara, a Luglio decido di provare il test organizzato dalla Scuola di Medicina di Padova per selezionare i candidati che vogliono trasferirsi a Padova da altro ateneo.

La motivazione era a livelli molto alti, prima in classifica tra le facoltà di medicina, grande prestigio, Padova suscitava in me una forte attrazione come luogo in cui formarmi come medico; al punto da preparare il test del 29 Luglio studiando ogni sera dalle 20 alle 24 mentre insieme ai miei compagni di Ferrara di giorno preparavamo esamoni come Patologia Generale e Fisiopatologia e Oncologia.
In graduatoria arrivo secondo al test usando solo 1h 30 delle 3h30 a disposizione degli altri perché dovevo correre a Ferrara a sostenere l'orale di un esame.
Felicissimo organizzo una serata con gli amici più intimi e offro loro una birra al pub per aver raggiunto questo incredibile obbiettivo.

Accedo al IV anno a Padova, e inizia l’incubo. Si un incubo.

Il nulla osta per chiedere il congedo da Ferrara verso Padova mi viene fornito in un foglio inadeguato, tutto sgualcito, dalla segreteria studenti di medicina di Unipd, senza timbro e mi viene legittimamente respinto da Ferrara (100 km in macchina per nulla). Devo quindi ritornare a Padova a farmene dare uno migliore e poi ritornare a Ferrara a consegnare il nulla osta definitivo, questa volta accettato. (altri 100 km di macchina).

Esami dei primi anni perfettamente superati a Ferrara e con voti alti, i prof decidono di non riconoscerli perché dicono testualmente “siamo pur sempre a Padova, non so cosa hai studiato di là o sei hai dato 300 euro a un prof per il tuo 30, capisci che non posso riconoscerti l'esame? Dai ristudialo”. Con questa logica arrivo a Padova in corso e per quanto sgobbi finirò fuoricorso!

La nausea iniziava a pervadermi già a Ottobre dopo queste esperienze, ma iniziati i corsi le cose non sono migliorate, anzi naufragano.

Programmi dei corsi inesistenti quindi uno non sa cosa deve studiare, professori/medici che non si presentano a lezione senza avvisare (es: cardiochirurghi), quando si presentano non spiegano per nulla bene (o troppo velocemente o non dicono nulla di rilevante).

I tirocini hanno toccato l’apice della vergogna.
Completa disorganizzazione. Turni inesistenti che abbiamo dovuto crearci noi con i medici del reparto in modo da non intralciarsi reciprocamente, è inutile dire che comunque non sono serviti a gran chè: il tirocinio è solo una perdita di tempo che toglie tempo allo studio se fatto così "alla c.... di cane".

Gli studenti cercano tramite i loro rappresentanti un dialogo coi docenti per migliorare le cose, sottraendo tempo allo studio per preparare queste riunioni in cui periodicamente vengono insultati e ignorati dai docenti del Consiglio di Corso di Laurea. L’apice raggiunto, mi dicono, quando un prof si alza e dice “mi sento offeso dal fatto che degli studenti suggeriscano a me come fare il mio lavoro”. Visto che non funziona nulla, un po' di umiltà sarebbe quantomeno gradita.

Non ci siamo. Adesso voglio solo tornare a Ferrara ma non posso, e chiedere a chi fa le classifiche come mai Medicina a Unipd è ai primi posti nonostante sia un sistema al collasso e completamente disfunzionale mentre Medicina a Ferrara, piccola ma ottima per formare gli studenti, sia così discreditata (fondo classifica).
Come valutate le cose scusa?

Saluti.”

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