Test Ingresso, il 70% ne prova più di uno

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

70% degli studenti iscritto a più di un test

Il 70% degli studenti si iscrive a più di un test d’ingresso, forse per la paura di non passare il numero chiuso. Per questo si tentano più test e si pagano più tasse di iscrizione, ma allo stesso tempo le famiglie tendono a risparmiare sui libri di preparazione e il 65% degli aspiranti universitari dichiara di non aver speso più di un centinaio di euro in libri e corsi, anche se alcune materie scientifiche, come matematica e fisica, continuano ad essere lo spauracchio delle aspiranti matricole. In ogni caso è forte la determinazione a vincere un posto nella facoltà dei sogni, tanto che moltissimi cambierebbero città pur di intraprendere gli studi di prima scelta. Ecco, quindi, quanto emerge dal sondaggio di Skuola.net realizzato per Alpha Test sui test di ingresso, al quale nel mese di Agosto 2013 hanno risposto circa 1.000 studenti alla prese con la preparazione ai test.

NECESSITA' DEL PIANO B - Quasi nove su dieci delle aspiranti matricole, hanno intenzione di riprovare il test l'anno seguente se non dovessero passare. Con l'aumentare quindi delle facoltà a numero chiuso crescono anche i ragazzi costretti a pensare ad un piano B durante l'anno che passerà prima che possano ritentare. Il 46% è intenzionato a iscriversi all’Università frequentando un corso simile a quello desiderato, il 25% prevede di immatricolarsi in corsi non attinenti, e infine il 16% si preparerà ma senza varcare le porte dell’Ateneo. La maggior parte si prepara quindi ad affrontare due o più test, in modo da rendere attuabili eventuali piani B o C. Due o tre, persino 4 test di ingresso per aumentare le chance a disposizione.

TANTI TEST, POCHI LIBRI - Eppure, circa il 65% di chi affronterà i test non ha investito più di 100 euro nell’acquisto di libri o nell’iscrizione ai corsi di preparazione. Tuttavia non mancano quelli che, per non lasciare nulla di intentato, hanno investito somme consistenti: circa uno su dieci ha superato quota 500 euro e quasi altrettanti si sono attestati tra 300 e 500 euro. Per chi non può permettersi queste cifre c’è il web e in particolare i simulatori online messi a disposizione sia dal Miur (per alcuni corsi) che dagli operatori specializzati. A trovarli utili sono la maggioranza degli studenti, circa tre su quattro.

MATEMATICA, CHE PAURA - E a proposito di quiz, quelli delle materie scientifiche restano lo spauracchio dei ragazzi. Circa il 36% ha paura di inciampare nelle domande di fisica e matematica. Chimica e logica si meritano il secondo posto, temute a pari merito da uno studente su quattro. Non sembrano spaventare per nulla la biologia e il disegno, le più temute rispettivamente il 9 ed il 5% delle aspiranti matricole.

ENTRARE A TUTTI I COSTI - Sembrano essere numerosi i ragazzi disposti a cambiare città pur di frequentare un ateneo di eccellenza (41%) e se non lo fanno è perché già ce n’è uno nella loro città (38%). Pochissimi, appena il 5%, coloro che cambierebbero casa solo per avere la strada semplificata in un’università dove sembrerebbe più facile entrare perché meno gettonata.
Chi decide di affrontare i test d’ingresso in genere è molto determinato ad entrare nella facoltà che considera come prima opzione – commenta Daniele Grassucci, Responsabile delle Relazioni Esterne di Skuola.netquesto spiega perché nella maggior parte dei casi si tenta più di un test con l’obiettivo di entrare in un corso affine a quello obiettivo. Infatti nell’attesa di ritentare gli studenti possono dare gli esami di base in comune. Inoltre esiste una norma universitaria che permette di sostenere fino a due esami all’anno di un altro corso di laurea dello stesso ateneo. A conti fatti, così facendo si rischia di non perdere troppo tempo nell’attesa.

E tu quanti test di ingresso proverai?

Carla Ardizzone

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