Student Act: no tax area e bonus ai 18enni, tutte le novità in arrivo

Andrea Carlino
Di Andrea Carlino

Sei uno studente con ottimi voti alle Superiori e un risultato eccellente alla Maturità, ma la tua famiglia non è benestante? Potresti ricevere una borsa di studio in grado di coprire tutte le spese del suo primo anno accademico all'università: dalle tasse di immatricolazione fino all'alloggio. Una sorta di "Student Act" già presente in altri paesi del mondo.

DIRITTO ALLO STUDIO - Il pacchetto di misure vale 500 milioni di euro, secondo le indiscrezioni de Il Sole 24 Ore, e dovrebbe comprendere sia misure note - rinnovo del bonus cultura da 500 euro per i 18enni - sia strumenti nuovi, come la possibilità di accedere ad una super borsa di studio del valore di 10-15 mila euro in caso di votazione alta. Naturalmente, per averla non basterà solo il voto alto alla Maturità ma si dovrà dimostrare una carriera scolastica invidiabile, che ripercorre a ritroso gli anni di superiori. Fra le misure al vaglio anche 50 milioni per il diritto allo studio e la possibilità di istituire una "no tax area" per chi si iscrive all'Università avendo un reddito molto basso.

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PREMIARE IL MERITO- La scorsa primavera sono state riviste al rialzo anche le soglie ISEE e ISPE per le borse di studio. Il provvedimento premierebbe anche gli atenei migliori, destinando finanziamenti aggiuntivi a singoli Dipartimenti che si sono distinti come centri di eccellenza per la formazione e la ricerca. L'idea di fondo è quella di premiare il merito, sia degli studenti che degli atenei, per coltivare talenti che rischierebbero di non arrivare neanche ai nastri di partenza e strutture universitarie capaci di "produrre" eccellenza.

UNIVERSITA', QUANTO MI COSTI - Dopo decenni di astratti proclami sul tema, lo "Student Act" – se adeguatamente finanziato – sarebbe il primo provvedimento utile a riattivare l'ascensore sociale in Italia.
In Europa le tasse universitarie variano notevolmente da un paese all'altro. Se in alcuni paesi l'ammissione all'istruzione superiore è gratuita, in altri frequentare l'università può essere piuttosto costoso. Anche il sostegno finanziario, sotto forma di borse di studio, sovvenzioni o prestiti, dipende da diversi criteri. L’Italia è terza in Europa per l’ammontare medio delle tasse universitarie; le università sono più costose solo nel Regno Unito e nei Paesi Bassi, e questi paesi promuovono molto più di noi il diritto allo studio. Svizzera, Austria, Francia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Spagna, Finlandia, Islanda hanno delle tasse universitarie più basse delle nostre.


Andrea Carlino

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