Università all'estero, Londra snobba gli stranieri

Carla Ardizzone
Di Carla Ardizzone

studenti stranieri in Inghilterra non benvenuti

Inghilterra, paese dei sogni di tanti giovani alla ricerca di benessere economico e stimoli culturali. Ma tutti questi ragazzi si sono mai chiesti qual'è l'accoglienza che la regina riserva agli stranieri? Secondo uno studio svolto dall'Unione degli Studenti inglese, per circa la metà di loro l'ambiente non è dei migliori e 1 su 4 non consiglierebbe ad un amico di iscriversi ad un college inglese. Eppure, nel nostro paese oltre 3 studenti su 5 sognano di scappare all’estero: è quanto emerso da un indagine di Skuola.net sul valore della laurea e sulle prospettive lavorative dei giovani.

DIO SALVI LA REGINA

- L'amore per il paese anglosassone da parte dei giovani italiani è risaputo e confermato dai dati del Report dell'Istat "Migrazioni internazionali e interne della popolazione residente" relativo al 2012, secondo il quale il Regno Unito è la seconda meta preferita, dopo la Germania, per chi decide di lasciare il nostro paese. Secondo l'indagine di Skuola.net su un campione di 1500 studenti, sono circa il 67% a sognare l'estero per il proprio futuro, magari proprio iscrivendosi ad un' università inglese. Ma non hanno fatto i conti con il tipico atteggiamento snob britannico.

YOU'RE NOT WELCOME

- Si tratta quindi della storia di un amore non ricambiato: una volta iscritti finalmente in un college inglese, gli studenti stranieri non si sentono esattamente i benvenuti. Secondo l'indagine di Nus, National Union of Students, su un campione di circa 3100 universitari e dottorandi di tutte le nazionalità che si trovano nel Regno Unito, sono ben il 50% a lamentarsi dell'accoglienza. Tra le ragioni di questo disagio ci sono le difficoltà di trovare un alloggio, causa le controversie con i padroni di casa che fanno problemi sullo status giuridico(40%) e le difficoltà a con il Sistema Sanitario Nazionale.

MEGLIO SE EUROPEI

- In realtà questo dato così scoraggiante riguarda soprattutto i ragazzi provenienti da paesi non appartenenti alla Comunità Europea: sono soprattutto i ragazzi giapponesi (64,5%), nigeriani (62,8%), indiani (62%), turchi (61,3%) e pachistani (56,1%) a lamentarsi. Il grado di scontento dei ragazzi europei non è comunque da sottovalutare, perché si assesta su una percentuale di circa il 36%. Piuttosto, le cose vanno meglio ai brasiliani, i ragazzi più contenti dell'accoglienza britannica: 1 su 2 si sente benvoluto o addirittura molto ben accolto.

UN GRIGIO POST-LAUREA

- Sono soprattutto i laureati a partire, e molti hanno in mente di sostenere per un percorso formativo post laurea, master o dottorato, all'estero: la cosiddetta fuga di cervelli. Ma l'indice di gradimento della situazione in Inghilterra per questo tipo di studente è la peggiore tra le varie categorie: sono soprattutto i dottorandi ad essere insoddisfatti (circa il 67% dei Postgraduate Research students), e i ragazzi che frequentano i corsi di specializzazione post laurea (circa il 51% dei Postgraduate Taught). E circa uno su 4 di loro non consiglierebbe mai ad un amico di intraprendere lo stesso percorso di studi in Inghilterra.

E tu hai intenzione di studiare in Inghilterra?

Carla Ardizzone

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