Innovativa e internazionale: ecco l’università che ha scalato le classifiche

Uninettuno
In collaborazione con Uninettuno

Secondo una recente ricerca di Skuola.net, di circa 35mila studenti intervistati, il 73% ritiene che Google sia la fonte più utile per ottenere informazioni; il 21% gli preferisce Wikipedia; ignorato tutto il resto (social network, forum e programmi per la produttività si fermano al 2%). Eppure, la rete è una miniera inesauribile di conoscenze e ci sono realtà che, facendo dell’e-learning il proprio marchio di fabbrica, hanno raggiunto l’eccellenza. L’Anvur (l’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca) ha da poco pubblicato un rapporto che premia l’Università Telematica Internazionale Uninettuno: è l’unica tra le telematiche a ottenere il giudizio “Btel-pienamente soddisfacente”, piazzandosi ai primi posti assoluti tra i 23 atenei – statali e privati – monitorati dall’Agenzia. Ma chi c’è dietro questo incredibile risultato? Maria Amata Garito, Professore Emerito di Psicotecnologie, tra i fondatori e Rettore dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno. Autorevolezza dei contenuti, organizzazione efficiente, sensibilità verso gli studenti e ancora qualità degli insegnanti e spiccata vocazione all’internalizzazione: sono questi i punti di forza che sottolinea quando descrive l’ateneo che dirige. Con la sua sensibilità, da sempre è in prima linea nella democratizzazione dell’accesso all’istruzione superiore e al Sapere, è stata pioniere nella progettazione e sperimentazione di modelli didattici, tecnologici e organizzativi che si basano sull'applicazione delle tecnologie ai processi di insegnamento e apprendimento.

Per capire meglio le qualità e le enormi possibilità date dalla Uninettuno abbiamo intervistato proprio il Rettore Maria Amata Garito. Ecco cosa ci ha detto.


Uninettuno è stata indicata dall’UNESCO tra le università che operano per il raggiungimento degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile globale. Ci può raccontare le vostre attività in questo ambito?

La mission di UNINETTUNO è da sempre quella di democratizzare l’accesso al Sapere attraverso l’uso “intelligente” delle nuove tecnologie (Televisione e Internet). Anche gli studenti provenienti dai paesi più poveri del mondo, grazie al nostro modello di Università, possono accedere alla conoscenza senza più limiti di spazio, di tempo e di luogo. Fin dalla sua istituzione, UNINETTUNO ha stabilito rapporti di collaborazione con università appartenenti a paesi di culture, lingue e religioni diverse e, insieme, hanno progettato e realizzato corsi di laurea a distanza. Le videolezioni e i materiali didattici, digitalizzati nella nostra piattaforma e messi in onda dalla nostra rete televisiva satellitare UninettunoUniversity.Tv (canale 812 Sky e 701 TivuSat), vengono realizzati, ognuno nella propria lingua, dai migliori docenti provenienti da Università degli Stati Uniti, dell’Europa e dai migliori Atenei del mondo arabo come l’Università di Aleppo e di Damasco (Siria), del Cairo e di Helwan (Egitto), del Marocco, della Giordania e della Tunisia, delle università Cinesi, dell’America Latina, dell’Africa Sub Sahariana, della Russia e di molti altri Paesi.

Con molte di queste Università si è creata su Internet la piattaforma tecnologica di UNINETTUNO, l’unica al mondo dove si insegna e si apprende in cinque lingue (arabo, inglese, francese, italiano e greco). Questa realtà multiculturale e multilinguistica caratterizza l’Università UNINETTUNO che, attualmente, ha studenti iscritti provenienti da 163 Paesi del mondo e, in poco tempo, è diventato un ateneo davvero globale.
Da qualsiasi parte del mondo si può scegliere di studiare e conseguire un titolo di studio riconosciuto in Italia, in Europa e negli altri Paesi. UNINETTUNO non solo ha creato un network tecnologico, ma anche un network di persone, di intelligenze che hanno saputo e sanno connettere i saperi nel rispetto delle loro differenze.
È stato quindi naturale per l’Università UNINETTUNO realizzare attività volte al raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile descritti nell’agenda 2030 delle Nazioni Unite, per questo motivo siamo stati scelti dall’UNESCO per far parte della loro rete di università che operano per facilitare la conoscenza globale.
Oltre alla sua missione originaria, UNINETTUNO ha realizzato progetti che mirano alla realizzazione di alcuni dei 17 obiettivi fissati dalle Nazioni Unite:

  • “University for Refugees – Istruzione senza confini”, che consente a rifugiati e immigrati di accedere all’Università da qualsiasi parte del mondo. Il portale permette il riconoscimento dei titoli di studio e delle esperienze lavorative acquisite da rifugiati e immigrati nel Paese di origine, l’apprendimento delle lingue e l’iscrizione gratuita ai corsi accademici UNINETTUNO, grazie alle borse di studio che la nostra Università ha messo a disposizione. L’obiettivo del progetto è di incentivare e sostenere il percorso accademico dei migranti per aiutarli a inserirsi professionalmente nel paese d’accoglienza e per facilitare la loro integrazione.
  • Gli accordi con Università e governi del mondo arabo per rilasciare titoli di studio riconosciuti in Italia, in Europa e nel mondo arabo;
  • Il corso a distanza “Imparo l’arabo – Il tesoro delle lettere” per insegnare a leggere e a scrivere in arabo, attraverso la televisione, alle persone adulte analfabete del Marocco;
  • Il progetto EDICT, destinato alla formazione a distanza dei giovani imprenditori iracheni;
  • Il progetto “Educaitalia, l’Italia che educa”: il corso di lingua per insegnare l’italiano a migranti, rifugiati e richiedenti asilo;
  • L’accordo con la Pontificia Università Antonianum, ICDE (International Council for Open and Distance Education) e EADTU (European Association of Distance Teaching Universities) per dar vita all’”Accademia della Civiltà”: un network globale tra università tradizionali e a distanza di diversi Paesi del mondo, per mettere insieme le culture.

Nell'ultimo rapporto Anvur, Uninettuno è stata l’unica università telematica italiana che ha superato la valutazione. Quali sono, secondo Lei, i vostri punti di forza? Perché uno studente dovrebbe scegliere oggi un’università telematica? Qual è la vostra capacità attrattiva?

L'elemento distintivo della nostra Università è il modello psico-pedagogico - creato da me e dal mio team di ricercatori in oltre 25 anni di ricerca - su cui si basa il nostro ambiente di apprendimento su Internet, in cui lo studente è al centro del processo di insegnamento e apprendimento.
I nostri punti di forza sono quelli di cui parlano gli stessi studenti alla fine del loro percorso (siamo soliti, infatti, raccogliere e rendere pubbliche le loro opinioni, che rappresentano per noi una risorsa fondamentale per migliorare, crescere e raggiungere nuovi traguardi):

  • Il Cyberspazio didattico in cui i migliori professori provenienti da università e centri di ricerca di diversi Paesi del mondo insegnano su internet nelle diverse lingue;
  • La qualità dei contenuti legata al livello scientifico del corpo docente;
  • La flessibilità: i nostri studenti possono studiare senza limiti di spazio, di tempo e di luogo;
  • Il supporto continuo di docenti tutor competenti che seguono su internet i loro processi di apprendimento. Inoltre, nel nostro Cyberspazio, gli studenti entrano a far parte sin da subito di una comunità di docenti e studenti che arricchiscono, in una dimensione globale, il loro bagaglio di conoscenza.
Un altro elemento di grande attrattiva per gli studenti è che i curricula di studi della nostra Università sono continuamente aggiornati e legati ai bisogni formativi della società digitale. Un esempio sono tutti i corsi di laurea i cui contenuti sono fortemente orientati a creare competenze specifiche nel settore, per esempio, dell’industria 4.0, dei Big Data, della Cybersecurity, della digitalizzazione del patrimonio culturale, della comunicazione digitale, dell’economia digitale, della Data Science, del rapporto tra processi cognitivi e tecnologie, del diritto della società digitale, della sicurezza energetica, della Green Economy, del Cloud computing. Questa offerta formativa è stata appositamente realizzata per fornire a tutti, gli strumenti necessari per rispondere ai bisogni, soprattutto occupazionali, della società digitale.

Secondo Lei, gli studenti di oggi hanno gli strumenti per affrontare le sfide della “società globalizzata e interconnessa” di cui parla nel suo ultimo libro “L’Università del XXI secolo, tra tradizione e innovazione”? Quali consigli vorrebbe dargli?

Purtroppo credo che le nostre strutture formative non abbiano ancora creato strumenti adeguati per rispondere alle sfide di una società globalizzata e interconnessa. Oggi gli uomini di tutto il mondo comunicano nelle piazze globali di Internet, senza strumenti culturali e linguistici utili per interagire e cooperare consapevolmente in una realtà in cui le diversità culturali, politiche e religiose condizionano e invadono moltissimi aspetti della vita di ogni singolo individuo.
Io credo innanzitutto che bisogna che i curricula di studio siano riprogettati, sia in funzione dei grandi cambiamenti che lo sviluppo tecnologico ha apportato nella società, sia in funzione del fatto che la formazione universitaria deve fornire agli studenti gli strumenti per vivere nel nostro mondo globalizzato e interconnesso.
I curricula devono essere arricchiti di conoscenze adeguate a rendere l’uomo capace di saper rispettare le differenze culturali, religiose e politiche, di saper utilizzare le nuove tecnologie e i nuovi linguaggi, di saper fondere capacità professionali e competenze di cultura generale. È dalle nostre università che deve partire il modello di formazione di una cittadinanza globale.
Si va sempre di più verso la creazione di reti di università di diverse parti del mondo, organizzate in consorzi tra università tradizionali e a distanza per consentire concretamente lo sviluppo di uno spazio educativo e formativo “intra muros” ed “extra muros”.
Le università, a mio parere, dovrebbero diventare quindi luoghi reali e virtuali in cui, sia a distanza sia in presenza, l’esperienza e la competenza dei docenti vengano trasferite agli studenti secondo modelli di interazione continua. Un’interazione tra gioventù e maturità, tra esperto e inesperto che consente lo sviluppo critico della conoscenza e quindi la sua trasformazione in vero sapere per poter formare l’uomo del XXI secolo.


Uninettuno è un'università che ha una forte vocazione internazionale: perché, secondo Lei, oggi Uninettuno ha studenti provenienti da oltre 160 Paesi del mondo? E quali opportunità offre Uninettuno ai suoi studenti in termini di mobilità (Borse di studio Erasmus, tirocini all’estero, ecc.)?

UNINETTUNO ha fatto dell’internazionalizzazione una delle sue linee strategiche più importanti. Il processo di internazionalizzazione si è sviluppato e continua a svilupparsi attraverso due modelli che sono profondamente diversi. Il primo è caratterizzato da un fenomeno completamente nuovo ed è legato a Internet: gli utenti della Rete esplorano e selezionano le informazioni e i servizi disponibili sul Web, effettuano scelte soprattutto in funzione dei propri interessi. Sono gli stessi utenti a dare valore ai “nodi della rete” ritenuti più interessanti e meritevoli di essere indicati e consigliati alla propria rete sociale. È attraverso questo meccanismo spontaneo, di passaparola reticolare globale, incontrollabile dall’alto, che in pochi anni UNINETTUNO è riuscita ad avere tra i propri iscritti studenti provenienti da 163 Paesi del mondo, conferendo alla propria identità un carattere davvero globale. La seconda modalità di internazionalizzazione si basa invece su accordi internazionali con Università e Ministeri di diversi Paesi del mondo, allo scopo di creare, armonizzare e condividere curricula.
Il dialogo tra culture, quindi, non è un’utopia: gli studenti nei nostri ambienti di apprendimento su internet trovano non solo contenuti svolti da professori di diverse università del mondo nella loro lingua madre, ma anche docenti/tutor che seguono i processi di apprendimento nelle varie lingue, a seconda della provenienza degli studenti. L’università telematica risponde quindi ai bisogni degli studenti internazionali.
Inoltre, UNINETTUNO considera estremamente importante la promozione del suo modello nel mondo, la formazione all’e-learning dei docenti, la mobilità degli studenti e del corpo docente. Obiettivo, quest’ultimo che riesce a raggiungere grazie a progetti europei come, per esempio, l’Erasmus.
Oggi, infatti, UNINETTUNO offre ai suoi studenti borse di studio Erasmus nelle migliori università europee (Francia, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Grecia, Lettonia, Polonia, Turchia, Liechtenstein, Cipro) ed extra europee (Egitto, Libano, Marocco, Lodova, Federazione Russa); opportunità di studio ad Atene, Berlino, Londra, Praga e in tante altre città, grazie ai numerosi Master post-lauream in modalità “blended” (mista) e, infine, tante opportunità di tirocinio/stage in Europa e nel resto del mondo. (Per maggiori informazioni clicca qui)


Quali sono le opportunità di carriera dei vostri laureati?

Lo studente che sceglie UNINETTUNO sviluppa una serie di skills che lo rendono molto competitivo sia a livello accademico sia a livello professionale. Il nostro modello di apprendimento permette agli studenti di sviluppare un’ottima abilità nel problem solving; un allargamento della rete di relazioni; spiccata autonomia nel prendere decisioni; maggiore fiducia in se stessi; grande curiosità e inclinazione all’esplorazione e alla scoperta; rispetto nei confronti di culture diverse dalla propria.
Inoltre quando escono dalla nostra Università, gli studenti non solo hanno acquisito competenze in discipline innovative ma hanno fatto propria anche la capacità di utilizzare Internet e tutte le nuove tecnologie con grande abilità. Ciò li rende subito protagonisti attivi del mondo digitale che coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita, lavorativa e sociale.
Ritengo che queste attitudini rappresentino già una grande opportunità, perché costituiscono il punto di partenza per diventare cittadini globali e protagonisti del cambiamento.

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