Matteo Bortone
Autore
Pini Zorea Politecnico Torino
Fonte: Corriere Tv


Sembrava una normale lezione, ma in un attimo si è acceso lo scontro tra un professore universitario e gli studenti presenti in aula. Al Politecnico di Torino, un docente esterno, il professore israeliano Pini Zorea dell’Università di Braude, all’improvviso, è stato infatti interrotto da un gruppo di attivisti per alcune frasi che aveva appena pronunciato.

Il docente, per difendere l’esercito israeliano, ha fatto una dichiarazione che ha incendiato immediatamente gli animi: “Ho servito nell'esercito israeliano e posso dirvi che è tra i più puliti al mondo”, ha raccontato. Parole, le sue, che dopo il confronto con gli studenti hanno messo fine anche a qualsiasi collaborazione con l’ateneo torinese.

Indice

  1. Gli attivisti interrompono la lezione
  2. Il rettore sospende la collaborazione con il professore
  3. Il professore era ospite

Gli attivisti interrompono la lezione

A bloccare la lezione è stato il collettivo studentesco Cambiare Rotta. Secondo gli attivisti, sebbene il corso "Principles of digital image processing and technologies", tenuto dal professore Zorea, fosse stato presentato agli studenti come un insegnamento neutro sull’image processing, a quanto pare non era così neutro come sembrava. 

Infatti, tra i temi trattati c'era il rilevamento e il riconoscimento facciale in tempo reale, una tecnologia con implicazioni dirette nelle questioni geopolitiche. Per questo hanno deciso di bloccare la lezione per denunciare "le implicazioni delle Facial Recognition Technologies nell’apartheid israeliana e nel genocidio palestinese".

Nel bel mezzo della protesta, il professore ha ribadito la sua difesa dell'esercito israeliano, sottolineandone "professionalità, accuratezza e attenzione nelle operazioni militari". Zorea ha cercato di placare gli animi, precisando che il suo insegnamento non aveva nessuna connessione con la guerra in corso: “Qui non c’è nulla di militare”. 

Ai manifestanti, che urlavano "Free Palestine", ha replicato: "Io sono d'accordo con le vostre rivendicazioni", ha aggiunto, "anche per me la Palestina deve essere libera, libera da Hamas".

Il rettore sospende la collaborazione con il professore

La reazione dell'ateneo non si è fatta attendere. Il rettore, Stefano Corgnati, è intervenuto subito, prendendo una decisione drastica. Appena saputo quanto accaduto, ha agito con fermezza: "Appena venuto a conoscenza dell’inaccettabile esternazione, ho disposto, con effetto immediato, l’interruzione del modulo e la sospensione di ogni attività con il docente, che verrà convocato per un chiarimento su quanto avvenuto". 

Una mossa che il rettore rivendica con forza, sottolineando la posizione dell'università che dirige: "Il Politecnico, anche attraverso i suoi organi di governo, ha da sempre condannato con chiarezza ogni forma di violenza, ripudiando la guerra e manifestando sdegno per il continuo massacro della popolazione civile a Gaza", ha aggiunto Corgnati.

Il professore era ospite

Pini Zorea era un guest lecturer al Politecnico, un professore ospite nell'ambito di un programma di mobilità didattica Erasmus+. Stava tenendo una lezione nell’ambito dell’insegnamento Principles of digital image processing and technologies per un dottorato in Elettrica, Elettronica e delle Telecomunicazioni.

Si tratta di un corso a scelta libera, attivo dal 2022, che prevede 16 ore di lezioni dedicate alle tecniche di base di analisi delle immagini e l’intervento di docenti ospiti internazionali

Il Politecnico ha inoltre voluto specificare che il dottorato è di sua esclusiva titolarità, senza alcuna collaborazione con la Braude University di Zorea. In questo modo l'ateneo ha voluto ulteriormente prendere le distanze dalla posizione del professore.

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