Università: lavorare in facoltà si può

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Di oltre1sguardo

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Tutte le università emettono bandi per erogare delle borse di collaborazione. Ma cosa sono esattamente? In pratica, l’università vi paga per svolgere delle piccole e facili mansioni, così gli studenti vincitori di borsa hanno accesso a un guadagno extra, che non li obbliga a spostamenti di ore in giro per la città (perdendo tempo per studiare o seguire i corsi) o a sostenere infiniti colloqui. Le borse di collaborazione contemplano un monte ore complessivo, a fronte di un compenso, e spesso permettono agli studenti di svolgere i lavori su turni secondo le disponibilità di tempo che hanno. Si conciliano quindi alla perfezione con gli orari accademici, diversamente da molti altri lavori part-time con un orario più rigido.

Lavorare e studiare si può! Guarda il video con i consigli di Skuola.net!


fonte video Skuola.net

BIBLIOTECHE E UFFICI A PORTATA DI STUDENTE - Gli incarichi più diffusi da svolgere con la borsa di collaborazione sono all’interno delle biblioteche o delle aule informatiche e multimediali. Ma per chi ama di più il contatto con altri studenti, ci sono gli sportelli di orientamento, gli uffici tesi o gli uffici stage: nel primo caso aiutano a stilare i calendari di laurea e fanno da hostess e steward durante le discussioni e proclamazioni, facendo accomodare il pubblico o aiutando i laureandi a inserire le proprie slide nel proiettore; nel secondo caso, ricevono le candidature delle aziende interessate ad avere stagisti, raccolgono i curriculum e smaltiscono le varie pratiche per l’attivazione dei tirocini.

ERASMUS E RADIO PER I PIU’ ATTIVI - Anche le segreterie didattiche hanno spesso bisogno di borsisti per piccole mansioni, ma per chi ama i viaggi e, magari, è già stato all’estero per studiare, l’ufficio Erasmus potrebbe essere la scelta giusta: oltre a gestire pratiche per gli studenti in partenza, infatti, l’ufficio accoglie i ragazzi stranieri in Italia. Ma a chi di ufficio proprio non ne vuole sapere, l’università riserva un’altra bella occasione: quella di fare esperienza nella radio universitaria. Non siete abbastanza estroversi? Allora pensate ad un’attività di tutorato alle matricole.

I REQUISITI – Le borse di collaborazione vengono emesse dall’uni secondo le disponibilità economiche e secondo le necessità che hanno, quindi qualche università può mettere a disposizione più o meno borse e più o meno diverse da quelle elencate. Bisogna quindi tenere d’occhio il sito della propria uni per sapere l’uscita del bando e ovviamente il suo contenuto. Per accedere alle borse viene spesso richiesto il superamento di almeno alcuni esami basilari e un certo voto di media accademica complessiva.

E POI C’E’ SKUOLA.NET – Quando hai visto il bando era già scaduto, non soddisfi alcuni requisiti o vuoi semplicemente qualche euro in più? Skuola.net ti permette di vendere i tuoi appunti grazie al suo store! Non sai come funziona? Intanto, apri un profilo e carica i tuoi appunti e riassunti, sarai tu a stabilire il loro prezzo. Il team di Skuola.net li controllerà e validerà, e ogni volta che un tuo riassunto o appunto sarà acquistato, ti verranno accreditati i soldi direttamente sul tuo account paypal. Un’ottima fonte di guadagno, insomma, praticamente da casa e utilizzando materiale che hai già e che non ti serve più. E se ti serve qualche trucco per vendere di più, visita la sezione apposita di Skuola.net e i tuoi appunti andranno a ruba.

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