SOS piano di studi: 5 mosse per non sbagliare

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Di francesca_fortini

 SOS piano di studi: 5 mosse per non sbagliare

Il primo anno di università è vissuto, da molte matricole, come una passeggiata nella casa degli orrori. Nebbia fitta, urla di terrore, imprevisti ad ogni passo e, ovviamente, una paura folle di fare una mossa sbagliata e ritrovarsi troppo indietro. Una delle difficoltà maggiori, che esce fuori proprio in questi primi mesi di questa nuova esperienza, è senza dubbio la compilazione del piano di studi. Skuola.net, infatti, ha scovato sul web le richieste d’aiuto di innumerevoli studenti universitari alle prese con questo complicato momento. Ecco, allora, 5 mosse fondamentali da seguire per non sbagliare niente e non farsi prendere dal panico.

PIANO DI STUDI: COS’E’ – Prima di tutto, bisogna capire di cosa si parla, quando si usa il termine “piano di studi”. Questo strumento consiste nell’insieme delle attività formative (esami, laboratori, stage, ...) che lo studente deve affrontare durante la sua carriera universitaria. In genere si divide tra attività obbligatorie, che sono attribuite automaticamente allo studente, attività opzionali, che devono essere scelte all’interno di gruppi limitati, e attività a scelta che lo studente può individuare autonomamente, rispettando il numero di crediti da acquisire, i vincoli e le regole di propedeuticità stabilite dai Regolamenti dei corsi di studio.

COME SCEGLIERE LE MATERIE FACOLTATIVE – Spesso i piani di studio danno la possibilità di scegliere, per quanto riguarda le materie facoltative, tra tutti i corsi di laurea presenti nella propria facoltà. Uno studente di archeologia, quindi, potrebbe anche scegliere di sostenere un esame di cinematografia. Il consiglio, in questo caso, è di non strafare e non uscire troppo fuori dagli schemi. E’ sicuramente emozionante pensare di studiare qualcosa di totalmente diverso dal solito, ma si corre il rischio di perdere di vista gli obiettivi e trovarsi poi, l’anno successivo, a dover cambiare totalmente il piano per non perdere troppo tempo.

RISPETTARE LE PROPEDEUTICITA’ – Piano alla mano, quando si va’ a scegliere una materia da aggiungere, è importante non dimenticare di controllare la propedeuticità. Di cosa stiamo parlando? Si tratta di un vincolo di dipendenza fra due attività e indica, dunque, che non è possibile sostenere una certa attività didattica se prima non se ne è sostenuta un’altra propedeutica. Se presi dall’entusiasmo decidete di aggiungere “Lingua Spagnola II”, ad esempio, sappiate che il vostro piano di studi verrà rifiutato, perché non avete rispettato, appunto, l’obbligo di sostenere prima l’esame di “Lingua Spagnola I”.

RISPETTARE LE SCADENZE – Senza lasciarsi prendere troppo dal panico oppure al contrario crogiolarsi nel classico “lo faccio dopo”, tenete sempre sotto controllo le date da rispettare per la consegna, solitamente riportate in maniera chiara sia sui siti web delle facoltà che direttamente in segreteria. Che sia in formato cartaceo oppure da compilare online, infatti, qualsiasi università prevede dei limiti temporali entro i quali mettere le proprie scelte nero su bianco, aspettando poi l’approvazione delle specifiche commissioni referenti. Sarà sempre possibile, comunque, modificare (anche se spesso solo in minima parte) le proprie scelte già l’anno successivo, quindi niente panico.

DUBBI? A CHI RIVOLGERSI – Nel caso in cui vi troviate in difficoltà e abbiate problemi di natura burocratica potete rivolgervi alla segreteria studenti della vostra facoltà, sia telefonicamente che direttamente allo sportello. Sul sito internet troverete facilmente pubblicati gli orari e i giorni di apertura. Se, invece, siete indecisi in merito alla scelta tra un esame e un altro, avete due possibilità: rivolgervi direttamente al docente, facendovi fornire un quadro completo del programma; oppure contattare studenti che hanno già dato quel determinato esame. Oltre alle pagine web ufficiali delle università, infatti, oramai ricche di qualsivoglia informazione, FAQ e via dicendo, esistono sui social network gruppi di studenti ai quali rivolgersi per domande meno tecniche. Insomma, se avete paura che un prof sia troppo severo, che un programma sia troppo complesso o che seguire delle determinate lezioni sia una perdita di tempo, la soluzione migliore è rivolgervi direttamente ai vostri colleghi universitari.

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