Studenti durante la prima prova di Maturità

La Maturità 2026 si avvicina e il toto-esame si accende sulla Tipologia A, l'analisi del testo. 

Tra le sette tracce che il Ministero dell'Istruzione proporrà a giugno, il nome di Luigi Pirandello svetta su tutti gli altri. 

La scelta del Ministero, infatti, potrebbe seguire la logica delle ricorrenze storiche, come già in passato. E il 2026 rappresenta un anno perfetto per celebrare il genio siciliano. 

Con i 90 anni dalla sua morte e il centenario di uno dei suoi romanzi più iconici, gli studenti farebbero bene a ripassare a fondo la poetica dell'umorismo e il tema della scomposizione dell'identità.

Indice

  1. Gli autori della Maturità e il ritorno di Pirandello tra le scelte del Ministero
  2. Chi era Luigi Pirandello: una vita tra maschere e teatro
  3. "Uno, nessuno e centomila": il capolavoro della crisi dell'io
  4. Tracce prima prova Maturità 2026: approfondimenti

Gli autori della Maturità e il ritorno di Pirandello tra le scelte del Ministero

Guardando alle statistiche dal 1999 ad oggi, Pirandello figura come uno dei pilastri più amati dalle commissioni ministeriali. 

Nonostante sia apparso recentemente (2024), la coincidenza di anniversari decisivi lo riportano in pole position per il 2026. 

Quest'anno, infatti, cadono i 90 anni dalla scomparsa dell'autore (avvenuta nel 1936) e i 100 anni dalla pubblicazione in volume di "Uno, nessuno e centomila"

Numeri che, uniti alla natura sempre attuale delle sue riflessioni sociali, rendono Pirandello un candidato ideale per superare la concorrenza di altri grandi nomi come Grazia Deledda o Marinetti.

Chi era Luigi Pirandello: una vita tra maschere e teatro

Nato ad Agrigento nel 1867, Luigi Pirandello è stato uno dei più influenti drammaturghi e scrittori del Novecento, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934. 

La sua produzione spazia dalle novelle ai romanzi, fino alla rivoluzione del metateatro con opere come "Sei personaggi in cerca d'autore". 

Al centro della sua ricerca letteraria troviamo il contrasto tra Vita e Forma, ovvero la lotta dell'individuo contro le "maschere" imposte dalla società. 

Per Pirandello, l'uomo è intrappolato in una gabbia di convenzioni che gli impediscono di conoscere la propria vera natura, un concetto espresso magistralmente attraverso la teoria dell'umorismo.

"Uno, nessuno e centomila": il capolavoro della crisi dell'io

Il romanzo "Uno, nessuno e centomila", pubblicato definitivamente nel 1926, rappresenta il testamento spirituale e filosofico di Pirandello. 

La storia inizia con un gesto banale: la moglie del protagonista, Vitangelo Moscarda, gli fa notare che il suo naso pende leggermente verso destra. Questa osservazione scatena nel protagonista una crisi profonda: Moscarda realizza di non essere l'uno che pensava e che l'immagine che ha di sé non coincide con le centomila versioni che gli altri hanno di lui. 

Il tentativo di distruggere queste rappresentazioni esterne lo porterà alla follia, o meglio, alla consapevolezza di essere "nessuno", rifiutando ogni identità fissa per vivere nel flusso continuo della natura.

Tracce prima prova Maturità 2026: approfondimenti

Qui di seguito, alcuni contenuti utili per prevedere gli argomenti della prima prova di Maturità 2026:

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