
Oggi, martedì 23 giugno 2026, è sulla carta il primo giorno utile per l’inizio degli orali di Maturità 2026. Secondo la regola ministeriale, i colloqui possono partire solo dopo che sono trascorse 48 ore dalla pubblicazione dei risultati degli scritti, escludendo le domeniche dal computo.
Non per tutti gli studenti, però, la sedia davanti alla commissione è pronta per stamattina: ogni istituto gestisce infatti la propria organizzazione in totale autonomia.
Cerchiamo di capire come funzionano i turni di chiamata, l'ordine alfabetico e quanto durerà questa tranche finale dell'Esame di Stato.
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Perché il 23 giugno è la prima data utile per gli orali
La data di oggi rappresenta il via ufficiale a livello nazionale solo per le scuole più veloci. Avendo svolto le prove scritte giovedì 18 e venerdì 19 giugno, le commissioni che sono riuscite a esporre i quadri entro la giornata di sabato hanno potuto fissare i primi colloqui proprio per oggi, martedì 23 giugno.
Chi ha pubblicato i voti degli scritti successivamente, invece, vedrà slittare la propria partenza di conseguenza. Di norma, la maggior parte dei maturandi italiani inizierà a sostenere il colloquio a partire da mercoledì 24 giugno 2026.
Come funzionano i calendari e l'ordine alfabetico di chiamata
I turni d'esame non vengono decisi a piacimento dei professori, ma seguono una regola trasparente e ben precisa. I ragazzi saranno ascoltati in ordine alfabetico a partire dalla lettera estratta durante la riunione plenaria della commissione.
Questa famosa lettera di partenza è stata già comunicata a tutti i candidati tramite il registro elettronico prima dell’inizio delle prove scritte, insieme al proprio giorno di convocazione.
Se ad esempio la lettera estratta è la "M", si procederà in ordine dal primo cognome utile fino alla "Z", per poi ricominciare dalla "A" fino alla "N".
Il limite dei 5 candidati al giorno e la fine degli esami a luglio
La gestione quotidiana dei calendari deve rispettare un vincolo logistico ministeriale invalicabile: i professori potranno ascoltare un massimo di 5 candidati per giorno.
Questo significa che i colloqui di una singola classe non si esauriscono in pochi attimi, ma si protrarranno per circa due o tre settimane, a seconda della corposità delle classi e del giorno esatto di inizio dei turni.
Ricordando che non esiste una data di fine nazionale, le scuole gestiranno i propri tempi in autonomia; in linea di massima, comunque, la sessione d'esame andrà avanti fino alla metà di luglio prima di dichiararsi conclusa.
La durata dei colloqui: quanto tempo si resta davanti alla commissione?
Per quanto riguarda lo svolgimento della prova del singolo studente, le tempistiche sono ormai standardizzate. Anche qui, non esiste una regola ministeriale, ma i colloqui d'esame durano in media tra i 45 e i 60 minuti.
In quest'ora scarsa di colloquio, il candidato dovrà gestire la propria presentazione iniziale basata sul Curriculum, rispondere alle domande dei commissari sulle quattro materie d'indirizzo previste per il 2026, mostrare la relazione sulla FSL (Formazione Scuola-Lavoro) e rispondere ai quesiti di Educazione Civica, prima di visionare insieme alla commissione le correzioni delle prove scritte.