
Cinque anni di sacrifici, compiti in classe impeccabili e una media fissa tra l’8,5 e il 9 in un liceo non sempre bastano a garantire il finale di percorso che si sperava.
Quando l'Esame di Maturità bussa alla porta, le carte in tavola possono cambiare drammaticamente nel giro di due mattinate. È quanto emerge da una segnalazione arrivata alla redazione di Skuola.net da parte di un genitore molto preoccupato per il destino del proprio figlio e di due sue compagne di classe.
"Buongiorno, per favore un consiglio. Mio figlio fa parte di una classe in cui lui ed altre due compagne hanno avuto medie alte tra 8,5 e 9 per 5 anni di liceo. Alla maturità hanno avuto voti bassi nelle prove scritte e andranno all'orale con 58, 59 e 62 punti. Rischiano di uscire con meno di 80 nonostante 5 anni di sacrifici. È possibile secondo voi che la commissione tenga conto di tutto il percorso scolastico per alzare un po' il voto finale? Siamo molto tristi, grazie."
Comprendiamo perfettamente lo sconforto e la tristezza di questo genitore e dei ragazzi. Vedere svanire un traguardo meritato a causa di due prove andate male è un brutto colpo.
Purtroppo, però, guardando i numeri e la normativa attuale, la risposta al quesito è rigida: la commissione non ha gli strumenti legali per stravolgere il voto a proprio piacimento.
Indice
La dura matematica della Maturità 2026: le simulazioni del voto
I tre studenti si presentano al colloquio orale con i seguenti punteggi parziali, che sommano i crediti scolastici del triennio (fino a un massimo di 40 punti) e i voti dei due scritti nazionali (fino a 20 punti ciascuno): 58, 59 e 62 punti.
Considerando che la prova orale della Maturità 2026 ha un tetto massimo invalicabile di 20 punti, ecco cosa dice la matematica per ognuno di loro:
-
Lo studente con 58 punti: Anche sfoderando un colloquio da lode e ottenendo il massimo della commissione (20/20), il suo voto finale si fermerà a 78/100. L'obiettivo 80 per lui è purtroppo matematicamente impossibile.
-
La studentessa con 59 punti: Discorso quasi identico. Con un orale perfetto da 20 punti su 20, il punteggio finale raggiungerà al massimo quota 79/100. Anche in questo caso la soglia dell'80 resta sbarrata.
-
La studentessa con 62 punti: È l'unica del gruppo che può ancora farcela. Per uscire con 80/100 esatto dovrà blindare l'esame con un ottimo colloquio, ottenendo un punteggio minimo di 18 punti su 20.
Come si nota, per due dei tre ragazzi la matematica ha già emesso il suo verdetto prima ancora di iniziare i colloqui, rendendo l'80 irraggiungibile.
Cosa dice la normativa: i punti extra sono bloccati
La domanda del genitore è del tutto legittima: la commissione può usare il "buon senso" e premiare il percorso dei 5 anni?
La risposta è no, per un motivo ben preciso: il percorso scolastico è già stato conteggiato ed espresso nei crediti d'ammissione. Avendo una media tra l'8,5 e il 9, questi ragazzi sono quasi certamente partiti con il massimo dei crediti possibili (circa 38-40 punti). Questo significa che il crollo è avvenuto interamente nelle due prove scritte, dove i ragazzi hanno totalizzato un punteggio complessivo molto basso (intorno ai 20 punti totali su 40 disponibili).
In passato, molti speravano nel famoso "Bonus della Commissione" per raddrizzare i voti più sfortunati. Tuttavia, la recente Riforma Valditara della Maturità (Legge 164/2025) ha introdotto una stretta severissima su questo meccanismo:
-
Taglio dei punti bonus: I punti integrativi massimi che la commissione può assegnare discrezionalmente sono scesi da 5 a un massimo di 3 punti.
-
La trappola dei 90 punti: Per poter attivare questo bonus, i requisiti sono diventati straordinariamente selettivi. La nuova normativa stabilisce che i punti extra possono essere presi in considerazione solo per i candidati che raggiungono un punteggio "naturale" di almeno 90/100 prima del bonus.
Di conseguenza, nessuno dei tre studenti potrà accedere ai punti bonus della commissione, poiché nessuno di loro – nemmeno con un orale perfetto – riuscirà ad avvicinarsi alla soglia dei 90 centesimi.
Per i tre ragazzi, in realtà, il bonus sarebbe stato irraggiungibile anche con le vecchie regole. Il regolamento precedente richiedeva infatti almeno 30 punti di credito scolastico e ben 50 punti complessivi tra prove scritte e colloquio. Se sul fronte dei crediti non ci sarebbero stati problemi, raggiungere i 50 punti d'esame sarebbe ormai molto difficile proprio a causa dello scivolone iniziale
Come affrontare l'orale adesso?
Il consiglio che ci sentiamo di dare a questi ragazzi è di non farsi scoraggiare dal peso dei numeri. La nuova struttura del colloquio orale introdotta dal Ministro Valditara prevede un esame più mirato, concentrato su quattro materie fisse comunicate dal Ministero già nel mese di gennaio, ponendo fine ai collegamenti interdisciplinari forzati o astrusi del passato. In più, ha un ruolo centrale il Curriculum dello studente e il grado di crescita e di maturazione del candidato.
Anche se l'80 non dovesse arrivare, l'obiettivo ora deve essere quello di difendere il proprio percorso scolastico. Chiudere l'esame con un 78 o un 79 ottenuto grazie a un orale brillante dimostrerà comunque il valore reale di questi cinque anni di liceo. Il voto finale è solo un numero su un diploma: il metodo di studio e la cultura acquisita in questi 5 anni rimarranno il loro vero passaporto per il futuro universitario e professionale.