
L’Intelligenza Artificiale non è più soltanto una tecnologia da sperimentare. Sta già cambiando il modo in cui le aziende lavorano, prendono decisioni, organizzano i team e progettano il futuro. E, insieme ai processi, di riflesso, sta cambiando anche il mercato del lavoro.
Nuovi strumenti, nuove competenze, nuove responsabilità. Ma soprattutto nuove figure professionali, chiamate a guidare questa trasformazione dall’interno delle organizzazioni.
Una delle più strategiche è il Chief AI Officer, dirigente di alto livello che ha il compito di coordinare la strategia AI aziendale e accompagnare l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi di business.
Un ruolo che, fino a pochi anni fa, sembrava quasi sperimentale. Oggi, invece, è sempre più centrale nella C-Suite (termine che indica il gruppo dei massimi dirigenti e top executive di un'azienda).
E i numeri lo confermano: nell’ultimo anno, la percentuale di nuove assunzioni concluse per questa figura supera già il 40%.
Ed è proprio dentro questo scenario che nasce la collaborazione tra Talent Garden, digital academy leader in Europa, e Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, primo ateneo telematico istituito con decreto MIUR: insieme lanciano il primo MBA in Italia in “AI Transformation & Strategy”, un percorso pensato per formare una nuova generazione di leader capaci di governare l’AI nelle aziende e nelle organizzazioni.
Indice
- Il paradosso italiano: la tecnologia c’è, ma mancano i leader per governarla
- Il nodo delle competenze: 178 milioni di nuovi ruoli, ma non per tutti
- Nasce il primo AI MBA in Italia
- Una faculty per leggere il presente e progettare il futuro
- Dalle big tech alle aziende italiane: l’AI raccontata da chi la sta già usando
- Il valore del percorso: pratica, networking e titolo riconosciuto
Il paradosso italiano: la tecnologia c’è, ma mancano i leader per governarla
Il mercato del lavoro in Italia sta evolvendo più velocemente della formazione. Ed è qui che nasce il paradosso: da una parte ci sono tecnologie e capitali disponibili, dall’altra mancano figure apicali capaci di governare l’AI in modo corretto dentro le aziende.
Perché adottare l’intelligenza artificiale non significa semplicemente comprare un software o inserire un nuovo tool nei processi. Significa ripensare modelli organizzativi, ruoli, competenze, responsabilità, impatto sui team e sulla formazione interna.
Il Chief AI Officer nasce proprio per questo: abilitare la trasformazione tecnologica guidata dall’AI e far sì che l’innovazione non resti una promessa, ma diventi una leva reale di crescita, efficienza e competitività.
Non solo. Questa figura diventa necessaria anche per guidare la formazione interna e i processi di aggiornamento dei dipendenti, in un contesto in cui il reskilling sarà sempre più decisivo.
Il nodo delle competenze: 178 milioni di nuovi ruoli, ma non per tutti
L’urgenza è confermata anche dai dati del World Economic Forum. Secondo stime recenti, l’adozione dell’intelligenza artificiale e dell’automazione creerà 178 milioni di nuovi ruoli a livello globale.
Solo che non tutti potranno accedervi automaticamente. Il 46% di questi nuovi ruoli, infatti, sarà accessibile esclusivamente a chi saprà riqualificarsi in tempo.
Tradotto: l’AI aprirà nuove opportunità, ma solo per chi avrà gli strumenti per comprenderla, usarla e governarla. Per le aziende, quindi, la sfida non è soltanto tecnologica. È soprattutto culturale, organizzativa e formativa.
Ed è proprio su questo terreno che si inserisce il nuovo progetto di Talent Garden e UNINETTUNO.
Nasce il primo AI MBA in Italia
Per accelerare il processo di integrazione dell’intelligenza artificiale e dei nuovi ruoli in azienda, Talent Garden, digital academy leader in Europa, insieme all’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO, primo ateneo telematico istituito con decreto MIUR, annuncia la prima edizione dell’MBA in “AI Transformation & Strategy”.
Si tratta del primo titolo accademico di livello Master in Italia ideato per formare una nuova generazione di leader capaci di governare l’integrazione dell’AI nei processi di business di aziende e organizzazioni.
L’obiettivo è chiaro: preparare professionisti in grado di unire visione strategica, competenze tecnologiche, capacità manageriale e consapevolezza etica. Perché guidare l’AI in azienda non significa solo conoscere gli strumenti, ma sapere dove portarli, come integrarli e con quali conseguenze.
Una faculty per leggere il presente e progettare il futuro
Per insegnare il futuro, il percorso coinvolge una faculty d’eccellenza, pensata per aiutare i partecipanti a orientarsi in un momento storico di forte evoluzione.
Tra i protagonisti ci saranno Diego Piacentini e Vittorio Colao, che porteranno la loro esperienza globale in aziende come Amazon, Apple e Vodafone, oltre al loro percorso come civil servant. Con loro, il focus sarà su cosa serve oggi a un leader per navigare il presente e guidare trasformazioni complesse.
Ci sarà poi Federico Faggin, chiamato a riflettere su un tema decisivo: il rapporto tra AI ed etica. Perché più l’intelligenza artificiale entra nei processi aziendali, più diventa necessario interrogarsi non solo su cosa può fare, ma su come e perché farlo.
Spazio anche a Davide Di Domenico, Boston Consulting Group’s system lead for the East Mediterranean, e a EMC, per approfondire il ruolo della strategia tech e delle nuove organizzazioni IT agentiche, sempre più necessarie per accompagnare l’evoluzione delle imprese.
Gianni Tamburi affronterà invece il tema degli investimenti e della capacità delle aziende di continuare a evolversi, mentre Mariangela Marseglia e Federica Tremolada, leader europee rispettivamente di Amazon e Spotify, racconteranno come l’AI viene vista dalle grandi organizzazioni tech e cosa significa diventare leader a livello internazionale.
Dalle big tech alle aziende italiane: l’AI raccontata da chi la sta già usando
Il percorso non si fermerà alla teoria. A portare il punto di vista del mercato ci saranno anche referenti di alcune delle più importanti aziende di intelligenza artificiale, tra cui Anthropic, OpenAI, n8n, Clay e Meta.
Il loro contributo sarà centrato su un aspetto molto concreto: come queste tecnologie si stanno davvero integrando nei percorsi aziendali e come stanno cambiando il modo di lavorare delle organizzazioni.
Accanto alle grandi realtà internazionali, ci saranno anche aziende e startup italiane, come Luxottica e WeRoad, chiamate a raccontare il proprio modo di cambiare e il percorso con cui stanno affrontando questa trasformazione.
Il risultato è un MBA costruito non solo per spiegare l’AI, ma per farla vedere in azione: dentro le imprese, nei modelli organizzativi, nelle scelte di leadership e nei processi quotidiani.
Il valore del percorso: pratica, networking e titolo riconosciuto
Il valore distintivo dell’MBA in “AI Transformation & Strategy” sta nell’equilibrio tra sperimentazione pratica e networking di alto livello.
Gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi direttamente con leader, esperti, Chief AI Officer, founder, aziende tech e scale-up, all’interno di un percorso didattico ufficialmente certificato.
Da un lato, UNINETTUNO garantisce il rigore di un ateneo globale, con studenti provenienti da 176 Paesi nel mondo, e il valore di un titolo universitario riconosciuto dal MIUR.
Dall’altro, Talent Garden mette a disposizione il suo ruolo di Business School europea leader nella formazione AI, insieme a un ecosistema vivo fatto di oltre 180 aziende partner e un network di startup che funziona come un laboratorio permanente.
È proprio questa combinazione a rendere il percorso diverso da un master tradizionale: i partecipanti non studieranno l’AI come un tema astratto, ma potranno confrontarsi con chi la sta già portando dentro il mercato, sperimentando modelli, problemi e soluzioni reali.
Il programma si svilupperà nell'arco di poco più di dodici mesi, da ottobre 2026 a dicembre 2027: clicca qui per compilare il form e candidarti!
“L’AI e la sua velocità stanno cambiando per sempre il mercato del lavoro, le organizzazioni agentiche sono sempre di più e tutto parte dal formare le proprie persone che è ormai una base imprescindibile, lo dimostra il lavoro che facciamo con i nostri 35.000 professionisti all’anno formati in tutta Europa.
Tuttavia, oggi manca un secondo livello fondamentale: chi decide dove l’AI vada inserita, chi risponde del suo operato e quale parte del lavoro umano debba sostituire o aumentare. Queste sono decisioni che nelle aziende italiane spesso non hanno un proprietario chiaro.” commenta Davide Dattoli, Founder di Talent Garden.
“L’MBA nasce proprio per colmare questo divario e formare figure apicali, come i Chief AI Officer, in grado di esercitare una governance corretta di queste innovazioni. Con l’arrivo dell’AI Act, la formazione non è più solo un’opportunità, ma un requisito obbligatorio per le organizzazioni che vogliono guidare l'integrazione dell'AI nei processi di business in modo consapevole e sicuro.”
Gli fa eco la Prof.ssa Maria Amata Garito, Rettrice dell’Università Telematica Internazionale UNINETTUNO: "Da sempre UNINETTUNO accompagna la trasformazione tecnologica attraverso l’innovazione dei percorsi di studio, dei curricula, dei contenuti e delle metodologie di insegnamento e apprendimento ed è la prima università ad aver creato la propria intelligenza artificiale: Socrates AI, addestrata su contenuti scientificamente verificati, provenienti dal cyberspazio didattico e dalla piattaforma digitale di UNINETTUNO”.
“La nostra missione è quella di offrire a studenti e professionisti gli strumenti necessari per affrontare i grandi cambiamenti della nostra società sempre più tecnologica e interconnessa.
Oggi, con l’intelligenza artificiale, questa responsabilità diventa ancora più urgente: occorre formare figure capaci di comprendere, governare e applicare l’AI nei diversi settori, con consapevolezza critica e competenze operative. Noi formiamo gli studenti affinchè sia l’uomo a dominare la tecnologia anziché esserne dominato.
Questa partnership nasce dall’incontro tra il rigore accademico di UNINETTUNO e un ecosistema europeo dell’innovazione vicino alle imprese, alle startup e ai professionisti del digitale come quello creato da Talent Garden.
Con questo MBA vogliamo preparare giovani, manager e professionisti a guidare e governare la rivoluzione dell’AI, trasformandola in una leva di crescita, sviluppo e innovazione responsabile.”